In bianco

Il padiglione Italia alla Biennale di Arte Ceramica di Jingdezhen

Tempo di lettura: 4 minuti

Fino al 17 marzo 2022, l’Italia è ospite speciale della prima edizione della Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen (in Cina) dal titolo The Spirit of Ceramics, realizzata su incarico del Ministero della Cultura Cinese insieme a Museo Carlo Zauli, China International Exhibition Agency e Ceramic Art Avenue Art Museum.

30 artisti italiani, tra cui Francesco Ardini, Silvia Celeste Calcagno, Chiara Camoni, David Casini, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Andrea Salvatori, Italo Zuffi, per La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea, a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang.

In bianco, l’essenzialità della porcellana

All’Italia è stato dedicato un intero padiglione dal titolo In bianco. Non è soltanto un facile richiamo alla purezza e all’essenzialità cromatica della porcellana, ma sottintende un approccio mentale che questo prezioso materiale, sempre più amato dagli artisti, ancora oggi suggerisce: un candore che appartiene alla pagina ancora da scrivere, a una distesa innevata su cui ancora non si è posata un’impronta. 

La ceramica in Italia è proiettata verso il futuro, pur vantando una storia millenaria che mantiene un forte legame con la storia e la cultura cinese, in particolare con Jingdezhen.

Mimmo Palladino, Testimone, 2021

Questo progetto espositivo – dichiara il curatore, Matteo Zauli – intende essere sintesi della contemporaneità italiana della ceramica applicata al materiale porcellana che, anche nel nostro paese, è fonte di immenso fascino. Un fascino che si ricollega proprio alla storia gloriosissima di Jingdezhen, un luogo che anche qui in Italia viene identificato come la punta di diamante di una Cina che, come si sa perfettamente tra gli addetti ai lavori è il luogo da cui l’arte ceramica deriva. La porcellana, nel corso dei secoli, soprattutto tra il XIV e il XV secolo, grazie anche ai commerci e gli scambi con l’Oriente ha affascinato i ceramisti italiani. Nei principali centri italiani di produzione ceramica si sviluppano in quegli anni le cosiddette famiglie decorative ‘alla porcellana’: gli artigiani, infatti, non riuscendo ancora a sciogliere il ‘segreto’ tecnologico che avvolgeva questi leggeri e rilucenti manufatti provenienti dalla Cina, si ispiravano al raffinato naturalismo in monocromia blu su fondo bianco, espressione dei ceramisti cinesi della dinastia Ming, per la realizzazione di maioliche decorate chiamate appunto ‘alla porcellana’.”

Porcellana: una narrazione contemporanea tra natura e civiltà

La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi, muovendosi su due nitidi piani di narrazione, che si intersecano nel progetto espositivo. 

Il primo unisce in modo inedito due ambiti artistici della ceramica: da un lato i ceramisti scultori / designer, che infondono nelle proprie opere grande sapienza tecnica o spiccata originalità e dall’altro gli artisti che la utilizzano saltuariamente – spesso in collaborazione con artigiani di grande livello – e che proiettano le opere in una dimensione concettuale

Il secondo piano narrativo della mostra si sviluppa attraverso il dialogo tra le opere che vedono la Natura come continua ispirazione e un altro gruppo di lavori che raccontano l’Uomo e la civiltà, esaltando il ruolo dell’opera quale arcaico oggetto utilizzato in ogni tempo per testimoniare la presenza umana sulla Terra. 

Aggiunge il curatore Cinese Xiuzhong Zhang: “Quella cinese e quella italiana sono due civiltà che hanno in comune le storie parallele del lungo processo evolutivo della ceramica, ciascuna con le proprie specificità legate alle materie prime disponibili, alle destinazioni d’uso, alle tecniche e ai diversi gusti estetici. Con la Zhong Art International siamo costantemente impegnati a mettere in dialogo la Cina e l’Italia attraverso iniziative culturali di comune interesse; ho quindi sviluppato con grande piacere insieme a Matteo Zauli questo nuovo progetto che favorisce l’incontro fra due importantissimi poli della ceramica nel panorama mondiale. Mi auguro che Jingdezhen e Faenza possano approfondire la conoscenza reciproca e proseguire elaborando futuri scambi e progetti di collaborazione”. 

La Biennale è organizzata dal Comune di Jingdezhen, dalla China Arts and Entertainment Group Ltd., dalla Jingdezhen Ceramic University e dal Comune di Faenza. Si avvale del patrocinio del Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism of China, dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) e dell’European Route of Ceramics.

Ceramic Art Avenue Art Museum
Jingdezhen, Cina
Fino al 17 marzo 2022

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