Guida per pigri curiosi

Una fuga di tre giorni a Lisbona

Tempo di lettura: 4 minuti

Un lungo weekend a Lisbona potrebbe essere il viaggio perfetto per far arrivare la primavera un po’ più in fretta e, soprattutto, puoi decidere di partire anche all’ultimo minuto, dal momento che la disponibilità dei voli per questa destinazione è molto elevata e non particolarmente costosa (se eviti i maledetti ponti italiani).

Le giornate sono sempre miti, quasi calde, i fiori d’arancio mescolano il loro profumo a quello dell’oceano e – sempre se riuscirai a evitare i giorni di primavera in cui, nelle code ai musei, si sente parlare solo italiano – non avrai problemi a trovare i tavoli migliori nei ristoranti o a vedere gli scorci più scenografici senza sgomitare.

Nonostante la crescente reputazione di Lisbona come meta alla moda e giovanile – alla quale noi stessi stiamo contribuendo – la città resta un luogo per passeggiate oziose, stuzzichini all’aperto, caffè caratteristici, locali dove si ascolta buona musica e un po’ d’artigianato dallo spirito novecento. Il programma che segue, presuppone tre giorni pieni di visite – con arrivo al giovedì sera e la ripartenza alla domenica sera – ma potrai riadattarlo alle tue esigenze. In generale, ti consigliamo di visitare i musei alla mattina e poi sfruttare il clima bellissimo ed i tramonti per le passeggiate più lunghe nel pomeriggio e alla sera.

MAAT - Museum of Art Architecture and Technology - photo credits: Camilla Gianazza
MAAT – Museum of Art Architecture and Technology – photo credits: Camilla Gianazza

Primo giorno – Alfama e Baixa: il cuore di Lisbona

Mattina: Potresti iniziare dal Museo Calouste Gulbenkian che porta il nome di uno degli uomini più ricchi del XX secolo. Gulbenkian nella sua vita ha collezionato quasi 6000 opere, creando una delle più belle collezioni d’arte private del mondo. A seguire, puoi toglierti quella voglia che ti perseguita dalla pianificazione del viaggio: una merenda con pastéis de nata alla celebre Pastelaria Santo António. Dopo questo rito dolce, parti alla scoperta dell’Alfama, il quartiere più antico e pittoresco della città, un labirinto di vicoli stretti, panni stesi e azulejos consumati dal tempo. Visita la Sé de Lisboa, la cattedrale medievale, e poi sali fino al Castello di São Jorge per goderti una delle migliori viste sulla città.

Pomeriggio: Scendi verso Baixa, il quartiere della Lisbona post-terremoto, tutto geometrie e grandi piazze. Qui puoi fermarti per un pranzo a base di bifana (panino con maiale speziato) da O Trevo, un’istituzione per chi vuole mangiare un panino autentico spendendo poco. Per un souvenir gastonomico, visita la Conserveira de Lisboa, un negozio di pesce conservato: i suoi scaffali di legno sono pieni di decine di diversi tipi di pesce in scatola, dallo sgombro affumicato alle uova di sardina. Poi sali sull’iconico Elevador de Santa Justa e arriva al Convento do Carmo, un capolavoro gotico senza tetto che ti ricorderà un set cinematografico.

Sera: Chiudi la giornata con un bicchiere di ginjinha, il tipico liquore alla ciliegia, in uno dei minuscoli bar storici vicino a Praça Rossio.

Le conserve di pesce di Comur 1942 – photo credits Camilla Gianazza

Secondo giorno – Belem e LX Factory: tra storia e hipsteria

Mattina: Raggiungi Belém, dove puoi visitare la scenografica Torre di Belém e il Mosteiro dos Jerónimos, due icone del glorioso passato marittimo portoghese. Per il pranzo, non puoi saltare un’abbuffata di pastéis de Belém, tra i migliori della città (se non del mondo) dove ovviamente dovrai assaggiare i pastéis de bacalhau. Vale la pena fare la fila.

Pomeriggio: Se in te prevale uno spirito più bucolico, puoi visitare splendido giardino tropicale di Lisbona, il Jardim do Ultramar, che vanta migliaia di specie di piante tropicali, oppure – dopo questa scorpacciata di storia e dolci – puoi cambiare completamente zona e atmosfera e dirigiti a LX Factory, un’ex area industriale trasformata in uno dei quartieri più cool di Lisbona. Qui trovi street art, concept store indipendenti e locali perfetti per una pausa caffè. Non perderti la libreria Ler Devagar, con la sua scenografica parete di libri e le biciclette volanti.

Sera: Cena in uno dei ristoranti fusion del quartiere, come Rio Maravilha, con terrazza panoramica e cocktail da urlo. Se hai ancora energia, fai un salto in un club come il MusicBox, dove si suona musica elettronica e indie fino all’alba.

Caracol da Graça – photo credits Camilla Gianazza

Terzo giorno – Sintra o chill urbano?

Se hai ancora voglia di esplorare, prendi il treno e vai a Sintra, il regno delle favole: palazzi colorati, giardini esoterici e nebbia che avvolge il tutto in un’atmosfera surreale. Visita il Palácio da Pena e il Quinta da Regaleira, due luoghi magici che sembrano usciti da un libro fantasy. Se invece vuoi goderti Lisbona con calma, concediti una passeggiata tra il Principe Real e il Bairro Alto, due quartieri pieni di negozi vintage, gallerie d’arte e caffetterie super instagrammabili. Fermati per un brunch al Nicolau Lisboa e fai shopping da Embaixada, un concept store ospitato in un palazzo moresco.

Ultimi consigli prima di partire

  • Prendi almeno una volta il Tram 28, ma evita gli orari di punta.
  • Scarpe comode: Lisbona è un continuo saliscendi.
  • Non perdere il fado: la musica malinconica portoghese va ascoltata almeno una volta dal vivo.
  • Non fidarti delle previsioni meteo: portati sempre un maglioncino leggero, anche d’estate e una giacca a vento.

Ora hai tutto per vivere tre giorni indimenticabili a Lisbona. Buon viaggio e non dimenticare di postare almeno una foto del tramonto sul Miradouro de Santa Catarina: garantito che farà incetta di like!

Embaixada, concept store al Palácio Ribeiro da Cunha – photo credits Camilla Gianazza

Cover: Elevador da Bica, una delle funicolari panoramiche che servono la città di Lisbona – photo credits Camilla Gianazza

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