Da Roma a Rimini

Il cinema buddhista fa il giro d’Italia, cinque città e quattordici film gratis

Tempo di lettura: 3 minuti

Alla quinta edizione Incontri con il Cinema Buddhista porta dodici Paesi in sala, da metà novembre a fine dicembre. In programma Tsai Ming-liang, un documentario su Gary Snyder e un classico coreano premiato a Locarno.

Quattordici film da dodici Paesi, dal Bhutan agli Stati Uniti, tutti a ingresso libero. Incontri con il Cinema Buddhista arriva alla quinta edizione e per la prima volta si allarga a cinque città in quattro regioni, da Roma a Rimini.

L’idea è di Maria Angela Falà, presidente della Fondazione Maitreya, mentre la direzione artistica è di Italo Spinelli. In cartellone ci sono lungometraggi e mediometraggi, fiction e documentari, con diverse anteprime europee e italiane. I temi girano attorno alla natura, alla meditazione, alla memoria e alla non violenza.

Dust – Tsai Ming Liang

Il calendario, da novembre a dicembre

Si parte dal 13 al 15 novembre al Nuovo Cinema Aquila di Roma. La rassegna passa poi da Livorno dal 18 al 20 novembre e da Perugia dal 27 al 29. Bologna è in calendario con date ancora da fissare, e la chiusura tocca a Rimini dal 21 al 23 dicembre.

Tutti i film verranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

Dall’Himalaya al Sutra del Diamante

Un gruppo di titoli guarda alle montagne. Into the Heart of the Mountain di Annegré Bosman attraversa i paesaggi himalayani insieme alla maestra zen Roshi Joan Halifax. Everest Dark di Jereme Watt segue lo sherpa nepalese Mingma Tsiri in una missione umanitaria e spirituale. In SHEN-MOs of Kibber Sonam Dolma e Zainab Gani raccontano le donne di un villaggio dell’Himalaya indiano che proteggono il leopardo delle nevi, e The Anti Expedition di Elena Jean misura cosa lascia il turismo in una valle sacra.

Poi c’è il cinema che lavora sulla meditazione. Dust è l’undicesimo capitolo di Walker, la serie del taiwanese Tsai Ming-liang, maestro dello slow cinema, e prende spunto dal Sutra del Diamante. Dal Giappone arriva Masayume di Nao Yoshigai, passato al Festival di Berlino, un viaggio autobiografico fatto di corpo, respiro e pratica zen. La regista bhutanese Dechen Wangmo Roder firma I, the Song, storia di un’insegnante che cerca la propria sosia e un canto sacro scomparso.

Altri film stanno dentro le famiglie. Il rospo e il diamante dell’italiano Beniamino Casagrande parla del rapporto con il padre, della vita e della morte. Next Life di Tenzin Phuntsog segue una famiglia tibetana tra la malattia, la medicina occidentale e la tradizione spirituale. The Lama’s Son di Kesang Tseten racconta come si tramanda la tradizione Bon nel nord del Nepal.

Into the Heart of the Mountain – Annegrè Bosman
The Anti-expedition – Elena Jean

Gary Snyder, Extinction Rebellion e un classico del 1989

Domenica 15 novembre al Nuovo Cinema Aquila arriva il regista britannico Colin Still con O Mother Gaia, documentario su Gary Snyder. Poeta, ambientalista e buddhista, Premio Pulitzer per la poesia, Snyder è una delle figure centrali della Beat Generation. Il film segue il filo che nel suo lavoro tiene insieme poesia, spiritualità ed ecologia.

Due titoli guardano all’attivismo. Dear Heart di Wouter Verhoeven sta accanto a tre attivisti di Extinction Rebellion durante una protesta nel cuore di Londra. Thabyay di Jeanne Hallacy racconta quattro artisti della resistenza democratica birmana dopo il colpo di Stato militare del 2021, tra poesia, musica e pittura.

Il pezzo raro ha quasi quarant’anni. Bae Yong-kyu ha lavorato otto anni a Perché Bodhi Dharma è partito per l’Oriente?, uscito nel 1989. È stato il primo film sudcoreano presentato a Cannes e ha vinto il Pardo d’oro a Locarno. Segue tre generazioni diverse lungo la strada verso l’illuminazione, ed è un’occasione per vederlo su grande schermo.

L’ingresso è libero in tutte le città. Il programma completo è su asiaticafilmfestival.it.

Locandina Incontri con il cinema buddhista V

Cover foto: I the song – Dechen Wangno Roder

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Nervi ha chiesto a Dente di scrivere e cantare una strofa di Temporale, uscito il 16 ottobre. Da lì Dente ha prodotto l'intero album, in arrivo a gennaio 2027.
Nel 1953 Francis Picabia moriva a Parigi mentre Palazzo Reale celebrava Picasso e Guernica. Oggi la stessa sede gli dedica la mostra più ampia mai vista in Italia, oltre 170 opere da attraversare come una notte insonne, dal tramonto all’alba.
Dal 6 novembre il Museo del Tessuto di Prato dedica la prima grande mostra italiana alle sneaker, lette come oggetto di sport, moda, collezionismo e finanza. Modelli storici e contemporanei tra archivi di brand e collezioni private.
L’orzo integrale, i beta-glucani e una zuppa tra Persia e Baltico raccontano come la nutrizione funzionale sappia essere insieme scienza, memoria e piacere, senza rinunciare a un pizzico di gioia di vivere.