Un evento diffuso in 58 città

Buongiorno Ceramica! 48 ore per innamorarsi dell’argilla

Tempo di lettura: 3 minuti

Dal borgo più nascosto al museo più famoso: 58 città, 500 eventi, 1 grande amore. Quello per la ceramica artistica e artigianale. E per chi ama sporcarsi le mani (di bellezza).

Progetto Made in loco a Grottaglie / Puglia


Un weekend da modellare a mano

Il 17 e 18 maggio 2025 non prendere impegni: torna Buongiorno Ceramica!, la festa più colorata e creativa d’Italia, giunta all’undicesima edizione. Organizzata da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, coinvolge contemporaneamente ben 58 città che della ceramica hanno fatto un’arte, una cultura e, diciamolo, una forma di poesia.
Per 48 ore si aprono le porte di botteghe, atelier, musei, scuole e gallerie d’arte, offrendo laboratori, mostre, visite guidate, performance, showcooking (di piatti serviti su ceramica, ça va sans dire), contaminazioni con danza, teatro e musica. È un giro d’Italia in versione argilla, dove puoi incontrare i maestri artigiani e i designer del futuro.


Dalla tradizione all’innovazione, passando per i gatti in ceramica

La ceramica non è solo quella delle nostre nonne (benedetti i piatti decorati). È anche arte contemporanea, ricerca, design d’avanguardia.


“Un’occasione imperdibile per riscoprire e valorizzare un patrimonio che ci appartiene”, dice Nadia Carboni, neo direttrice di AiCC.

E ha ragione: ogni città partecipante è un piccolo ecosistema creativo, pulsante, vivo.

In agenda oltre 500 appuntamenti pensati per tutti: bambinə curiosə, adultə creativə, appassionatə di materiali, turistə lenti, instagrammer incalliti e chiunque senta il bisogno di staccare dallo scroll infinito per toccare qualcosa di vero, con le mani.

Lavorazione di argilla a Impruneta – Toscana

Info

Buongiorno Ceramica! Edizione 2025
17 e 18 maggio 2025

Il programma completo (in continuo aggiornamento) è disponibile su www.buongiornoceramica.it.

Le manifestazioni si svolgono in contemporanea nell’arco della “due giorni” nelle 58 città italiane della ceramica: Acquapendente, Albisola Superiore, Albissola Marina, Appignano, Ariano Irpino, Asciano, Ascoli Piceno, Assemini, Bassano del Grappa, Borgo San Lorenzo, Burgio, Calitri, Caltagirone, Calvello, Castellamonte, Castelli, Cava de’ Tirreni, Celle Ligure, Cerreto Sannita, Città di Castello, Civita Castellana, Collesano, Cutrofiano, Deruta, Este, Faenza, Fratte Rosa, Grottaglie, Gualdo Tadino, Gubbio, Impruneta, Laterza, Laveno Mombello, Lodi, Matera, Mondovì, Monreale, Montelupo Fiorentino, Napoli-Capodimonte, Nove, Oristano, Orvieto, Pesaro, Rutigliano, San Lorenzello, San Pietro in Lama, Santo Stefano di Camastra, Sassuolo, Savona, Sciacca, Sesto Fiorentino, Squillace, Tarquinia, Terlizzi, Umbertide, Urbania, Vietri sul Mare, Viterbo.

Novità di quest’anno? La partecipazione di alcune città europee della ceramica, come Kunštát (Repubblica Ceca) e Caldas da Rainha (Portogallo). Perché la passione per la ceramica non conosce confini, e nemmeno filtri. Solo forme da plasmare e storie da cuocere in forno a 1.000 gradi.

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