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Questo aereo non è un albergo. La classifica dei comportamenti più fastidiosi in volo

Tempo di lettura: 5 minuti

Video senza cuffie, piedi scalzi, manicure e sedute di yoga nel corridoio. Le nuove abitudini che stanno trasformando la cabina dell’aereo in un incubo con le ali.

Una volta il problema in volo era a chi spettasse il bracciolo e sembrava già una scocciatura. Adesso, mentre lo spazio è sempre meno e cerchi di capire dove sistemare le ginocchia, la persona accanto a te potrebbe togliersi le scarpe, avviare una serie TV senza cuffie e sporgersi sul tuo sedile per girare un video dal finestrino.

Benvenuti a bordo del volo diretto verso il caos tra comfort personale e occupazione abusiva dello spazio altrui

Secondo una ricerca condotta da Opinium per Booking.com, il 54% delle persone intervistate pensa che oggi chi viaggia si prenda troppe libertà in aereo. Il 48% ammette invece di comportarsi durante il volo esattamente come nel proprio salotto.

Una confessione che apre diverse domande. Nel loro salotto ci sono forse centottanta sconosciuti, un carrello delle bevande e un bagno grande quanto una credenza?

Ti senti a casa? Molto male

Nell’epoca dei social fa sembrare le vecchie discussioni sul sedile reclinato quasi raffinate rispetto alle attuali performance da cabina.
La ricerca fotografa la necessità di un nuovo galateo ad alta quota

C’è chi registra TikTok tra le file, chi trasforma il finestrino in un set fotografico e chi invade lo spazio del vicino alla ricerca della luce perfetta. Il tutto mentre altre persone compaiono involontariamente nelle riprese, magari con il cuscino da collo, la bocca aperta e la dignità già consegnata al controllo bagagli.

Il desiderio di produrre contenuti accompagna ormai ogni momento della vacanza, compreso quello in cui il telefono dovrebbe restare in modalità aereo. Il problema nasce quando la modalità aereo vale per il dispositivo, mentre il senso del limite continua a ricevere notifiche.

Tra le abitudini più indigeste, il 44% cita i cibi dall’odore intenso o particolarmente ingombranti. Aprire un panino alla frittata in uno spazio pressurizzato significa infatti condividere la propria scelta gastronomica con l’intero velivolo, pilota compreso.

Seguono i piedi scalzi, mal sopportati dal 38% delle persone intervistate, e le incursioni sul sedile altrui per fotografare il panorama, fastidiose per il 37%.

Il 36% punta il dito contro video e musica ascoltati senza cuffie. Una percentuale persino indulgente, considerando che nessuno ha acquistato un biglietto per partecipare alla visione collettiva di quaranta reel motivazionali.

Manicure, yoga e altre turbolenze

La cabina contemporanea offre servizi che nessuna compagnia aerea aveva previsto.

Il 33% delle persone intervistate fatica a tollerare chi usa il filo interdentale durante il volo. Un gesto prezioso per l’igiene orale, leggermente meno prezioso per chi sta mangiando un pacchetto di cracker a venti centimetri di distanza.

Il 30% guarda con sospetto chi percorre continuamente il corridoio per raggiungere l’obiettivo quotidiano di passi. Lo smartwatch celebra l’impresa, mentre il resto della cabina assiste alla quinta traversata fila 27 posto C/ bagno / fila 27 posto C.

La manicure a bordo infastidisce il 29% delle persone. Lime, tagliaunghie e smalti trovano così spazio tra un succo di pomodoro e un’improvvisa turbolenza. Il salone di bellezza più piccolo del mondo viaggia a novecento chilometri orari e chiude soltanto durante l’atterraggio.

Il 26% sopporta poco la registrazione di TikTok e contenuti social, mentre yoga e stretching nel corridoio disturbano il 22%. La posizione del guerriero acquista certamente un altro significato quando viene eseguita accanto al carrello dei rifiuti.

Il cortocircuito più divertente riguarda le scarpe. Il 77% sostiene che a bordo andrebbe mantenuto lo stesso decoro previsto sugli altri mezzi di trasporto. Intanto, il 12% confessa di liberare i piedi appena raggiunta la quota di crociera.

La coerenza resta a terra insieme ai liquidi superiori ai cento millilitri.

Il vero lusso è il silenzio

La nuova prima classe potrebbe avere poche caratteristiche sostanziali: persone che parlano piano, usano le cuffie e tengono le unghie lontane dagli strumenti da taglio.

Il 65% degli italiani vorrebbe un galateo tecnologico più severo, mentre il 76% sogna una Quiet Zone dove video, chat ad alto volume e Stories restino fuori. Il silenzio diventa così il servizio premium più desiderato, persino più raro dello spazio per le gambe.

Tra i comportamenti che richiederebbero un maggiore intervento delle compagnie aeree spiccano l’ascolto di contenuti senza cuffie, indicato dal 49%, le riprese realizzate senza il consenso delle persone coinvolte, segnalate dal 44%, e i piedi scalzi, citati dal 39%.

Quando la pazienza termina, il 40% preferisce affidarsi al personale di bordo e un po’ meno affronta direttamente la situazione con cortesia. Il 21% chiede di cambiare posto, una scelta che traduce educatamente il pensiero universale portatemi ovunque, purché lontano da questa persona.

Il comfort rimane la priorità di chi affronta un volo a lungo raggio. Comfort, però, significa trovare una posizione sopportabile, guardare un film e magari dormire. L’annessione del sedile vicino, la pedicure e la produzione di contenuti verticali appartengono a un’altra categoria.

Viaggiare insieme richiede un patto abbastanza easy con il vicino di turno. Ognuno può sentirsi a casa propria, purché ricordi che tutte le altre persone presenti hanno pagato il biglietto e nessuna di loro è stata invitata in una comune.

Nel frattempo, le ricerche di Booking.com per l’estate 2026 mostrano una crescita dei voli verso Pechino, Shanghai e Jakarta. Ci aspettano quindi molte ore tra le nuvole. Un’ottima occasione per scaricare una serie, preparare le cuffie e lasciare il tagliaunghie nella valigia imbarcata.

Nota sulla ricerca
I dati provengono da una ricerca condotta da Opinium tra il 5 e il 9 giugno 2026 su un campione di mille adulti italiani che hanno effettuato almeno un volo internazionale nell’ultimo anno. I dati sulle destinazioni si basano sulle ricerche di voli effettuate su Booking.com tra il primo gennaio e il 30 giugno 2026 per partenze comprese tra il primo luglio e il 15 settembre 2026.

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