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Intervista a Raffaella Corcione Sandoval

Ella e l’Albero di Mira: avventura in cerca di misticismo e bellezza

Tempo di lettura: 3 minuti

Di cosa parla Ella e l’Albero di Mira?

Il mio romanzo parla di un’artista che realizza il suo traguardo con una esposizione personale al MoMa di New York. Contemporaneamente riceve da uno scrittore e studioso di Testi Sacri, le conferme intime che attendeva da tutta la vita sulla sua reale identità spirituale. Ha contattato quest’uomo via internet, a causa di un sogno premonitore in cui le viene detto dove trovarlo. Egli vive dall’altra parte del mondo e lo incontra di persona inaspettatamente solo dopo due anni, al vernissage della sua mostra, in cui riceve da lui in dono un libro, frutto di ricerche, dove narra delle sue vite precedenti.

Chi è Ella, la protagonista del romanzo?

Ella è una donna che ama definirsi madre prima ancora che artista, e vive per le sue figlie. Sin dall’infanzia ha esperienze mistiche e paranormali, inizialmente difficili da gestire ma crescendo trova il modo di conviverci senza esserne turbata, rimanendo in contatto con la sua “Guida” attraverso i suoi occhi. La sua indole mistica e la sua creatività decidono il suo destino. Le sue opere, apprezzate dai critici e dai collezionisti, sono il risultato della sua fede che attraverso la ricerca interiore e artistica, hanno l’obbiettivo di portare il messaggio di Joshua nel mondo attraverso l’arte.

Dalla biografia scorgo che sei anche pittrice, scultrice e stilista di moda. Tutte queste attività collaterali hanno influenzato ed ampliato il tuo stile di scrittura?

Dico spesso che artisti si nasce, perché il vero artista sceglie da subito di Essere e non di Avere. La vera ricerca interiore, combinata al dono del talento creativo, si manifestano spontaneamente in ogni pensiero parola o azione. Questo rende la realizzazione di opere pittoriche, fotografiche, sculture, disegni di abiti o scritti un atto naturale e coerente.

Chi ha influenzato maggiormente il tuo book-writing?

Nel corso della mia vita ci sono stati così tanti i maestri dell’arte letteraria di vario genere, nazionalità, stili e tematiche che non saprei da dove cominciare, poiché ognuno è stato un motivo di ispirazione. La mia continua inarrestabile ricerca mi ha portata a spaziare in lungo e in largo nel panorama culturale internazionale. Posso però citarne due che ho nel cuore per averli conosciuti personalmente. Uno è stato Umberto Eco con la sua semiotica dell’arte e l’altro è Miro Silvera amico amato, punto di riferimento del mio periodo milanese.

Cosa ha significato per te scrivere un romanzo così intenso e profondo?

Realizzare un progetto che covava in me da diversi anni ma che mai e poi mai avrei immaginato di portare a compimento, poiché richiedeva una serie di circostanze non programmabili e il coraggio di denudarsi.

Il prossimo 14 Novembre verrà inaugurata a Parma la tua mostra personale dal titolo “Orizzonte degli Eventi”, che è citata anche all’interno di Ella e l’Albero di Mira. Possiamo avere un’anticipazione al riguardo?

La mostra che presenterò a Parma non sarà più “Orizzonte degli Eventi” che avrebbe dovuto presentare Philippe Daverio. Purtroppo il grande critico ci ha lasciati prematuramente e non me la sono sentita di esporre le quattro. grandi tele che la compongono, ma sostituirle con una serie di nuove opere inedite dal titolo “Infinitamente Piccolo Infinitamente Grande”.

Chi è Raffaella Corcione Sandoval nel tempo libero?

Il mio tempo libero è quello che mi vede in veste di mamma, nonna e amica. Non amo la mondanità e i miei interessi sono così tanti che la mia giornata inizia alle cinque del mattino e finisce verso mezzanotte e talvolta non mi basta. All’ideazione di nuovi progetti, per la sperimentazione e creazione di nuove opere, dedico i miei sogni durante la notte.

Ho saputo che stai preparando una raccolta di racconti. Di cosa parlerà Favole nascoste e per quando è prevista la pubblicazione?

“Favole Nascoste” è una collana di sei storie illustrate da me, dedicate ai fanciulli, ispirate dalla nascita delle mie nipotine alle quali volevo assicurarmi di trasferire nel corso della loro crescita i miei valori umani. Una parte del ricavato sarà devoluto all’Unicef o ad una associazione che si occupa di bambini in difficoltà, unico e vero patrimonio terrestre. Spero di riuscire a pubblicarle prima di Natale.

Raffaella Corcione Sandoval è nata a Caracas, Venezuela, nel 1951 e vive a Roma. Pittrice, scultrice, scrittrice e stilista di moda, ha frequentato il triennio di specializzazione teologica presso la Facoltà di Teologia dei Gesuiti a Napoli (1985) e ha visitato per trent’anni l’India approfondendo il pensiero filosofico Buddista e Induista. Si è imposta al grande pubblico sulla scena dell’arte contemporanea nel 2005 con la sua scultura “Sindone Partenopea” (calco in gesso e tessuto cristallizzato – tecnica di sua invenzione), esposta anche nel corso della grande Mostra “Il Velo” al Filatoio di Caraglio (Torino, 2006). Nel 2020 pubblica il suo primo libro scritto con il ricercatore Theodore J. Nottingham dal titolo “Ella e l’Albero di Mira”, tradotto in quattro lingue; è inoltre autrice di una raccolta di sei racconti illustrati per fanciulli dal titolo “Favole Nascoste”, di cui una parte dei proventi sarà destinata all’UNICEF, anch’essa tradotta in quattro lingue.

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