Non servono buone ragioni per visitare Londra anche in inverno ma puoi approfittare dell’appeal che la città eservita in periodo peri-natalizio per vedere la nuova grande mostra alla Somerset House. Fino al 19 febbraio 2023, The Horror Show! celebra gli artisti britannici più provocatori e visionari, quelli che radicando le proprie intuizioni nell’orrore hanno influenzato gli ultimi 50 anni di ribellione creativa.
The Horror Show! è una mostra storica che invita i visitatori a viaggiare nel ventre della psiche culturale britannica, guardando oltre l’horror come genere per tentare, invece, di considerarlo una reazione a tempi difficili.
Con oltre 200 opere d’arte, la mostra presenta una prospettiva alternativa sugli ultimi cinquant’anni della storia britannica moderna.




Mostri fantasmi e streghe
L’esposizione è divisa in tre sezioni – Monster, Ghost e Witch – che rielaborano il tema horror come una storia di cambiamento culturale e interpretano un’epoca specifica attraverso la lente di un classico archetipo horror. Lo scopo è guidare lo spettatore in un viaggio inebriante attraverso lo sconvolgimento del punk degli anni ’70 fino al potenziale rivoluzionario della stregoneria moderna, mostrando come l’alchimia anarchica dell’orrore – con la sua sovversione, trasgressione e sguardo inedito al soprannaturale – può aiutare a dare un senso al mondo che ci circonda.
L’horror non solo ci permette di esprimere le nostre paure più profonde; dà una voce potente agli emarginati e ai valori anomali della società, fornendoci gli strumenti per superare le nostre ansie e immaginare un futuro radicalmente diverso.
Da Spoleto all’Horror Show!
In questo contesto si configura anche la collaborazione tra la Fondazione Carla Fendi e i Mahler & LeWitt Studios per finanziare la produzione di opere di artisti contemporanei e un programma a lungo termine di residenze per giovani artisti e designer a Spoleto.
A ‘The Horror Show! è esposta anche ‘The Neon Hieroglyph’, un’installazione scultorea site-specific dell’artista britannica Tai Shani, vincitrice del premio Turner, collocata durante Spoleto64 Festival dei Due Mondi sulla Fontana di Piazza del Mercato, nel centro storico di Spoleto e prodotta proprio dalla Fondazione Carla Fendi e dai Mahler & LeWitt Studios, L’opera è ispirata alla ricerca dell’artista su psichedelia, femminismo e mito ed esiste anche come film in nove episodi di cui il settimo si riferisce specificamente alla regione Umbria.