Foto di mafia, feste e dignità

La Palermo di Letizia Battaglia arriva a Torino in duecento fotografie

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Da ottobre CAMERA ospita la più ampia retrospettiva dedicata a Letizia Battaglia, tra le fotografe più importanti del Novecento. Duecento immagini raccontano la Sicilia che ha fotografato per tutta la vita, dai delitti di mafia alle feste religiose, fino ai reparti psichiatrici.

Una fotografia che non distoglie lo sguardo

Letizia Battaglia ha fotografato Palermo per decenni, spesso nei momenti più difficili da guardare. I suoi scatti sui delitti di mafia sono diventati immagini storiche, pubblicate sui giornali per cui lavorava come fotoreporter. La retrospettiva che apre il 17 ottobre a CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino, mostra quanto il suo lavoro vada oltre la cronaca nera.

Coprodotta da CAMERA e dal Jeu de Paume di Parigi, curata da Walter Guadagnini, la mostra Letizia Battaglia, L’opera, 1970-2020 riunisce oltre duecento immagini, già esposte ad Arles e a Forlì prima di arrivare in Piemonte.

Letizia Battaglia- Rosaria Schifani, vedova dell’agente di scorta Vito, ucciso insieme al giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo ed i suoi colleghi Antonio Montinaro e Rocco Di Cillo. Palermo, 1992 © Archivio Letizia Battaglia

Dai delitti alle feste religiose

Accanto ai reportage più noti, la mostra racconta una Sicilia fatta di volti, corpi, riti collettivi. Le feste religiose fotografate da Battaglia diventano un ritratto dell’identità popolare dell’isola. Alcune delle fotografie più toccanti arrivano invece da un ospedale psichiatrico, dove Battaglia ha lavorato con la stessa attenzione riservata alle vittime di mafia, senza mai trasformare le persone fotografate in semplici simboli.

Letizia Battaglia è andata oltre gli scatti e ha fondato e diretto diverse riviste, 22 secondo il comunicato della mostra, usando la fotografia come linguaggio visivo ma soprattutto come strumento di partecipazione politica. La mostra espone anche queste pubblicazioni, insieme a un catalogo edito da Cimorelli e a un docufilm sulla sua vita.

10. Letizia Battaglia, Quartiere Cala. La bambina con il pallone. Palermo, 1980
© Archivio Letizia Battaglia

Un controcanto nella Project Room

Negli stessi giorni, la Project Room di CAMERA ospita Davide Tranchina, fotografo bolognese classe 1970, con la personale Light-years Away. Curata anch’essa da Walter Guadagnini, la mostra presenta un’opera inedita pensata apposta per lo spazio torinese, frutto di vent’anni di lavoro sull’ambiguità dell’immagine fotografica. Un percorso più concettuale, che dialoga a distanza con la fisicità delle fotografie di Battaglia.

01. Davide Tranchina, Big Bang-Self Portrait, 2009

Info

Mostre
Letizia Battaglia. L’opera, 1970-2020
dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027

Davide Tranchina. Light-years Away
nella Project Room
dal 17 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027  

Dove
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine 18, Torino  

Cover foto: Letizia Battaglia, Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati. Milano, 1972 © Archivio Letizia Battaglia

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