Persi Bene / Viaggi trasformativi / Podcast #004

Scoprire New York attraverso le Serie TV

Tempo di lettura: 3 minuti

Prima ancora di atterrare a Manhattan, New York vive già dentro il nostro immaginario. Nella nuova puntata di Persi Bene Cristina Del Re e Simone Stenti attraversano la città attraverso le serie TV insieme a Giorgia Di Stefano, autrice de La New York delle serie TV. Un viaggio tra cineturismo, nostalgia pop e quartieri che cambiano pelle.

Prima di iniziare a leggere premi play e ascolta la nuova puntata di Persi Bene direttamente dal player qui sotto, perché alcuni viaggi iniziano molto prima del check-in.

C’è una sensazione stranissima che succede quasi solo a New York.
Arrivi dall’altra parte del mondo eppure hai la percezione di esserci già statə. Una specie di déjà vu collettivo costruito da anni di binge watching, taxi gialli, scale antincendio e skyline visti mille volte attraverso uno schermo.

Nella nuova puntata di Persi Bene | Viaggi trasformativi Cristina Del Re e Simone Stenti partono proprio da quella città che conosciamo ancora prima di attraversarla davvero.
Ad accompagnarli c’è Giorgia Di Stefano, autrice del libro La New York delle serie TV. Una guida pop che trasforma New York in una mappa emotiva fatta di serie cult, quartieri reali e memoria collettiva.

Per Giorgia la Grande Mela non è mai solo uno sfondo. È un personaggio vivo, una presenza che cambia insieme alle storie che racconta. Dalla New York patinata di Sex and the City fino alle tensioni contemporanee di Succession, la città continua a reinventarsi episodio dopo episodio.

Forse è proprio questo il motivo per cui New York riesce ancora a esercitare un fascino quasi magnetico. Accoglie e respinge nello stesso momento. Ti fa sentire parte di qualcosa e completamente invisibile nel giro di pochi isolati.

New York City / Hell’s Kitchen / ©foto Cristina Del Re

La puntata si muove tra Manhattan, Williamsburg, Queens e Brooklyn cercando quella New York autentica che resiste ancora alla gentrificazione estrema e che continua a essere attraversata da artisti, outsider, studenti, persone perse e persone in cerca di una nuova versione di sé.

La New York delle serie TV / Guida pop della città
Giorgia di Stefano / Linea edizioni

Nel corso dell’episodio Giorgia consiglia anche alcune serie da recuperare prima di partire oppure semplicemente per viaggiare dal divano.

C’è Harlem, perfetta per scoprire una New York più autentica e contemporanea.
C’è The Marvelous Mrs. Maisel, che riporta nei jazz club e nelle atmosfere vintage dell’Upper West Side.
E poi Daredevil: Born Again, forse una delle serie più interessanti per leggere la New York di oggi, sospesa tra resistenza urbana e tensioni sociali.

Spunta anche uno sconsiglietto molto netto ma non lo spoileriamo.

Il cuore della puntata è l’idea che i luoghi più importanti spesso inizino dentro di noi molto prima del viaggio. Attraverso le storie che guardiamo, i personaggi che amiamo e le città immaginarie che finiamo per considerare casa.

New York City / Central Park / ©foto Cristina Del Re

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Sul lago di Como c'è un festival che da vent'anni unisce letteratura, teatro, musica e pensiero contemporaneo. A Zelbio l'estate si vive al fresco, tra incontri d'autore, panorami sorprendenti e cene con vista. Dove il lago di Como si fa silenzio Quando si pensa al lago di Como vengono subito in mente ville sontuose, giardini storici, motoscafi scintillanti e passeggiate eleganti sul lungolago. Eppure esiste un altro lago, più appartato e autentico, che si scopre salendo lungo le strade tortuose che portano verso le montagne. È qui che si trova Zelbio, piccolo borgo della Valle Intelvi arroccato a circa 900 metri di quota, un rifugio estivo dove anche ad agosto conviene infilare in valigia un maglioncino per la sera. Zelbio è uno di quei luoghi che sembrano custodire un segreto. Da un lato la vicinanza con Bellagio, Como e le località più celebri del Lario, dall'altro il ritmo lento di un paese che invita a rallentare, respirare e concedersi qualche giorno lontano dal turismo più affollato. È proprio in questo scenario che da vent'anni prende vita Zelbio Cult, una delle rassegne culturali più interessanti dell'estate lombarda. Una manifestazione nata quasi per gioco da un gruppo di amici affezionati al paese e diventata, nel tempo, un appuntamento capace di attirare un pubblico sempre più numeroso e fedele. Vent'anni di cultura tra lago e montagna Un compleanno tondo merita una celebrazione speciale. La ventesima edizione di Zelbio Cult, in programma dall'11 luglio al 22 agosto 2026, rappresenta infatti un traguardo importante per una manifestazione che ha saputo crescere senza perdere il suo carattere originario. La formula continua a essere quella che ha decretato il successo della rassegna. Ingresso libero, appuntamenti alle 21 nel teatro del paese e un programma costruito con attenzione quasi artigianale dal direttore artistico Armando Besio, giornalista e curatore che da anni anima la vita culturale del lago di Como. Il risultato è un festival che riesce a mescolare letteratura, teatro, musica, arte, geopolitica e attualità in modo naturale, trasformando un piccolo centro montano in un luogo di confronto e di scoperta. C'è qualcosa di affascinante nell'idea di ascoltare scrittori, artisti e protagonisti della cultura contemporanea mentre fuori il buio avvolge i boschi e l'aria fresca ricorda che ci si trova a quasi mille metri d'altitudine. Un programma ricco per l'edizione più ambiziosa Quella del 2026 è annunciata come l'edizione più ricca di sempre e coincide anche con i vent'anni della Biblioteca comunale di Zelbio, compagna di viaggio della rassegna fin dagli inizi. Ad aprire il festival, sabato 11 luglio, sarà Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, che presenterà Negli occhi la bellezza. Un libro pensato soprattutto per i più giovani e dedicato alle esperienze artistiche e naturalistiche capaci di cambiare il modo di guardare il mondo. Il 17 luglio arriverà una delle attrici più apprezzate del panorama teatrale italiano, Arianna Scommegna, protagonista del reading dedicato a La Storia di Elsa Morante. Uno spettacolo intenso che riporta al centro uno dei romanzi più discussi e amati del Novecento. Il 25 luglio spazio invece a Mimmo Di Marzio con Gli insospettabili, un viaggio curioso e sorprendente tra personaggi celebri che hanno coltivato la pittura come seconda vita. Da Goethe a David Bowie, passando per Winston Churchill e Dino Buzzati, l'arte emerge come linguaggio parallelo e inatteso. Il 30 luglio, in una data speciale fuori dal calendario tradizionale della rassegna, Zelbio ospiterà Nico Acampora, ideatore di PizzAut. Un incontro dedicato all'inclusione e alla possibilità concreta di costruire nuove opportunità lavorative per le persone autistiche. A seguire è prevista una degustazione curata dal PizzAutObus, il food truck itinerante della fondazione. Ad agosto il programma continua con Massimo Zamboni, storico musicista dei CCCP e dei CSI, che presenterà Pregate per ea, un racconto che intreccia memoria familiare, musica e storia italiana. L'8 agosto Bruno Bartolozzi porterà a Zelbio una riflessione sul calcio contemporaneo con Il neocalcio, indagine sulle trasformazioni dello sport nell'epoca della finanza globale, dei social network e della sorveglianza digitale. Il 16 agosto sarà la volta dell'artista iraniano Majid Bita, autore di graphic novel che raccontano l'Iran attraverso uno sguardo autobiografico e profondamente umano. La chiusura del festival, il 22 agosto, è affidata a Yaryna Grusha, tra le voci più autorevoli della cultura ucraina in Italia, che presenterà il suo romanzo d'esordio L'album blu, una narrazione capace di attraversare quarant'anni di storia europea. Non manca nemmeno la musica, con il tradizionale concerto realizzato in collaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como. Il 26 luglio nella chiesa di San Paolo Converso si terrà Pasolini e Bach, eseguito dall'Orchestra di Bellagio e del Lago di Como diretta da Alessandro Calcagnile. Perché vale la pena salire fino a Zelbio In un'estate dominata da eventi sempre più grandi, rumorosi e affollati, Zelbio Cult conserva un carattere prezioso. È una manifestazione che sembra appartenere a un'altra dimensione, più intima e rilassata, dove il pubblico può ancora incontrare gli ospiti, scambiare qualche parola e vivere la cultura come esperienza condivisa. C'è anche un altro aspetto che rende speciale questo appuntamento. Zelbio può diventare il punto di partenza ideale per esplorare sentieri, boschi e panorami spettacolari che si aprono sulla sponda orientale del lago di Como. Dopo una passeggiata in montagna o una giornata trascorsa tra Bellagio, Nesso e le ville storiche del Lario, assistere a un incontro serale rappresenta un modo diverso di vivere la vacanza. Più lento, più consapevole e decisamente meno scontato. Una terrazza con vista sulle montagne Per completare l'esperienza vale la pena fermarsi a cena all'Hotel National di Zelbio, indirizzo storico del paese e punto strategico per chi desidera esplorare la zona. La terrazza affacciata sulle montagne offre un'atmosfera semplice ma autentica, mentre la cucina casalinga mantiene quella dimensione familiare che ben si accorda con lo spirito della rassegna. È il luogo ideale per commentare l'incontro appena ascoltato, programmare l'escursione del giorno successivo e godersi la frescura serale che qui non manca mai. Forse è proprio questa la forza di Zelbio Cult. Non essere soltanto un festival letterario, ma un piccolo rito estivo che unisce paesaggio, cultura e convivialità. Vent'anni dopo la sua nascita continua a dimostrare che la bellezza, quando è costruita con pazienza e passione, sa invecchiare molto bene.
Dal 18 giugno al 13 settembre Palazzo Reale apre le stanze dell'Appartamento dei Principi a Paolo Troilo, il pittore che dipinge con le dita. Storia, potere e memoria si intrecciano tra damaschi Rubelli e regine ribelli.
Tra pane raffermo, pomodori maturi e un pizzico di filosofia contadina, scopri la panzanella come piatto toccasana estivo e la storia e i benefici di una ricetta che, tecnicamente, è un’insalata povera ma completa, rinfrescante e dal gusto pimpante.
Luglio è il mese in cui inizi la giornata pensando "quest'estate mi riposo" e la finisci rispondendo a ventitré messaggi, tre inviti e un gruppo WhatsApp di cui potevi tranquillamente fare a meno. L'energia del mese è espansiva, sociale e decisamente meno paziente. Si parla di relazioni, creatività, voglia di stare bene e di scegliere con chi condividere il proprio tempo. Le emozioni si fanno più dirette e le occasioni arrivano spesso quando smetti di cercarle.