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La Cartella Fantasma di Giulio Einaudi, una collezione unica in mostra a Milano

Tempo di lettura: 2 minuti

Una buona notizia per appassionatə di editoria, arte e cultura. La straordinaria collezione Claudio Pavese dedicata ai libri Einaudi pubblicati tra il 1933 e il 1983 ha appena trovato casa a Milano nella Biblioteca di via Senato. Un patrimonio di oltre 4.343 volumi e riviste che raccontano la storia di una delle case editrici più iconiche del panorama culturale italiano, esplorandone tanto i contenuti quanto l’evoluzione grafica.

La collezione, frutto del meticoloso lavoro del torinese Claudio Pavese, rappresenta un unicum nel panorama editoriale italiano. Pavese, con competenza e passione, ha raccolto tutte le 92 collane pubblicate da Einaudi, incluse quelle sperimentali di brevissima vita, oltre a edizioni rare e riviste mai citate nei cataloghi ufficiali. Un lavoro che non solo celebra la “bellezza di una casa editrice che si rinnova sempre” – come dice Claudio Pavese – ma ne documenta l’impatto culturale su generazioni di lettori.

Un Tesoro Grafico e Culturale

La collezione Pavese non si limita a raccogliere libri, rappresenta un viaggio visivo e culturale attraverso mezzo secolo di storia editoriale. Dalle copertine razionaliste degli anni ’30, ispirate da Edoardo Persico e Carlo Frassinelli, alle iconiche collaborazioni artistiche con nomi come Max Huber, Albe Steiner, Bruno Munari e del giovane Giulio Paolini, ogni libro è una testimonianza dello straordinario rapporto tra editoria e arte visiva. Ma non solo estetica: i libri Einaudi hanno rappresentato anche un punto di riferimento per contenuti rivoluzionari, spaziando dalla letteratura alle arti, dalle scienze alla saggistica, fino ai libri per ragazzi.

La Cartella Fantasma di Giulio Einaudi

L’acquisizione della collezione è accompagnata da un evento speciale: la mostra “La cartella fantasma di Giulio Einaudi”, curata dal libraio antiquario Andrea Tomasetig. Esposte per la prima volta nella loro interezza, le 22 litografie originali del 1950 realizzate da artisti del calibro di Afro, Birolli, Vedova e Morlotti sono un vero gioiello. La cartella di litografie, stampata in soli 50 esemplari e concepita per promuovere la giovane arte italiana alla Biennale di Venezia, testimonia l’ambizione internazionale di Giulio Einaudi e il suo sostegno all’astrattismo, in netta controtendenza rispetto al realismo allora dominante.

Giulio Einaudi / Photo credits: Giovanni Giovannetti

Un Polo per la Cultura del Libro

L’acquisizione della collezione da parte della Fondazione Biblioteca di via Senato consolida Milano come un centro d’eccellenza per lo studio e la conservazione della storia editoriale italiana. Con un’offerta che spazia dai fondi archivistici di Curzio Malaparte alla fantascienza e alla storia contemporanea, la Biblioteca si conferma un luogo di incontro per studiosi, appassionati e giovani creativi.

Info

Biblioteca di via Senato
via Senato 14 – Milano
28 novembre – 7 dicembre 2024
Orari di apertura | da lunedì a venerdì 9:30 – 13:00; 14;30 – 18:00

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