Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Tra mistico e immortale

Maggio, profumo di rosa

Tempo di lettura: 4 minuti

Un profumo parla, comunica emozioni, valori, ricordi. Cosa meglio di un profumo può interpretare un messaggio, esprimere un sentimento, una personalità, raccontare una storia? 

E, dunque, qual è il linguaggio migliore per comunicare il proprio amore ad una donna amata, che sia una compagna o la propria mamma?

Il profumo raffinato della rosa

La rosa regala armonia e buon umore, con le sue sfaccettature vellutate, il profondo sentore femminile, che sprigiona l’idea di un’intensa passione ma avvolge anche nell’abbraccio accogliente di un affetto sincero.

La rosa, una nota di cuore

Per capire cosa significa dire che la rosa è una nota di cuore, facciamo un passo verso la comprensione della cosiddetta piramide olfattiva che comprende note di testa, note di cuore e note di fondo.

Ricordati sempre che il profumo è vivo sulla pelle e si evolve con i suoi tempi.

Perché? Cosa significa? Le materie prime hanno volatilità diverse, evaporano cioè con tempi differenti – alcune più in fretta e alcune più lentamente – perché le molecole che le compongono sono più o meno pesanti chimicamente.

Inizialmente sentirai le cosiddette note di testa quelle che evaporano per prime, le più leggere chimicamente; dopo 5/10 minuti sentirai le note di cuore, quelle che hanno una volatilità intermedia; infine potrai assaporare le note di fondo, quelle più pesanti chimicamente, che rimangono più a lungo sulla pelle, quelle che Chanel chiamava “il ricordo”.

Scalare la piramide olfattiva

NOTE DI TESTA

Sono le prime che si avvertono nel naso perché le più volatili chimicamente. Sono quelle che danno l’idea iniziale del profumo e persistono circa 10-15 minuti. Poi sono le prime a svanire. Si tratta soprattutto degli agrumi, delle aldeidi, ma a volte anche qualche nota di cuore come spezie e qualche fiore si fa sentire già “in testa”.

NOTE DI CUORE

Si cominciano a sentire dopo 5/10 minuti. Rappresentano il cuore del profumo, le materie prime che si legano alla pelle per qualche ora. Sono fiori, frutti, spezie, note aromatiche come lavanda e rosmarino. Sono spesso quelle che caratterizzano il tipo di profumo. La rosa è una di loro.

NOTE DI FONDO        

Sono il ricordo che permane sulla pelle, le molecole che più amano il contatto, le più pesanti chimicamente, le più durature: sono i legni, l’ambra, il muschio bianco, le note animaliche, ma anche note dolci o gourmand come la vaniglia, per esempio. Danno al bouquet la forza, il volume e la persistenza. Rappresentano il vero profumo che si sente per ore sulla pelle.

La rosa in accordo

L’accordo fiorito è il profumo per eccellenza. I compositori possono sbizzarrirsi a creare accordi intorno a un solo fiore  – un  soliflore – come ho fatto io con il mio Rose Extrait de parfum partendo dalla rosa di Damasco oppure abbinare fiori e frutti come in Trésor o note verdi come in Vent vert. Quando l’accordo, invece, è costruito intorno a un insieme di note fiorite basate su diversi fiori, si chiama bouquet.

  • Rose Extrait de parfum di Claudia Scattolini
  • Rose Extrait de parfum di Claudia Scattolini
  • Claudia Scattolini

A spasso nella storia

La Rosa è una tra le materie prime profumate più usate sin dai tempi antichi sia come profumo sia come aromatizzante di alimenti. Ne parlano i libri dei Veda, Omero, Ovidio.

Nelle tombe Egizie sono stati rinvenuti resti di rose e a Creta – nel palazzo di Cnosso risalente a 4000 anni fa – è dipinta una rosa rossa. Probabilmente, la rosa è stata la prima sostanza vegetale distillata da Avicenna nei suoi esperimenti di Alchimia.

Non tutte le rose

Esistono quasi 6000 varietà di rose ma pochissime sono quelle che posseggono la fragranza utile per essere impiegata in profumeria. Noi usiamo prevalentemente la Rosa Damascena – importata dalla Siria e prevalentemente  coltivata in Bulgaria – e la Rosa Centifolia o rosa di Maggio, coltivata in Francia, Turchia, Marocco, Egitto.

Come procurarsi l’essenza

L’essenza di rosa racchiude il tipico odore intenso e floreale con lievi sfumature affini all’odore del tè e del miele con una nota di testa leggermente verde, a volte metallica ma sempre immensamente ricca.

La rosa damascena fiorisce solo un mese l’anno, viene raccolta a mano e la raccolta dei boccioli deve aver luogo al mattino presto, perché il sole e l’aumento della temperatura diminuiscono la resa dell’essenza. Ci vogliono circa 5 o 6 tonnellate di boccioli per produrre un solo chilo d’essenza e i fiori devono essere distillati o estratti entro 24 ore dalla raccolta.

La rosa è una delle essenze più difficili da distillare: l’assoluto di rose – ottenuto con estrazione alcolica – è meno costoso dell’olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei petali freschi .

Per me la rosa rappresenta la femminilità per eccellenza ma anche il ricordo della mamma, del suo caldo abbraccio, di un’infanzia spensierata e ricca di piccole grandi emozioni. Ho rappresentato questo sentimento nel mio Rose – Extrait de parfum, in cui la raffinatezza della rosa di Damasco si intreccia ai fiori di mimosa e a un’atmosfera ricca e sensuale di legni preziosi e ambra indiana.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA