Il tema delle convinzioni torna spesso nei discorsi di chi cerca un miglioramento personale o vuole raggiungere obiettivi importanti. Quanto conta davvero credere in qualcosa? La psicologia e le neuroscienze offrono spunti interessanti.
Cosa sono le convinzioni
Le convinzioni sono idee o opinioni profondamente radicate che un individuo considera veritiere riguardo a sé stesso, agli altri e al mondo circostante. Rappresentano una specie di lente attraverso la quale analizziamo la realtà che ci circonda e processiamo le nostre esperienze.
In psicologia si parla di effetto placebo o di effetto nocebo: in sintesi, credere che una cosa faccia bene o male può avere un impatto reale. Anche quando utilizziamo principi attivi che rappresentano un’informazione certa e sicura dal punto di vista chimico, gran parte del lavoro lo faranno le nostre convinzioni.
Cosa potrebbe accadere se il nostro mindset fosse orientato all’insuccesso piuttosto che al successo?
L’impatto delle convinzioni negative
Uno studio del 2007 ha dimostrato come aspettative negative possano attivare i circuiti del dolore. Pensare che le cose andranno male è davvero conveniente? I pensieri e le convinzioni influiscono in modo determinante. Secondo questo studio, persino il dolore può diventare una scelta consapevole.
Neuroscienze e convinzioni potenzianti
Le convinzioni, così come i pensieri, attivano un’area antica del cervello: l‘amigdala. Quest’area è legata alle paure più ancestrali e istintive. Di conseguenza, è possibile limitarsi o potenziarsi semplicemente attraverso ciò in cui si crede. Maturare convinzioni potenzianti può sembrare un concetto astratto, ma la neuroplasticità fa sì che i pensieri abituali come “è troppo difficile” rafforzino circuiti neurali specifici. Se si attiva costantemente lo schema della difficoltà, il cervello lo consolida come schema predefinito.
Superare le convinzioni depotenzianti
Quando si tenta di raggiungere un obiettivo, potrebbe risultare più naturale incontrare difficoltà piuttosto che successo. Questo meccanismo è spesso legato a esperienze passate. I giudizi ricevuti, anche se lontani nel tempo, si radicano e creano “ancore” mentali difficili da sciogliere.
“Io ci provo in tutti modi, ma sento nel profondo di non essere totalmente convinta: spesso mi tornano in mente le parole dei miei genitori che non avevano tante aspettative in relazione alla mia riuscita nella vita”
Crederci sempre: la scelta del successo
Comprendere l’influenza del passato e modificare l’atteggiamento nei confronti della realtà è un passaggio fondamentale. Crederci sempre è il primo passo. Anche quando sembra possibile, qualcosa dal passato potrebbe intervenire, limitando la disponibilità al successo.
In sintesi, scegliere di crescere con convinzioni potenzianti apre le porte a una vita orientata alla possibilità. Continuare a nutrire convinzioni limitanti, invece, mantiene ancorati alla difficoltà.
Quale strada scegli?
