Un bosco, sette opere e la voglia di guardare i Colli Euganei con occhi nuovi. A Teolo l’arte contemporanea esce dai musei, si mette gli scarponi e va a fare due chiacchiere con la natura, senza darle mai le spalle.
A Teolo, tra il Museo Dino Formaggio e il Passo Fiorine – conosciuto ufficialmente come Parco Lieta Carraresi – sette opere site specific più un progetto corale firmato dai bambini della scuola primaria hanno trasformato un pezzo di collina in un percorso permanente dove il bosco non fa da sfondo, ma partecipa attivamente allo spettacolo.
Un museo senza pareti tra i Colli Euganei
Inaugurato lo scorso 4 luglio, Teolo Arte Natura nasce dal bando “Luoghi (non) Comuni” della Fondazione Cariparo e dalla volontà del Comune di Teolo di regalare al territorio qualcosa di più duraturo di una mostra estiva. Il progetto porta la firma curatoriale di Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon, con il coordinamento generale dell’animatore culturale e regista Marco Segato. Il risultato è un itinerario che si percorre a piedi, meglio se con calma, perché ogni opera chiede tempo per essere davvero incontrata, non semplicemente fotografata e archiviata su uno smartphone.

Chi ha risposto alla chiamata del bosco
Gli artisti coinvolti arrivano da mondi diversi e tutti hanno accettato la stessa sfida, ovvero rinunciare al controllo assoluto sull’opera e lasciare che il paesaggio dicesse la sua. Il collettivo Inoghi Studio, formato dall’interior designer Sofia Rampon e dall’architetto Leonardo Elia Tommasin, ha immaginato Kairos, un’installazione luminosa che riporta a terra la costellazione di Perseo, quasi un invito a fermarsi e sentirsi, per una sera, un po’ più cosmici del solito. L’olandese Rob Van den Berg, veneziano d’adozione, firma Isole Unite riportando in collina due antichi masegni in trachite, per ricucire simbolicamente il legame geologico tra i colli e la laguna. Il sound artist Mauro Diciocia trasforma invece il cammino in un’esperienza d’ascolto con Sonocolo, mentre il collettivo Ground Action, habitué di rassegne come la Biennale di Architettura di Venezia, coinvolge la comunità nella manutenzione del bosco con Labirinto dei destini incrociati, dimostrando che anche potare un ramo può essere un gesto artistico.
Completano il percorso Arianna Pace, che con Ricoprire d’erba il corpo lascia che sia la vegetazione a finire l’opera al posto suo, Aurora Destro e Ida Harm, autrici di Aquae dedicata all’acqua come bene comune, e Ambra Grassi, che con Io sono richiama la tradizione eremitica dei Colli Euganei. A chiudere il cerchio arriva Villaggio di passaggio, opera corale realizzata dai bambini di Villa nel Bosco di San Biagio, pensata per accogliere la piccola fauna del bosco e ricordarci che la cura del territorio si insegna anche a sei anni.

Un’opera che invecchia bene, anzi benissimo
Quello che rende Teolo Arte Natura diverso da tanti percorsi analoghi è la scelta di non temere il tempo. Molte installazioni sono pensate per trasformarsi con le stagioni, colonizzate da muschio, pioggia e insetti, in un processo che gli artisti hanno accettato fin dal principio invece di combatterlo. Come racconta Caterina Benvegnù, l’obiettivo era invitare gli artisti a considerare il paesaggio non come cornice ma come vero interlocutore. Un’idea che suona quasi rivoluzionaria in un’epoca in cui tutto, dalle mostre ai social, viene pensato per restare identico e riconoscibile per sempre.

Perché vale la pena mettersi le scarpe giuste
Al netto dell’entusiasmo istituzionale, che nei discorsi inaugurali non manca mai, il vero valore del progetto sta nella sua ambizione culturale. Non un’esposizione da consumare in fretta tra uno scatto e l’altro, ma un’esperienza da abitare, capace di far dialogare arte, biodiversità e memoria del territorio. Per chi ama i weekend fuori porta all’insegna di arte e natura, senza rinunciare a un pizzico di riflessione, i Colli Euganei offrono ora un motivo in più per essere scoperti con calma, magari in una giornata di quelle in cui il cielo sopra il Veneto decide di comportarsi bene.
Informazioni utili
Il percorso Teolo Arte Natura è permanente e gratuito, e collega Teolo Alto, il Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio e il Passo delle Fiorine. È consigliato l’abbigliamento da trekking leggero, dato che alcuni tratti attraversano il bosco.

Il progetto è promosso dal Comune di Teolo con il sostegno della Fondazione Cariparo, con il patrocinio dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei e della Provincia di Padova.
Cover: Ambra Grassi / Teolo Arte Natura / Io sono / ph Simone Falso