
Sono sempre stata definita la “creativa” dalla famiglia e dagli amici. Fin da piccola amavo immaginare, inventare storie e passare pomeriggi a disegnare. Ho sempre avuto, però, un grande senso pratico e le troppe teorie mi annoiano se non vedo le vedo applicate.
Ho scelto di studiare design attirata da una disciplina che coniuga arte e fattibilità. Poi ho capito che a queste due componenti volevo aggiungere il cibo: mi sono specializzata in food design e poi nella comunicazione e marketing del food and beverage.
Oggi lavoro nel food tech, in una startup che si chiama FrescoFrigo: quale connubio migliore per accontentare le mie inclinazioni?