Tre giorni di danza sul lago di Como

Come si impara a coabitare con chi non è umano

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Dal 28 al 30 agosto Villa del Grumello, sul lago di Como, ospita “Ecotonalità. Posture per coabitare”, un festival di danza contemporanea che usa il corpo per indagare la relazione tra umani, animali e paesaggio.

Tra gli appuntamenti del festival “Villa del Grumello. Danza”, sabato 29 agosto alle 9.15 c’è un incontro che a prima vista sembra fuori posto in un programma di danza contemporanea. Si intitola “Comunicare per coabitare” e lo conduce un istruttore cinofilo, Sergio Ghidelli, per parlare di come cani e umani si capiscono, o non si capiscono. In realtà è la chiave giusta per leggere tutta l’edizione 2026 del festival diretto da Chiara Bignami con Marta Lucchini, inserito nel progetto pluriennale Ecotonalità.

Il corpo come confine

Il festival chiede agli spettatori di entrare in un ragionamento sulla coabitazione tra corpi, specie e paesaggi diversi. Sabato 29, alle 18, Roberto Castello, coreografo e fondatore di ALDES, dialoga con il pubblico su cosa succede quando la pratica artistica diventa uno spazio di confronto capace di accogliere tensioni e prospettive molteplici. Lo stesso Castello firma la sera “Il sesso degli angeli”, con Erica Bravini e Ilenia Romano, costruito su asimmetrie e scarti improvvisi tra i due corpi in scena.

Il tema del confine tra umano e non umano torna anche nella performance itinerante “L’ombelico dei limbi” di Stefania Tansini, che apre il festival venerdì 28 alle 19 a Villa Saporiti partendo da un testo giovanile di Antonin Artaud sull’alienazione, e in “Andavamo tutti” di Amina Amici, ispirato alla poesia di Giancarlo Majorino, che mette in scena un corpo collettivo senza gerarchie tra uomini, animali e natura.

L’ombelico dei limbi / Stefania Tansini, foto di Luca Del Pia

Un festival che si fa anche con le mani

Accanto agli spettacoli, il festival moltiplica i momenti in cui il pubblico partecipa. Oltre all’incontro con Ghidelli, ci sono “Studi per M” di Stefania Tansini, workshop sul corpo come luogo di ascolto, e “Sentieri di coabitazione e di simbiosi”, curato da Zhang Ben dell’Accademia di Brera. Domenica mattina il festival propone anche “Lo spazio polifonico”, laboratorio di canto di tradizione orale a cura di ALOT, mentre “I Vecchi Saggi” porta il teatro-danza di Valentina Dal Mas dentro alcune case di riposo comasche, spostando la domanda sulla coabitazione dal parco alla terza età.

Domenica chiudono il programma “Firmato Ribelle” della compagnia svizzera ClassAttori, pensato per famiglie, e “Danze Corsare” di Valentina Dal Mas, performance itinerante negli spazi verdi del parco.

ISDA / ph Paolo Porto

Tutte le iniziative, gratuite e a pagamento, richiedono prenotazione su danza.villadelgrumello.it.

Chi arriva a Villa del Grumello per vedere danza contemporanea trova anche un cane, una lezione di canto e una riflessione che resta addosso più a lungo dello spettacolo su cosa significhi condividere uno spazio con chi non parla la nostra lingua.

Cover photo: L’ombelico dei limbi / Stefania Tansini, foto di Luca Del Pia

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