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Un Natale diverso

Una cinquina di consigli per rendere il Natale 2020 più etico e sostenibile

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Natale 2020 sarà diverso dal solito.
Sarà a distanza, ci faremo gli auguri su Zoom, quel clima di gioia e spensieratezza che si vive per le strade sarà offuscato dalle mascherine ma non per questo non sarà possibile cercare di rendere questo Natale un Natale speciale, più attento alla sostenibilità e alla solidarietà. Anzi, cercare di renderlo più etico e sostenibile sarà il modo migliore per renderlo ancora un giorno speciale!

1. Partiamo dai regali

Un modo per rendere più sostenibili i regali è acquistare prodotti che vengono realizzati con basso impatto ambientale, tramite il recupero di materiali, in maniera da minimizzare l’accesso alle risorse del pianeta e ridurre così lo spreco. Reborn Ideas è la prima social commerce community di prodotti Made in Italy realizzati mediante upcycling, recycling e materiali sostenibili e le idee regalo presenti su loro sito sono tantissime, per esempio borse e pochette realizzate con teloni in PVC o con il recupero di vele, eco-gioielli dalla rilavorazione delle linguette delle lattine, bracciali da uomo in pelle conciata vegetale, borse da upcycling di vele delle barche, guanti, cappelli e sciarpe da lana rigenerata. Per vedere questi e tanti altri prodotti vi rimandiamo alla loro pagina dedicata ai regali sostenibili.

2. Pensiamo a chi realizza i vostri regali

Intorno ai 10 anni abbiamo capito che i regali non li fanno gli elfi di Babbo Natale. Ma abbiamo mai pensato che i nostri acquisti possono contribuire al miglioramento della vita delle persone che li realizzano?
Un esempio di regali etici sono i prodotti realizzati da persone che provengono da storie di difficoltà, come i migranti o i carcerati, o che hanno disabilità. E in molte occasioni, questa attenzione al recupero delle persone va di pari passo anche a quella del recupero dei materiali, come nel caso di Sartorie Leggere, che produce t-shirt piene di poesia con materiali di qualità Made in Italy ricavati da eccedenze di mercato, facendo lavorare giovani donne con disabilità o mamme sole con figli disabili costrette ad uscire dal mondo del lavoro.

3. E dove li mettiamo i regali?

I regali vanno sotto l’albero e la soluzione più sostenibile possibile è quella di affidarsi a realtà che coltivano questi alberi a uso esclusivo del Natale. In questo caso l’albero viene noleggiato e viene riportato in vivaio al termine delle feste, se vi interessa noleggiare un albero di Natale vi consigliamo quelli di Zenone. Se invece volete una scelta sostenibile e che sia anche di design vi consigliamo gli alberi di Natale in cartone di Lessmore. In entrambi i casi poi il consiglio è di pensare anche alle decorazioni in maniera sostenibile, rinunciando alle palline di plastica a vantaggio di addobbi fatti di legno, di carta o di tessuto.

4. Doniamo a chi non conosciamo

Il regalo più bello è quello che si dà, non quello che si riceve. Per questo a Natale pensiamo anche a tutte quelle realtà impegnate nella solidarietà, come per esempio la Onlus GuardAvanti che con l’iniziativa N@tale Solidale ha riunito una serie di e-commerce impegnandoli a donare una parte delle vendite di questo periodo.

5. Mangiamo pensando all’ecosistema

Le festività di Natale sono anche l’occasione per mangiare bene. Quest’anno pranzi e cene saranno con meno persone intorno alla tavola ma – anche in questa occasione – possiamo stare attenti a quello che mettiamo sul piatto. Il pesce della Vigilia è tradizione in quasi tutte le regioni d’Italia e – per essere guidati nella scelta migliore – ci vengono in aiuto realtà come il WWF con il progetto Fish Forward o la certificazione di sostenibilità MSC, la cui missione è affrontare il problema della pesca non sostenibile e salvaguardare le risorse ittiche per il futuro.

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