Frammenti e scultura dei riuso

Modulare lo scarto: i materiali di Enrica Borghi

Tempo di lettura: 4 minuti

Fino al 17 dicembre 2022, la Fondazione Sabe per l’arte presenta la mostra personale dell’artista Enrica Borghi dal titolo Modulare lo scarto, a cura di Pasquale Fameli, realizzata nell’ambito di Ravenna Mosaico – VII Biennale di Mosaico Contemporaneo con il patrocinio del Comune di Ravenna e del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Il mosaico come riuso di frammenti di scarto

Enrica Borghi intrattiene da anni un dialogo con la tecnica del mosaico, aggiornata tanto nei materiali quanto nei significati, attraverso una ricerca artistica che si caratterizza per il riuso di frammenti ed elementi di scarto. 

Opere modulari in continua trasformazione

La selezione di installazioni parietali e pavimentali comprende alcune tra le opere più rappresentative del suo percorso quali Mandala o Muro, realizzate rispettivamente nel 2000 e nel 2005, ma destinate a trasformazioni continue: esse si caratterizzano infatti per una natura metamorfica che permette loro di crescere e adattarsi a qualsiasi condizione spaziale. Sono opere modulari, che richiamano motivi aniconici geometrizzanti di antica ascendenza, interpretati però mediante elementi prosaici come tappi in plastica, nastri segnaletici e scarti di origine industriale. 

All’idea di crescita e di evoluzione si riconnettono altre opere presenti in mostra, come Stola che, pur richiamandosi alla tradizione tessile, presenta un carattere discreto affine a quello del medium musivo.

Enrica Borghi, Muro, 2005_2022, polistirene, pellicola in alluminio, dimensioni variabili
Installation view presso MAMAC, Nizza. Photo Courtesy Muriel Anssens.

Chi è Enrica Borghi

Enrica Borghi è nata a Macugnaga (Verbania) nel 1964, vive e lavora sulle colline del Lago d’Orta. Nel 1990 ha conseguito un master con specializzazione in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha studiato sotto la guida di Alik Cavaliere. Ha iniziato a esporre nel 1992 usando la fotografia e materiali riciclati. Nel 1995, alla Galleria Alberto Peola di Torino, ha presentato abiti da donna fatti con buste, etichette e carta da pacchi, oltre a un ciclo di statue neoclassiche e busti di Venere ricoperti di unghie finte e piume, decorate con fermagli e bigodini. Nel 1997 ha partecipato a Quando la spazzatura diventa Arte, a cura di Lea Vergine, presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, ed è stata selezionata per la Biennale Internazionale Giovani di Torino. La sua ricerca si focalizza sull’utilizzo di materiali riciclati, raccolti in aree convenzionalmente ricondotte al mondo femminile e a quello domestico. Nel 2005 ha fondato e presieduto Asilo Bianco, un centro culturale dedicato allo sviluppo del territorio di Ameno attraverso la letteratura e le arti. Nel 2008 è stata selezionata per il Ph.D. M-node The Planetary Collegium in collaborazione con l’Università di Plymouth e la NABA Nuova Accademia Belle Arti di Milano. Ha esposto in prestigiose istituzioni museali nazionali e internazionali tra le quali Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Fondazione Teseco per l’Arte di Pisa, Musèe d’art Moderne et Contemporain de Nice, Giudecca Art District e Accademia di Belle Arti di Venezia, Parco Arte Vivente di Torino e Castello di Rivoli. 

Enrica Borghi, Mandala, 2000_2022, tappi in plastica, gocce di vetro colorate, installation view presso Villa Borromeo d_Adda, Arcore.
Photo Courtesy Studio Fotografico Giudicianni&Biffi

Fondazione Sabe per l’arte

Lo spazio espositivo della Fodazione, inaugurato nel novembre 2021 a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, intende porsi quale punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla scultura.

La Fobdazione Sabe nasce nel novembre 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea – con particolare attenzione alla scultura – nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. Sita a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, a Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea. 

Enrica Borghi, Stola (dettaglio), 2020, nastro segnaletico, scarto di fettucce in cotone, 12 m x 60 cm, installation view presso Castello Reale di Govone (Cuneo). Photo Courtesy dell’artista

Info utili

Enrica Borghi. Modulare lo scarto
A cura di Pasquale Fameli
Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
Periodo 1 ottobre – 17 dicembre 2022
Orari giovedì, venerdì e sabato ore 16-19
Ingresso libero

Cover Photo: Enrica Borghi, Architettura di Luce (dettaglio), 2004, bottiglie di plastica sezionate, sacchetti in polietilene. Photo Courtesy dell’artista

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Dal 22 Ottobre 2022 al 13 Gennaio 2023 il Museo Piaggio ospita "Le Icone del Made in Italy", in mostra una trentina di opere di Stefano berardino che dialogano con i prodotti Piaggio più celebri.
Questa edizione del Calendario Pirelli è stata dedicata dalla fotografa australiana Emma Summerton alle sue muse, alle molte donne che l’hanno ispirata e guidata nei percorsi e nelle scelte come artista e come persona. 
il 26 e 27 novembre e 3 e 4 dicembre i giardini seicenteschi dell'Uccelliera e della Meridiana della Galleria Borghese saranno aperti ai visitatori del museo.
Fino al 19 febbraio 2023, The Horror Show! alla Somerset House di Londra offre un viaggio nel ventre della psiche culturale britannica con oltre 200 opere degli artisti più provocatori.