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Tempi difficili

Quello che non sapete dell’ansia

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono in ansia.

Questa frase trasmette comunemente un sentimento negativo, non è vero? Eppure, forse non sai che l’ansia è uno stato d’animo comune, una specie di regalo che la natura ci ha fatto, facendo parte di quel complesso di reazioni ancestrali che ci portano ad alzare la soglia d’attenzione e difesa allo scopo di tenerci al sicuro.

Ipotetici scenari

L’ansia ha un ruolo importante perché ci aiuta ad individuare le minacce future, facendoci prefigurare gli ipotetici scenari di pericolo: questo permette, a chi possiede sufficiente capacità di giudizio e maturità, di mettere in atto comportamenti costruttivi e proattivi.

Se questo non avviene, però, l’ansia si può trasformare facilmente in un disturbo psichiatrico: si stima che il 30% della popolazione potrebbe soffrirne almeno una volta nella vita.

Il disturbo d’ansia diventa tale quando questa tendenza anticipatoria della psiche e del corpo – che normalmente ci porterebbe ad essere semplicemente attenti – si evidenzia con sintomi che non devono essere sottovalutati.

I sintomi

Questi sintomi sono molteplici; dal punto di vista fisico possono manifestarsi con l’aumento della pressione, con sudori e tremori, avvertendo un sapore metallico in bocca, sbadigliando di frequente, con i piedi sempre freddi, con disturbi del sonno e con incubi frequenti, con un’alterazione della funzionalità dello stomaco e dell’apparato genito-urinario. I sintomi dal punto di vista cognitivo possono essere i pensieri catastrofici e una valutazione disfunzionale della realtà, avvertire uno stato di confusione e di mancanza di concentrazione (come se si fosse avvolti da una nebbia mentale), il perfezionismo e fissarsi sulle cose di cui si ha paura.

Previsioni catastrofiche

Il disturbo d’ansia generalizzato porta ad essere costantemente preoccupati, ogni singolo istante della giornata, per un periodo molto prolungato (almeno sei mesi). L’ansia sociale mette a disagio l’individuo nelle situazioni di confronto con gli altri; l’agorafobia è la paura degli spazi aperti, analoga ad altre fobie specifiche che possono riguardare l’altezza, i luoghi chiusi o particolari situazioni.

Uno dei disturbi d’ansia più conosciuti è l’attacco di panico: nel giro di una decina di minuti, si manifestano una serie di sintomi come tachicardia, sudorazione, confusione e paura di morire.

Avanti le donne e i bambini

Alcuni disturbi possono colpire i più giovani, i ragazzi e i bambini: durante l’età evolutiva, si manifesta spesso con il mutismo selettivo – l’incapacità di esprimersi in situazioni che mettono a disagio – oppure come ansia da separazione, la difficoltà di staccarsi dalla figura adulta di riferimento o di temere la sua perdita.

Oltre ai giovani, le persone più colpite sono le donne e forse è per questo che – nonostante la sua diffusione- l’ansia è un disturbo molto trascurato e solo una piccola parte di chi ne avrebbe bisogno inizia un trattamento di cura.

Come riconoscere se si è eccessivamente ansiosi?

Una buona conoscenza di sé stessi è la base che permette di valutare il variare del proprio umore e alcuni sintomi che, anche quando lievi, sono la spia del fatto che sarebbe opportuno cercare aiuto.

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