La schiscetta è sempre stata ed è ancora oggi uno degli oggetti simbolo di Milano. Nata nel primo dopoguerra, veniva usata da lavoratori e studenti per contenere un pasto caldo da mangiare nella pausa pranzo: la schiscetta, infatti, è il contenitore portavivande per eccellenza – una pietanziera – il cui nome deriva dal milanese schiscià – schiacciato – perché il cibo veniva premuto per farlo stare all’interno della scatoletta.
Oggi, a causa di una pandemia che ha creato molti problemi ai ristoratori ma ha dato ulteriore impulso al cibo da asporto, il Consorzio Stoppani di Milano ha deciso di intraprendere un nuovo progetto che porta Milano dentro e fuori.
Cotoletta Imbruttita
Dopo il successo ottenuto grazie all’idea delle sagome che prendevano il posto dei commensali mancati al tavolo, il Consorzio e lo chef Wadin Carbone lanciano l’evoluzione del loro piatto più conosciuto e amato: la cotoletta imbruttita.
La cotoletta del Consorzio Stoppani – conosciuta e incoronata da Simone Rugiati come una delle 5 migliori di Milano – è disponibile in nuove versioni che sconvolgono la classica visione della cotoletta alla Milanese.
Cotoletta delivery
L’idea nasce dalla volontà di portare la cotoletta nelle case e negli uffici di tutti i milanesi. Lo chef, Wadin Carbone, ha così creato una linea di panini ognuno con caratteristiche proprie.
Il pane, creato da Ugo Bassignani, artista della panificazione di Concorezzo, offre una gamma cromatica dovuta a estratti naturali differenti: il pane neutro, quello alla carota viola, quello alla barbabietola rossa e quello alla zucca gialla.
La Schiscetta del Consorzio
Uno dei punti di forza del progetto è la Schiscetta del Consorzio che accompagna i diversi tipi di panino con cotoletta.
La prima schiscetta milanese era tutta in alluminio, così come quella del Consorzio Stoppani, che non vuole dissociarsi dalla tradizione. Per sottolineare il legame con la città di Milano, ci sono le immagini iconiche disegnate da Giorgio Albertini dello Studio Capurso che ha creato una serie limited edition, da collezionare e riutilizzare nello spirito della schiscetta storica.
Milanesità fa rima con sostenibilità
La schiscetta del Consorzio non è solo un panino – quello con la cotoletta imbruttita, quello di porchetta d’Ariccia, quello marinaro o quello vegetariano – ma un modo di apprezzare Milano “dentro e fuori”.
La schiscetta, perfettamente adatta a contenere alimenti alla giusta temperatura di servizio, come se fossero stati cucinati da poco, è una scelta sostenibile che abbatte gli sprechi; infatti, per incentivare ad un riutilizzo della schiscetta, il Consorzio Stoppani garantisce uno sconto a tutti i clienti che ritornano al locale con la confezione pronta per contenere un nuovo panino.




