Scuola creativa

Ci vuole un fiore, i laboratori creativi di Mascia Premoli e un nuovo libro

Tempo di lettura: 4 minuti

Ci sono libri che nascono per essere sperimentati e aprire a nuove prospettive. Ci vuole un fiore – Percorsi interdisciplinari per una scuola creativa di Mascia Premoli è uno di questi. Un quaderno operativo, sì, ma soprattutto un invito a rallentare lo sguardo, tornare al fare, lasciare che siano i materiali a generare domande prima ancora delle risposte.

Mascia Premoli lavora da anni nel punto esatto in cui arte, materiali e pedagogia si incontrano. La sua ricerca nasce dall’osservazione attenta di strumenti e tecniche e dalla loro capacità di produrre pensiero. Nei suoi laboratori la materia diventa linguaggio e l’arte una pratica quotidiana di attenzione.

Il suo nuovo libro Ci vuole un fiore propone, 8 percorsi interdisciplinari per la scuola dell’infanzia e primaria, usando il fiore come dispositivo creativo e conoscitivo. Arte, scienza, storia e poesia si intrecciano in un approccio che parla tanto ai bambini quanto agli adulti.

Ci Vuole un Fiore – Percorsi interdisciplinari per una scuola creativa / Mascia Premoli / Erickson edizioni

Un fiore non è mai “solo” un fiore

Cosebelle: Mascia, partiamo dall’inizio. Perché proprio un fiore?

Mascia Premoli: Per molti motivi. Il fiore è un catalizzatore di attenzione e bellezza, ma è anche una forma estremamente codificata, quasi stereotipata dal punto di vista grafico. Proprio per questo diventa interessante: permette di essere attraversata, smontata, trasformata. Mi interessava lavorare sulla variazione, sostenere la sperimentazione e aprire possibilità accessibili a tutti. Il fiore, in questo senso, è un soggetto molto fertile, passami il gioco di parole.

Nel libro torni spesso sul tema dello sguardo

Si impara soprattutto guardando e facendo. Oggi siamo immersi nelle immagini, ma questo non significa saper vedere. Allenare lo sguardo significa rallentare, scegliere, osservare davvero. Accompagnare la qualità delle immagini e riconoscerne il potenziale generativo.

Ci vuole un fiore / ©Mascia Premoli

Il tuo approccio si nutre del Metodo Munari® e del Reggio Children Approach. Come dialogano nel tuo lavoro?

Sono stati punti di partenza importanti. Due approcci distinti ma con una forte dimensione comune: la centralità della ricerca. Nel tempo sono rimasti sullo sfondo, mentre il mio lavoro ha trovato una direzione più personale. Quello che ho trattenuto è proprio l’idea che il processo venga prima del risultato e che il fare sia uno strumento per pensare.

Ci vuole un fiore è molto pratico, ma non è un manuale rigido, raccontaci questa scelta

Ho scelto di usare poche parole e molte immagini. Non volevo spiegare troppo, ma attivare uno spazio di possibilità. Nel libro ci sono inviti operativi, non istruzioni chiuse. Sono aperture, tracce che possono essere attraversate in modi diversi, anche imprevisti. Mi interessa che chi lavora con il libro possa sentirsi autorizzato a spostarsi, a modificare, a deviare. Il punto non è riprodurre un risultato, ma entrare in un processo. Per questo ho cercato di lasciare margini nella scelta dei materiali, nei tempi, nelle modalità. Anche nell’errore, che spesso è il momento in cui qualcosa cambia direzione. In fondo, è un libro che non chiede di essere seguito, ma attraversato.

Cosa speri resti a chi lo usa in classe o in atelier?

Spero resti una disponibilità a fermarsi, prima di tutto. A concedersi il tempo di guardare, di toccare, di provare senza sapere esattamente dove si arriverà. Mi piacerebbe che restasse una fiducia nei processi, anche quando non sono lineari o immediatamente leggibili. E forse anche un piccolo spostamento dello sguardo: accorgersi che le cose non sono mai una sola cosa, che possono essere viste, usate e pensate in modi diversi. Se succede questo, anche solo in parte, allora il lavoro continua oltre il libro. Passa nelle mani di chi lo usa, cambia forma, trova altre strade.

Ci vuole un fiore / ©Mascia Premoli
Ci vuole un fiore / ©Mascia Premoli

Otto percorsi per imparare facendo

Il libro propone otto percorsi interdisciplinari:

  • Sopra e sotto
  • Inviti
  • Fiori e acqua
  • Il segno dei fiori
  • Uno, tanti
  • Fiori e vasi
  • Fiori di carta
  • Fiori di luce

Un lessico progettuale che intreccia osservazione, sperimentazione e relazione per una scuola che fiorisce.

Ci vuole un fiore fa parte della collana Scuola Creativa LAB, pensata per insegnanti, atelieristi, bibliotecari e operatori culturali. È un libro che chiede presenza e ricorda che educare è, prima di tutto, imparare a guardare, questa cosa semplice ma radicale.

Info

Ci vuole un fiore
Percorsi interdisciplinari per una scuola creativa
Di Mascia Premoli

Collana: Materiali
Didattica Serie: Scuola Creativa LAB
Editore: Erickson Advantages
Prezzo: 14,50€

Ci vuole un fiore / ©Mascia Premoli

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