In solitudine

24h col frigo: rispettare la dieta se #iorestoacasa

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono giorni tosti per tutti – lo sappiamo bene – sono critici per tante persone: basta sentire il continuo richiamo delle ambulanze per le vie delle nostre città. Quindi non possiamo e non vogliamo lamentarci, silenziamo il nostro disagio.

Proprio in questi giorni, però, chi non ha un rapporto sereno con il cibo e con il proprio corpo è ancora più fragile. Perché stiamo chiusi in casa. Con il frigo. Senza poter muoverci. Con il frigo. Senza privacy o al contrario troppo soli. Con il frigo. Senza nessuna alternativa. Con il frigo.

E se per caso cerchiamo di distrarci guardando i social – una delle poche finestre aperte sul mondo esterno – ci ritroviamo invasi dalle mille ricette da provare, dalle svariate promozioni di corsi online per bruciare calorie o, ancora, dalle più scontate battute grassofobiche che giocano sul nostro perenne timore di ingrassare. Grasse risate.

Allora lo guardiamo, quel maledetto frigo, sempre lì, sempre affidabile, sempre pronto a consolarci. Lui che ha ben presente che nessuno meglio di noi sa spegnere la noia, la tristezza o la rabbia con il suo aiuto.

Cerchiamo di ignorarlo e, più lo ignoriamo, più lui ci chiama e comincia l’ennesima lotta mentale: mangio, non mangio, mangio, non mangio…. E alla fine mangiamo. Perché cerchiamo di resistere. Perché non abbiamo nessuna alternativa. Perché siamo chiusi in casa. Perché sentiamo le ambulanze. Perché abbiamo paura.

Questo confinamento collettivo a fin di bene ci fa sentire ancora più vulnerabili, ancora più a rischio, visto che siamo costretti a vivere costantemente attaccati al nostro miglior nemico.

Pensiamo di non poterne parlare con nessuno; il nostro è un dolore vero ma non ci sembra un dolore degno, alla luce delle numerose tragedie che stanno capitando in diretta.

Aspetteremo e sopporteremo questo #iorestoacasa con un senso ancora più acuto di solitudine e di vergogna alle quali siamo peraltro abituati. Anche se – forse, cercando bene – qualcuno che ci può aiutare c’è…il programma “Nutrimente resta a casa”

Durante il confinamento, Nutrimente Onlus organizza iniziative ed eventi online a supporto di chi soffre di problematiche alimentari. Su Facebook @nutrimenteass e su Instagram @nutrimente.ass puoi trovare gli aggiornamenti quotidiani delle attività

Se resti 24h con il frigo, puoi parlare con qualcun altro.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA

Leggi anche

A Finale Ligure una mostra mette Bobo accanto ai pitoti della Valle Camonica. Staino li considerava un proto-fumetto, e le vignette di una decina di autori gli danno ragione a modo loro.
La routine sotto le lenzuola ha i suoi vantaggi, ma ogni tanto vale la pena cambiare programma. Cinque esperimenti erotici per chi ha voglia di giocare, osare e magari scoprire qualcosa di nuovo.
Fino al 7 febbraio 2027 ai Musei Reali di Torino arriva Still Image, la prima mostra italiana dedicata al lavoro fotografico di Jessica Lange. Duecento immagini raccontano quasi trent'anni di scatti, dalla Highway 61 al Messico, realizzati lontano dai set in cui l'abbiamo vista recitare.
Sempre connessi, sempre raggiungibili, sempre con qualcosa da guardare. La digital fatigue è la stanchezza di chi passa la giornata tra notifiche, social e schermi. E i dati raccontano che sempre più persone stanno cercando una via d'uscita.