Dillo a Cesare [Lombroso]

Che forma ha il tuo teschio?

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Nel suo celebre «Dracula», Bram Stoker citò Cesare Lombroso (1835-1909) rivelando quanto la sua figura fosse nota ai contemporanei. Professore, antropologo, padre della criminologia moderna, Lombroso è destinato a vivere una nuova popolarità multimediale.

In occasione dei 110 anni dalla scomparsa, Hollywood s’è accorta del suo fascino perverso e, almeno prima del lockdown planetario, si stava apprestando a girare un film affidato al torinese Stefano Milla, già alla regia di Richard the Lionheart. Set tra il capoluogo piemontese e gli States ed è già in cantiere l’ipotesi di una serie tv dove Lombroso è una specie di giovane Sherlock Holmes in salsa sabauda. Chissà se il progetto riprenderà.

Nell’attesa, ci si può avvicinare al genio balordo del criminologo visitandone il museo, ospitato presso il Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università di Torino.

Preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali e artistiche realizzate da internati nei manicomi e da carcerati. La riproduzione fedele del suo studio e, naturalmente, teschi, teschi, tanti teschi. Come quello di Giuseppe Villella, ladro di “cinque ricotte, una forma di cacio, due pani… e due capretti”, che accese in Lombroso la scintilla dell’atavismo criminale, ovvero della teoria che individua nei delinquenti i caratteri tipici degli uomini primitivi. Un caso quello del teschio di Villella ancora discusso, inquietante e proprio per questo affascinante.

Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università di Torino
Via Pietro Giuria 15
Tel. 011 6708195
Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18
€ 5,00 intero
€ 3,00 ridotto (età tra i 12 e 18 anni, over 65 e tesserati FAI)
Ingresso gratuito il mercoledì

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