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Gregory Bateson l’aveva capito

Maurizio Falghera e il vicolo cieco evolutivo

Tempo di lettura: 2 minuti

Verso un vicolo cieco evolutivo. Gregory Bateson l’aveva capito di Maurizio Falghera è pubblicato in audiolibro dalla casa editrice Il Narratore, con la lettura del testo affidata alla voce profonda di Moro Silo.

«Le storie e le riflessioni che trascrivo qui sono il tentativo di rendere più intellegibili le parole di Gregory e di approfondire la sua disarmante visione della specie Homo sapiens»

Le teorie di Bateson

Nell’opera si analizzano le teorie del padre dell’Ecologia della Mente, affidandosi a diverse suggestioni provenienti da vari campi scientifici e filosofici – dalla climatologia alla paleoantropologia, dall’epistemologia alla psichiatria, dall’epigenetica all’antropologia.

Falghera parla della sindrome di onnipotenza dell’uomo, che gli impedisce di riconsiderare le sue credenze

«I tempi del cambiamento in corso negli ecosistemi sono troppo rapidi rispetto a quelli necessari per il cambiamento del modo di pensare di tutta la popolazione mondiale»

Maurizio Falghera-Verso un vicolo cieco evolutivo

Si tratta di un paradosso inaccettabile, che sta portando l’Homo sapiens verso la possibile estinzione. Nell’opera si riflette sul concetto di coscienza, facendo riferimento al capolavoro di Stanley Kubrick “2001 Odissea nello spazio”: nella prima parte del film, “L’alba dell’uomo”, si vede Moon-Watcher che impugna l’osso e scopre la potenza del suo gesto distruttivo – «Kubrick suggerisce che ciò che ha reso definitivamente ‘umano’ questo ominide sia stata la scoperta di una tecnica, ovvero sia stato capace di utilizzare un attrezzo per rompere, colpire e uccidere altri animali o i propri simili proprio come fosse un’estensione del suo corpo».

L’autore parla della possibilità che questa coscienza sia stata integrata nel suo DNA per via epigenetica; il Moon-Watcher ha acquisito una qualche forma di consapevolezza di sé e la capacità di porsi degli obiettivi per la sua sopravvivenza – «Sospetto che il primo abbozzo di un pensiero dualistico in Homo, quello che considera le piante e gli animali come ‘cose’, e che la mente sia ‘altro’ dal mondo materiale, abbia cominciato a manifestarsi già nell’australopiteco Moon-Watcher».

La consapevolezza del Moon-Watcher

Questo punto è fondamentale per il discorso di Falghera, perché questa consapevolezza ha dato via libera all’uomo per lo sfruttamento progressivo delle risorse naturali. Lo sviluppo della coscienza e soprattutto il finalismo sono, per Gregory Bateson e per l’autore stesso, i responsabili dell’intrappolamento dell’uomo in un vicolo cieco evolutivo, che sta portando a una catastrofe ecologica che è ormai sotto gli occhi di tutti – «L’uomo cosciente, in quanto modificatore del suo ambiente, è ora pienamente in grado di devastare sé stesso e quell’ambiente… con le migliori intenzioni coscienti».

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