Sguardo da fotoreporter

“In un vortice di polvere”, dieci anni di Annalisa Vandelli

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La reporter e scrittrice Annalisa Vandelli espone per la prima volta nella sua città natale, nell’ambito del Festivalfilosofiagiustizia. La mostra fotografica ‘In un vortice di polvere’ sarà visibile al Crogiolo Marazzi di Sassuolo fino al 24 ottobre 2021.
Sono 70 fotografie che rappresentano il distillato di dieci anni di racconti di Annalisa Vandelli in giro per il mondo, dieci anni da viandante attraversando il sud del mondo, il Medio Oriente, l’Africa e l’America Centrale, tra quotidiane abitudini, povertà e speranze

  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Antonella Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"
  • ©Annalisa Vandelli "In un vortice di polvere"

Quelli della Vandelli sono mondi raccontati a colori o in bianco e nero, visitando posti tanto diversi tra loro, parlando con la gente e ascoltando storie durante tanti anni di una vita curiosa, coraggiosa e ricca di incontri.

“Nel suo continuo e coraggioso andare e venire in paesi lontani, di cui ci hai narrato nei suoi reportage e nei suoi libri, ci consegna uno sguardo diverso anche della nostra realtà, induce a guardare quello che solitamente non si vede in un’ottica oscillante tra lontano e vicino”. Roberto Nesci

Nei vortici di polvere si intravede la luce fuori e dentro le cose, i fatti, le situazioni, le persone. Tutto è connesso e rimescolato nel mondo della globalizzazione, così immagini e testi fermano attimi rivelatori, assoluti, condivisi, dove l’essere umano è rimesso al centro, seppure oppresso da un sistema economico e tecnocratico che tende a prostrarlo.

Istallazione industriale su lamiera

Per la prima volta, il Crogiolo Marazzi di Sassuolo viene utilizzato come spazio per esposizioni fotografiche e anche l’allestimento originale su lamiere è inglobato nel concept della mostra. Le fotografie sono presentate infatti su pareti di lamiere ondulate sospese in una continua citazione delle baraccopoli e di quegli ambienti che fanno da scenario alle fotografie che si intravedono o si immaginano, in un gioco prospettico con l’architettura della struttura industriale.

Le fotografie sono accompagnate da testi, video e musiche, ai quali il visitatore può accedere tramite QR code, che non solo richiamano racconti, ma mescolano emozioni e conoscenze attraverso linguaggi diversi.

Annalisa Vandelli, scrittrice e fotoreporter free lance, ha raccontato diversi Paesi in Africa, Centro America e Medio Oriente. Suoi lavori sono stati pubblicati sulle maggiori testate nazionali e internazionali. Ha scritto tre spettacoli teatrali e pubblicato dodici libri (alcuni tradotti in inglese e spagnolo). Ha tenuto per 5 anni il seminario di fotogiornalismo presso l’Università di Roma 3. La sezione pontificia “Migranti e rifugiati” utilizza le sue fotografie abbinandole alle parole di Papa Francesco in tema di promozione integrale della persona, soprattutto migrante.

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