Un’isola sperduta nel Pacifico, una colonia nata per presidiare una risorsa preziosa e una comunità destinata a restare tagliata fuori dal mondo. In questo episodio raccontiamo la storia vera di Clipperton, un paradiso tropicale che, nel giro di pochi anni, si trasformò in uno dei luoghi più inquietanti del Novecento.
Clipperton è una piccola isola del Pacifico a 1280 km dalla costa messicana.
La sua esistenza venne documentata per la prima volta nel 1711 dall’armatore e corsaro francese Michel Dubocage, ma le pretese sulla sua appartenenza sono sempre state contese tra il Messico, gli Stati Uniti e la Francia.
La questione divenne critica quando il guano, il prezioso fertilizzante biologico, divenne nel mondo una sostanza estremamente preziosa e tutte le isole e gli atolli divennero una fonte fondamentale per il suo approvvigionamento. Per consolidare il suo predominio, il Messico decise di presidiare stabilmente l’isola inviando fino a cento persone, soldati e civili, a colonizzarla, scegliendo come governatore Ramón Arnaud, la cui carriera militare era iniziata con una diserzione e si era conclusa con una medaglia al valore.
I primi tempi sull’isola furono paradisiaci, e con il costante supporto di rifornimenti da terra, la vita assunse le sfumature di una piccola utopia tropicale. Ma il fragile paradiso di Clipperton era destinato a trasformarsi in un inferno quando l’isola venne completamente abbandonata dalla madrepatria. In questo episodio proveremo a raccontare la storia di Clipperton e la vicenda dei suoi fantasmi, cercando di scoprire come la più perfetta e laboriosa utopia possa trasformarsi in un attimo in un abisso oscuro di prevaricazione e violenza.
L’immagine di copertina è realizzata con A.I. a scopo evocativo e potrebbe contenere imprecisioni.
