Fëdor Dostoevskij in audiolibro

Ascoltare l’Idiota

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Per omaggiare il grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij nel bicentenario della sua nascita (avvenuta l’11 novembre 1821), la casa editrice Recitar Leggendo Audiolibri propone in versione ebook e audiolibro il romanzo “L’idiota”, letto e tradotto da Claudio Carini

La storia

Nell’opera incontriamo il giovane principe Lev Nikolàevič Myškin, che ritorna in Russia dopo un soggiorno in Svizzera in una clinica per curare la sua epilessia.

Rimasto privo di mezzi, alla morte di una zia spera di ricevere la sua eredità e ritorna quindi in patria. Durante il viaggio in treno incontra Parfën Rogòžin che, come il principe, torna a reclamare il suo lascito dopo la morte del padre. Rogòžin parla al protagonista della donna di cui è follemente innamorato, Nastàs’ja Filìppovna, una ragazza dalla dubbia reputazione e dal temperamento irruento.

Myškin, in un gioco beffardo del destino, la incontra poco dopo e si invaghisce di lei, sebbene l’attrazione che lui prova per la giovane donna sia di natura innocente e spirituale, che non ha niente a che vedere con la passionalità furiosa del suo rivale.

Nastas’ja ricambia il principe, ma essendo stata disonorata non vuole rovinare la sua purezza d’animo e decide di scegliere Rogožin, anche se diversi eventi la spingeranno ancora verso Myškin.

La parabola di Cristo

Dostoevskij delinea la figura del principe come quella di Cristo: egli è buono e generoso, e ha il dono dell’empatia e della compassione; le sue qualità positive, però, non possono esistere in una società votata alla menzogna e all’avidità, in cui non c’è più spazio per i buoni sentimenti.

L’idiota che dà il titolo all’opera è proprio Myškin: non perché non sia intelligente ma perché è convinto che la bellezza, quella dell’anima, possa salvare il mondo dal male

«È vero, principe, che lei una volta ha detto che la ‘bellezza’ salverà il mondo? State a sentire, signori,” gridò ad alta voce, rivolgendosi a tutti, “il principe sostiene che la bellezza salverà il mondo! E io sostengo che questi giocondi pensieri gli vengono in testa perché è innamorato. Signori, il principe è innamorato […] Ma quale bellezza salverà il mondo?».

L’illusione della bontà

Queste frasi vengono pronunciate dal tragico personaggio di Ippolit, che non condivide la speranza del principe, lui che è ormai condannato a morte e vede solo il male intorno a lui e dentro di lui. Ed effettivamente il proposito di raffigurare un uomo totalmente buono non dà i risultati sperati: Fëdor Dostoevskij rimane un pessimista e l’ideale di bontà verso cui tende Myškin è solo un’illusione, e nessuno alla fine avrà la sua redenzione, né potrà ottenere l’amore che desidera.

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