figli delle stelle

Ci sono cose che voi umani non potreste immaginare e nemmeno fare. Le storie che raccontiamo qui sono di persone da ammirare e ogni tentativo di emulazione sarà destinato al fallimento.

A Verona va in scena una mostra che racconta uno dei momenti più luminosi e radicali della carriera di Carla Accardi. Tra oro, argento e segni pulsanti, i dipinti del 1964-1965 diventano una chiave per leggere non solo una svolta pittorica decisiva, ma anche il rapporto profondo tra arte, femminismo e autoaffermazione femminile.
Gennaio è il mese dei bilanci fatti davanti a un cappuccino e delle promesse che non superano la seconda settimana. Eppure, quest’anno l’atmosfera è diversa. Più concreta, lucida, più “so cosa voglio, anche se non so ancora come”. È il mese in cui si rimettono i piedi per terra ma con la testa ancora piena di desideri.
Dal 18 al 21 dicembre 2025 NAOperformingfestival torna alla Fabbrica del Vapore con la sua XVI edizione. Il tema è il corpo aumentato, attraversato da tecnologia, suono, mito e trasformazione. Ospite d’eccezione Neil Harbisson, primo cyborg ufficialmente riconosciuto al mondo.
Un viaggio in sei sezioni tra industrie scintillanti, guerre sporche, icone politiche e contraddizioni sociali: ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia arriva Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960. Una mostra che ti porta dentro la vita di una pioniera del fotogiornalismo, tra femminismo ante litteram, design industriale e storia globale.
Dal 2 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano riallestisce il celebre Presepe del Gernetto di Francesco Londonio, capolavoro settecentesco in carta, restaurato grazie a PwC Italia. Un viaggio tra artigianato e tecnologia, storia dell’arte e cultura milanese, in puro spirito natalizio.
Dicembre è il mese in cui facciamo bilanci, promesse e finta calma. “L’anno prossimo sarà diverso”, diciamo ogni volta e intanto apriamo l’ennesimo panettone alle 23:47.
L’edizione 2025 di Luci d’Artista trasforma Torino in un museo a cielo aperto fino all’11 gennaio 2026.
Dalle stampe Ukiyoe ai manga, Bologna ospita un percorso visivo che racconta quattro secoli di creatività giapponese. Dal 20 novembre 2025 al 6 aprile 2026 al Museo Archeologico.
Con Queens & Duck, Patrick Mimran trasforma il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano in un laboratorio di visioni dove arte, scienza e immaginazione si fondono in un linguaggio unico.
A sessant’anni dal primo Carosello Barilla con Mina, la Fondazione Magnani-Rocca dedica una sezione della mostra Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 al sodalizio tra la cantante e la moda. Tra abiti di scena firmati Piero Gherardi, caroselli cult e immagini d’archivio, la Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo (Parma) celebra la nascita di un linguaggio visivo e musicale che ha ridefinito l’immaginario del Made in Italy.
Novembre è il mese del non so se è sonno o una crisi mistica. Le giornate si accorciano, le energie anche, e tuttə abbiamo quella strana voglia di ricominciare. Dal divano.
Dal 25 ottobre 2025 al 3 maggio 2026, il Museo del Tessuto di Prato celebra due maestri assoluti dell’haute couture: Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga. Una mostra curata da Olivier Saillard esplora il legame segreto tra i due “architetti del corpo”, mettendo in dialogo cinquanta abiti iconici che ridefiniscono la scultura del tessuto.