Amore senza prove

San Valentino per chi non vuole dimostrare niente

Tempo di lettura: 3 minuti

C’è una forma di amore che non ama esibirsi. Non perché sia timida, ma perché non ne sente il bisogno. È quella relazione che non si attiva solo quando il calendario lo impone, che non entra in modalità “prestazione sentimentale” al suono di San Valentino.


È l’amore che si manifesta in una cena qualsiasi, in una spesa fatta insieme senza parlarsi troppo, in un silenzio che non pesa. Quello che non ha bisogno di dichiarazioni pubbliche, né di prove tangibili per sentirsi reale.
In un mondo che chiede costantemente di raccontare tutto, anche i sentimenti, questa è una piccola rivoluzione.

Quando non hai bisogno di convincere

C’è un momento, nelle relazioni che funzionano, in cui smetti di spiegare. Non devi convincere l’altra persona di esserci. Non devi dimostrare che è speciale. Non devi neppure dimostrarlo a te stessə.
San Valentino per queste persone può sembrare superfluo o almeno opzionale. Non perché l’amore sia finito, ma perché è talmente presente da non aver bisogno di una cornice.
È un amore che non teme il confronto con gli altri, perché non vive di paragoni. Non ha l’ansia di essere all’altezza di una narrazione esterna e non deve sembrare bello perché lo è e basta.

Non vi è un po’ venuta a noia l’ostentazione anche di relazioni fintamente perfette? Non avete anche voi l’impressione che qualche volta, chi esibisce troppo la felicità, sta cercando di auto convincersi? Ritornare nel mondo reale e accettare l’imperfezione come forma naturale degli esseri umani forse può aiutarci a ricostruire relazioni sane.

Apprezzare la normalità è il vero romanticismo

Cucinare insieme un piatto già fatto cento volte, portare fuori la spazzatura senza farne un gesto eroico. Sapere esattamente come l’altra persona beve il caffè, senza chiedere. Sono gesti invisibili, ma potentissimi.
Nessun biglietto romantico li può sostituire. Nessuna cena speciale li rende più veri. Sono il tessuto connettivo delle relazioni che durano.
In questo senso, l’amore non spettacolare è profondamente radicale perché sceglie la continuità invece dell’evento. La presenza invece della dichiarazione. La cura invece del simbolo. Non è commovente?

E non c’è niente di male nel 14 febbraio. Questo non è un manifesto contro San Valentino. È un invito a usarlo con intelligenza emotiva. Se ti va di festeggiare, fallo. Se non ti va, non sentirti in difetto. Se lo vivi come una serata qualunque, forse è già una risposta.
L’amore che non ha niente da dimostrare non teme le date sul calendario. Le attraversa, le ignora o le reinventa. A volte, semplicemente, le lascia passare.
E forse, in mezzo a cuori di plastica e menu a prezzo fisso, questa è la cosa più romantica che esista.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Dal 23 giugno al 6 agosto, CUBO LIVE porta jazz, cantautorato e sperimentazione in quattro città italiane con sedici appuntamenti gratuiti e nomi di livello internazionale assoluto.
Dal legno di agar all’intelligenza artificiale, la profumeria araba conquista l’Occidente con una storia millenaria, fiumi di Oud, ingredienti rari e un’intensità che i profumi occidentali si sognano.
Giugno è quel mese in cui inizi a pensare alle vacanze mentre hai ancora ventisettemila cose da consegnare. L'energia cambia ritmo con meno ostinazione e più movimento. Le relazioni diventano protagoniste, le conversazioni contano più delle dichiarazioni e molte situazioni iniziano a mostrare la loro vera natura. È un mese che premia la curiosità, la capacità di adattarsi e la voglia di uscire dal pilota automatico. Chi insiste a fare sempre le stesse cose rischia di annoiarsi. Chi sperimenta, invece, potrebbe divertirsi parecchio.
Ravioli dolci e speziati nati dal fondo di uno zaino da mercante. I Cjarsons sono il piatto più misterioso della Carnia e il 6 e 7 giugno puoi assaggiarli tutti a Sutrio, uno dei borghi autentici d'Italia.