Premesso che ho tanti amici superficiali, io sono della categoria opposta e mi faccio troppe domande sul senso della vita, l’universo e tutto quanto ma – da sempre – guardo con invidia chi vive la quotidianità con estrema leggerezza.
Nel tempo, ho scoperto che l’interiorità è sopravvalutata e crea sofferenza.
Allora, approfittando della vicinanza di tanti amici esperti, ho studiato le loro tattiche di scientifica superficialità.
Se anche tu – come me – sogni una vita dove niente di ciò che accade attorno ti tocchi minimamente, dove l’empatia questa sconosciuta diventi il tuo stile di vita e vabbè – detto con molta enfasi – il tuo intercalare preferito, allora segui queste piccole indicazioni.
Lo so, serve molto allenamento ed è solo un inizio ma ti svolterà l’esistenza.
Ormai sono tutti coach e guru: chi sono io per non concedervi nemmeno una piccola introduzione a questo magnifico stile di vita?
Impara con me a diventare superficiale e vivere felice in 10 mosse
1// Allenati a svuotare la mente applicandoti ad attività che richiedono l’impegno mentale di un criceto.
2// Se ti parlano di qualcosa, non chiederti mai perché.
3// I fatti accadono. Non è necessario farsene un’opinione.
4// Se ti chiedono esplicitamente un’opinione su una qualunque questione, la sola e unica risposta deve essere: non ci ho mai pensato, trallallà (cambiare repentinamente argomento, senza dare nell’occhio).
5// Quando esci con qualcuno, non chiedere cosa fa quando non vi incontrate. In fondo non ti riguarda e complica solo le cose.
6// Scegli un lavoro ipnotico, di quelli ripetitivi dove non devi interagire con altre persone.
7// In generale, non prendere nessuna iniziativa e nessuna decisione. #MADDAI è il tuo nuovo mantra.
8// Fissa il vuoto appena puoi. Scegli un muro bianco, uno schermo nero, il tuo gatto imbalsamato: ti aiuteranno a perderti nel nulla cosmico e – dopo un po’ di pratica – ci potrai restare.
9// Non chiederti mai quali saranno le conseguenze delle tue azioni. Questo è un punto fondamentale.
10// Non scegliere. Fai cose a caso. A volte sbaglierai ma – se ci pensi – sbaglierai comunque. Almeno avrai risparmiato la fatica di riflettere su pro e contro.
