Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Avventure estreme di Made in Italy

Come si crea un profumo per un oligarca russo

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo stile italiano è così desiderabile che mi sento orgogliosa di poterlo portare in giro per il mondo con le mie fragranze. Non è sempre facile: a volte ci sono clienti dai quali devo arrivare pronta a tutto, armata di pazienza, psicologia e ferri del mestiere bene affilati.

D’altro canto, un artigiano italiano è consapevole che la bellezza dell’italianità è ineffabile, non si smentisce mai ed è la tua migliore alleata: per quanto possa essere ruvida una richiesta, c’è sempre modo d’affinare il risultato per renderlo adeguato al nostro ideale.

La mia piccola avventura, guardia del corpo inclusa

Creare profumi mi porta in una località sperduta nei pressi di Kiev, ospite in un club privato per oligarchi desiderosi di trastullarsi con lo stile ed il lusso italiani. Per ragioni di privacy ometterò i nomi poiché, in questa vicenda, la realtà si è rivelata incredibilmente simile a tutti i cliché immaginabili.

Arrivata a destinazione, vengo prelevata in aeroporto da una guardia armata, affiancata da cagnolone addestrato d’ordinanza (entrambi non mi molleranno un attimo per tutta la mia permanenza) e sono scortata fuori città, in un posto magnifico in mezzo al nulla.  Il club durante il giorno è deserto, dal momento che gli ospiti – e le loro famiglie – arriveranno solo in serata per un galà vivacizzato dal mio percorso olfattivo e dalla presenza di un sarto specializzato in abiti maschili Made in Italy.

Il significato di esclusivo

I soci di questo resort per super-ricchi sono solo trenta e pagano circa cinquantamila euro annui di tesseramento. Hanno a disposizione un maneggio – il più grande dello Stato, costruito dal proprietario per far felice la figlia – una spa con un laghetto privato, una club house a cui hanno accesso solo gli uomini e due ristoranti, decorati con trofei di caccia che contemplano anche animali protetti (c’è persino una tigre impagliata).

Dopo aver trascorso la giornata in solitudine a farmi coccolare e sfamare, giunge il momento di mettermi al lavoro: devo guidare una degustazione olfattiva che sfocerà nella creazione di un profumo personalizzato, da realizzare su appuntamento, il giorno seguente.

Intenso e appariscente

Gli oligarchi arrivano accompagnati da mogli e figlie – bellissime e molto appariscenti in tutta la loro spaventosa altezza, come da copione – che si orientano principalmente sui miei accordi a base di vaniglia, su accordi ambrati e orientali, forti e sensuali, da pelliccia.

Solo gli uomini chiedono di poter creare la propria fragranza. Uno, in particolare, mi rimane scolpito nella mente. Il suo aspetto è esattamente come immagineresti un membro di spicco dell’ex KGB e, difatti, dov’essere qualcuno del genere perché l’interprete, con estrema solerzia, mi raccomanda di rispondergli sempre , qualsiasi cosa chieda.

Il cliché dello status

È un uomo dallo standing forte – noi diremmo pretenzioso – che desidera una serie di profumi per sé stesso e da regalare, tutti molto potenti. Ci tiene a farmi sapere che ha un mucchio di donne da accontentare, la moglie, le figlie e una discreta serie di amanti. Per le signore sceglie le note dolci, i floreali, l’ylangylang e il gelsomino.

Pur aderendo al cliché dello status a tutti i costi, uomini come questo – nella loro apparente freddezza e supponenza – sono molto calorosi e goderecci. Questa reale passione per il genio italiano mi fa sentire accudita e apprezzata in ogni momento. Lui finalmente si scioglie con un accordo di Rum barricato e legni ma – ancora una volta per lo status – ci tiene molto a possedere il mio Agrums perché gli hanno raccontato che è stato  inserito, dal profumiere francese Nicolas De Barry,  nella classifica dei 101 profumi da scoprire e provare, almeno una volta nella vita.

La stessa cosa accade con il proprietario del club, che lo regala a Jean Reno che in quei giorni è suo ospite.

Non così scontato

Nonostante il gusto generale sia indirizzato verso profumi molto intensi, una fragranza come Agrums viene apprezzata proprio per la sua pulizia e ricercatezza, non solo perché in qualche modo è blasonata e quindi da possedere indipendentemente dal gusto personale.

Quando mi trovo di fronte a qualcuno che non è esperto del settore, come accade in questo contesto, comincio a far sentire le materie prime, le spiego, cerco di far capire come evolvono e quale potrebbe essere l’armonia tra loro.

Nel momento in cui devo creare un profumo su misura, cerco di dimenticarmi del mio stile perché è importante che, per prima cosa, il cliente capisca che cosa desidera che il mondo percepisca di lui. In questo modo, riesco a fare profumi tutti diversi, rispettosi della personalità di chi li vorrà indossare.

Cosa dice di te il profumo

Ho vissuto due casi antitetici, a loro modo esemplari, di come si desidera mostrarsi al mondo attraverso il profumo.

In un’altra tappa del viaggio, in Kazakistan, era venuta da me una ragazza che avevo visto solo in fotografia, ritratta con un vestito da sera importante e un look appariscente. Mi sarei aspettata che saltasse fuori un profumo sensuale ed intenso e invece, lungo il nostro percorso, si era sviluppata una fragranza verde e giocosa in cui lei si era riconosciuta pienamente.

Tornata in Italia, sono stata chiamata da una moglie per realizzare il regalo di compleanno del consorte milanese.  Anche in questo caso, come era accaduto in Russia, l’uomo mostrava uno standing forte e decisionista; lungo il percorso, invece, si era sviluppata una fragranza abbastanza complessa e raffinata. Il figlio piccolo, che si era inserito casualmente nella fase finale del lavoro, aveva esclamato: “Papà, sei proprio tu!

Naturalmente, ero particolarmente contenta di aver ottenuto una simile approvazione, fino a quando il cliente mi ha completamente spiazzata e, con un po’ d’imbarazzo, mi ha confessato: “Sono proprio io ma…volevo essere diverso”.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA