Glacial Threads

Michelangelo Pistoletto, un canto per la pace in Valle d’Aosta

Tempo di lettura: 2 minuti

Al Castello Gamba di Châtillon, Michelangelo Pistoletto, candidato al Nobel per la Pace 2025, porta una mostra che intreccia arte, moda sostenibile e ghiacciai in pericolo. Fino al 28 settembre 2025.

Ritratto Michelagelo Pistoletto, credits J.E.S.

Dalle Alpi alle fibre del futuro

Cosa succede quando un artista visionario, un museo tra i monti e un gruppo di designer etici si incontrano? Succede Glacial Threads. Dalle Foreste ai Tessuti del Futuro, la mostra che trasforma il Castello Gamba di Châtillon in un organismo vivo, dove arte, scienza e moda rigenerativa dialogano per salvare i ghiacciai.
A firmarla è Michelangelo Pistoletto, nome culto dell’arte contemporanea italiana, candidato al Nobel per la Pace 2025 e guru del Terzo Paradiso.

Insieme a Cittadellarte, ha curato un’esposizione che è più di una mostra, è una chiamata all’azione.
Ispirata al progetto “From Forest to Future Textiles” del gruppo Lenzing, leader nella produzione di fibre biodegradabili, Glacial Threads racconta un ciclo circolare e virtuoso. I geotessili senza plastica proteggono i ghiacciai e poi diventano vestiti etici, grazie a designer come Bav Tailor e Tiziano Guardini. Il tutto cucito addosso alle installazioni immersive e speculative di Pistoletto, come La Mela Reintegrata e La Formula della Creazione, simboli di un’arte che non si limita a osservare ma vuole trasformare.

Il ghiaccio è politico

Nel pieno dell’anno ONU per la conservazione dei ghiacciai, Glacial Threads prende posizione. Con eleganza, ma senza mezze misure. Parla di emergenze ambientali, ma anche di possibili rinascite. Le sale del museo diventano luoghi di consapevolezza dove lo spettatore è parte attiva.
Non a caso, ogni opera invita alla partecipazione, allo specchiarsi, al riflettere. E non è un caso nemmeno che la mostra si concluda con la fotografia “Dall’infinito alla Creazione”: un inno alla bellezza fragile del mondo che ci circonda.
E non finisce qui: workshop, incontri e laboratori accompagneranno l’estate valdostana all’insegna dell’arte che si sporca le mani (e magari le infila in un guanto di fibra di legno compostabile).

Cover photo:
Il Terzo Paradiso, credits Lenzing_Genf©SkylineMedien

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