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La fine del mondo

Città del Capo e i pinguini di Boulders Beach

Tempo di lettura: 4 minuti

Visitare Città del Capo significa scoprire una città in cui poter spaziare tra storia e bellezze naturali.

Kastel de Goede Hoop, il forte olandese

Tra i monumenti c’è sicuramente il Castello di Buona Speranza,simbolo di potenza difensiva ma anche di dominazione straniera. L’attuale costruzione fu iniziata intorno al 1666 ed è considerata la più antica del Sud Africa, anche se la prima fortificazione fu realizzata dall’olandese Jan van Riebeeck nel 1652, utilizzando legno e argilla, che furono sostituite rapidamente da più solide pietra e muratura. La funzione era difensiva dal momento che il Castello si trovava vicino al mare, da cui oggi si è distanziato di qualche chilometro per effetto di bonifiche e interventi antropici sulla costa.

Il castello ha un’interessante forma pentastellata; le sale aperte al pubblico sono numerose ma ti consiglio soprattutto la visita delle celle e una passeggiata sui bastioni, da cui è possibile ammirare un bello scorcio di panorama sulla città. Non soffermati a visitare solo il primo cortile ma cerca i passaggi verso il secondo, chiuso attorno alla bella fontana del delfino.

A passeggio per Long Street

Un’altra attrazione interessante della città è sicuramente la passeggiata lungo Long Street, una strada estremamente vivace e caotica, dove rallenterai il passo per ammirare la bellezza degli edifici in stile vittoriano, caratterizzati da facciate colorate e balconate in ferro battuto. In questa zona troverai ristoranti etnici e molti bar e locali serali.

Il quartiere malese

Un’altra attrazione tipica del passato di Città del Capo – piacevole per una passeggiata alla scoperta della vita locale – è la zona chiamata Bo-Kaap o quartiere malese, famoso per le case con le facciate dai colori vivaci. Questa è la zona in cui fu costruita la moschea per cui tutti i cittadini mussulmani provenienti soprattutto da Malesia e Indonesia. Le facciate delle abitazioni furono colorate così a partire dal 1830, dopo la fine della schiavitù. Sono case basse, di uno o due case piani, costruite una attaccata all’altra lungo strade acciottolate che risalgono verso Signal Hill.

Table Mountain

L’escursione che garantisce paesaggi incredibili è quella a Table Mountain, la grande montagna che ti consiglio di raggiungere con la funivia. Una volta arrivati in cima, ci sono diverse terrazze da cui si può ammirare la Baia di Cape Town con Robben Island in lontananza e il panorama verso Sea Point. Questa zona è caratterizzata da specie botaniche protette e – se ti senti particolarmente volenteroso – potrai percorrere i diversi sentieri da trekking per scendere a piedi alle pendici della montagna. In questo caso, i consigli utili sono gli stessi di una normale escursione: indossa scarpe comode e ricordati cibo e bevande a sufficienza!

Un consiglio prima di salire fino alla cima: solleva lo sguardo e guarda il cielo. Se ci sono nuvole o il cielo è grigio, rimanda la visita e portati sempre qualcosa per coprirti perché lassù la temperatura è molto più bassa e l’aria può rinfrescarsi parecchio.

Waterfront

Prima di andare a scoprire le prossime destinazioni, non dimenticare di vedere la zona di Waterfront, perfetta per passeggiare e goderti un po’ di street food mentre l’atmosfera spesso si vivacizza con concerti e spettacoli all’aperto, nella zona dell’arena.

Il Capo di Buona Speranza

Quando sarai a Città del Capo non perdere l’escursione a Capo di Buona Speranza, assolutamente da vedere per la bellezza della natura tra cui l’incontro ideale tra i due oceani. Ma il consiglio per raggiungerla è di guidare lungo le strade costiere M6 e M65 partendo da Sea Point; arriverai a Hout Bay dove, se vorrai, potrai partire dal porticciolo per l’escursione verso l’isola di Duiker, abitata solo da foche e qualche uccello marino [foche che si divertiranno a giocare, nuotare o rilassarsi sotto al sole in favore di macchina fotografica]. Riprendendo la macchina, potrai continuare a guidare fino al punto panoramico sulla baia – chiamato Chapman’s Peak – e poi proseguire fino al bivio che ti porterà verso Cape Point. La parte più spettacolare è quella da cui vedrai quello che si chiama l’incontro tra i due oceani, in cui vedrai il movimento opposto delle correnti. Se avrai voglia di fare una passeggiata, segui il sentiero verso il faro di Cape Point e sarai nel punto in cui realmente c’è la “fine del mondo” in Africa.

Boulders Beach

Dopo aver goduto questo paesaggio e fantasticato con le leggende – come quella dell’Olandese Volante – e dopo aver letto tutto ciò che è stato raccontato sulle difficoltà per raggiungere e superare questa estremità della Terra, è tempo di tornare verso Città del Capo guidando questa volta lungo l’altra costa della penisola o se preferisci la M4.

La sosta a Boulders Beach nei pressi di Simon’s Town è imperdibile: potrai passeggiare sulla spiaggia in mezzo a un’immensa colonia dei pinguini africani. A seconda del periodo in cui arriverai, potrai partecipare alla muta e al periodo dell’amore dove la coppia di pinguini si ritrova sempre nella stessa “casa” per deporre e covare le uova. Una curiosità di questi animali è che sono molto fedeli, la coppia è monogama. Con un po’ di fortuna, vedrai il momento del corteggiamento in cui il maschio emette strani suoni e allunga il becco verso l’alto mentre la femmina si avvicina.

Ottimo vino

È ora di tornare a Città del Capo per cena: agli amanti della carne il Sud Africa offre ottimi tagli tra cui quello che chiamano Rump e il T-Bone Steak, tipicamente alla griglia o al pepe nero.  Naturalmente una carne così saporita deve essere accompagnata da un ottimo vino, preferibilmente rosso locale come il Pinotage, vino autoctono che nasce da un incrocio tra il Pinot nero e il Cinsaut. In ogni caso, agli amanti del buon vino il Sud Africa offre momenti memorabili, iniziando con una visita nella zona di Stellenbosch. Ma questo sarà un altro racconto.   

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