Duecento scatti inediti

Jessica Lange fotografa da trent’anni lontano dai riflettori

Tempo di lettura: 3 minuti

Fino al 7 febbraio 2027 ai Musei Reali di Torino arriva Still Image, la prima mostra italiana dedicata al lavoro fotografico di Jessica Lange. Duecento immagini raccontano quasi trent’anni di scatti, dalla Highway 61 al Messico, realizzati lontano dai set in cui l’abbiamo vista recitare.

L’attrice nascosta dietro l’obiettivo

Prima di diventare una delle attrici più premiate di Hollywood, Jessica Lange aveva studiato fotografia all’Università del Minnesota, grazie a una borsa di studio a cui poi rinunciò per la recitazione. La passione non l’ha mai abbandonata. Negli anni Settanta, durante un soggiorno a Parigi, ha stretto amicizia con i fotografi Robert Frank e Danny Lyon, che l’hanno aiutata ad affinare la tecnica. All’inizio degli anni Novanta ha ricevuto in regalo una Leica e da allora non ha più smesso di scattare.

Il risultato di tre decenni di lavoro arriva ora alle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, curato da Anne Morin, con oltre duecento immagini in gran parte inedite in Italia.

Jessica Lange, Minnesota, 2011-18 © Jessica Lange, Courtesy Howard Greenberg Gallery, NY

Il cuore è la Highway 61

Il nucleo centrale della mostra è dedicato alla Highway 61, la strada che attraversa gli Stati Uniti dal Minnesota natale di Lange fino a New Orleans. Sono fotografie in bianco e nero, dalla grana marcata, che raccontano l’America rurale attraverso silenzi e dettagli più che attraverso volti riconoscibili.

Accanto a questo ciclo si trovano le immagini scattate in Messico durante la Festa dei Morti a San Miguel de Allende, dove Lange si muove senza un obiettivo preciso, lasciandosi guidare dall’istinto, e gli scatti urbani di New York realizzati durante il lockdown del 2020.

Jessica Lange, New Orleans, 2011-2018 © Jessica Lange, Courtesy Howard Greenberg Gallery, NY
Jessica Lange, Messico © Jessica Lange, Courtesy Howard Greenberg Gallery, NY

Dal set al circo, fino al gesto della mano

Tra le sezioni inedite pensate per Torino c’è anche Gesti, una raccolta di espressioni corporee minime in cui emerge, secondo la curatrice, la stessa forza comunicativa che Lange porta sullo schermo. Non stupisce che proprio la mano, strumento di lavoro di ogni attrice, diventi qui protagonista.

Completa il percorso la serie Freak Show, nata durante le riprese di American Horror Story, dedicata al mondo del circo e alle sue figure più eccentriche, segno di quanto cinema e fotografia si siano intrecciati nel lavoro di Lange.

Jessica Lange, New York © Jessica Lange, Courtesy Howard Greenberg Gallery, NY

Il 15 e 16 dicembre il Cinema Massimo di Torino proietta Il postino suona sempre due volte, con Lange protagonista accanto a Jack Nicholson. Un modo per chiudere il cerchio tra l’attrice che tutti conoscono e la fotografa che ha lavorato per trent’anni lontano dalle luci di scena.

Info

Mostra
Still Image. Fotografie di Jessica Lange  

Dove
Musei Reali di Torino, Sale Chiablese, Piazzetta Reale  

Quando
dal 7 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027  
dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il mercoledì
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura  

Biglietti

museireali.beniculturali.it
intero 16 euro
ridotto 13 euro
ragazzi dai 12 ai 17 anni 10 euro
scuole 6 euro.

Biglietto combinato mostra e Musei Reali 24 euro  

Cover foto: Jessica Lange, Minnesota, 1992-2008 © Jessica Lange, Courtesy Howard Greenberg Gallery, NY

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Sempre connessi, sempre raggiungibili, sempre con qualcosa da guardare. La digital fatigue è la stanchezza di chi passa la giornata tra notifiche, social e schermi. E i dati raccontano che sempre più persone stanno cercando una via d'uscita.
Perché mettiamo certe cose, e certe persone, nella stessa categoria? George Lakoff ha ribaltato il modo di pensare alle associazioni che facciamo ogni giorno, mostrando quanto cultura, esperienza e convinzioni influenzino il nostro modo di ordinare il mondo.
Da ottobre CAMERA ospita la più ampia retrospettiva dedicata a Letizia Battaglia, tra le fotografe più importanti del Novecento. Duecento immagini raccontano la Sicilia che ha fotografato per tutta la vita, dai delitti di mafia alle feste religiose, fino ai reparti psichiatrici.
Il dating contemporaneo ha sviluppato un vocabolario talmente ricco che presto servirà una certificazione linguistica anche solo per rispondere a un messaggio su Instagram.