Il MAC di Lissone celebra il suo venticinquesimo compleanno con una nuova identità, spazi rinnovati e una programmazione che mette al centro l’arte contemporanea italiana. Scopri cosa aspettarti nel 2025 tra mostre audaci, collezioni accessibili a tutti e un museo che si apre, letteralmente, alla città.
25 anni di arte contemporanea
Hai mai pensato che una cittadina lombarda come Lissone – enormemente famosa soprattutto per l’artigianato del mobile – potesse diventare una delle capitali dell’arte contemporanea italiana? Se la tua risposta è “no”, preparati a cambiare idea. Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone compie 25 anni e lo fa in grande stile: nuove mostre, identità visiva rinnovata, spazi ripensati e un ingresso trionfale nell’AMACI, l’Associazione dei principali musei d’arte contemporanea italiani.
Il percorso che ha portato a questo risultato è iniziato nell’immediato dopoguerra quando, tra il 1946 e il 1967, la città ospitò lo storico Premio Lissone dando vita a una importante raccolta – con opere, tra gli altri, di Karel Appel, Emilio Vedova, Antoni Tàpies, Achille Perilli, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Horia Damian, Mattia Moreni, Peter Brüning, Claude Bellegarde, William Crozier, Luis Feito, André Marfaing, Piero Dorazio, Valerio Adami – che nel 2000 ha trovato sede nell’attuale sede espositiva.

Un museo che respira luce
Il 2025 segna una vera e propria rinascita per il MAC, che si trasforma in un “Museo della luce”. Grazie agli interventi architettonici, le grandi vetrate diventano protagoniste, abbattendo il confine tra interno ed esterno e rendendo l’arte visibile a tutte le ore. Immagina di passeggiare per Lissone di sera e trovarti davanti opere che brillano nella notte. Magia? No, design intelligente (e Lissone con il design va forte).
Mostre che parlano a te e di te
Ad aprire le danze, il 29 marzo, sarà A chi parlo quando parlo, la prima personale museale di Ismaele Nones. Il MAC gli affida l’intero spazio espositivo, dando voce a una ricerca che intreccia antico e contemporaneo, sacro e profano, intimità e collettività. Un’esperienza immersiva e coraggiosa, per chi ama l’arte che scuote e fa riflettere.

Ma non è finita qui: da giugno a settembre il MAC ospiterà nuove acquisizioni d’arte contemporanea grazie al PAC2024, con opere di Alice Ronchi, e il progetto Collezione 25, che trasformerà le vetrate del museo in finestre sul mondo dell’arte, visibili a chiunque passi da lì.

E poi arriva Generativo. Premio Lissone 2025, che porterà in città artisti italiani ed europei selezionati da curatori di fama internazionale. Una sfida artistica che promette di lasciare il segno.
Un museo per tutti
Non serve essere critici d’arte per godersi il MAC. L’amministrazione comunale punta a rendere il museo un punto di riferimento per la comunità: ogni sabato e domenica, visite guidate gratuite per avvicinare chiunque all’arte contemporanea, oltre a laboratori per le scuole durante la settimana. Il MAC di Lissone non sarà solo un museo, ma un’esperienza inclusiva: un luogo aperto che accoglie e invita a guardare il mondo con occhi diversi.



