Come abbiamo visto nella precedente puntata (In autunno coltiva la stabilità) l’autunno è il periodo in cui viene maggiormente scombussolato il dosha Vata, per quanto riguarda la medicina tradizionale dell’Ayurvedae l’elemento del Metallo per quello che riguarda la Medicina Tradizionale Cinese, che per alcuni aspetti ha delle similitudini e per altri delle differenze importanti rispetto alla medicina indiana.

Nella medicina cinese tutto “ruota” attorno al principio dello Yin e dello Yang e dei 5 elementi di cui sia le persone che il pianeta sono composti: legno, fuoco, terra, metallo, acqua. Secondo questa filosofia siamo comporti da ciascuno di questi elementi, anche se ce ne sono sempre uno/due che predominano di più sugli altri e che sono talvolta costituzionali. Ogni elemento ha le sue peculiarità che si ritrovano sia nel carattere, nel fisico e nella fisiologia di ciascuna persona.

Ecco una breve guida:

METALLO – la sua stagione è l’autunno – il suo stato d’animo è la tristezza –il suo organo i polmoni

ACQUA– la sua stagione è l’inverno – lo stato d’animo è la paura – l’organo associato i reni

TERRA – la sua stagione sono i cambi di stagione – lo stato d’animo è la preoccupazione –l’organo associato è la milza

LEGNO – la sua stagione è la primavera – il suo stato d’animo è la collera – l’organo associato è il fegato

FUOCO – la sua stagione è l’estate –lo stato d’animo è la gioia – l’organo associato è il cuore

Dunque, io sono nata in novembre, astrologicamente parlando sono dell’elemento fuoco, ma in medicina cinese il mio elemento è il Metallo (che corrisponde al meridiano del polmone e intestino crasso).  Inutile dire che è proprio la tristezza che si palesa ad intervalli regolari in questo periodo, sarà l’età che avanza, il freddo, la nebbia, le giornate corte e uggiose, ma cosi è. Avere alta questa energia vuol dire avere una buona capacità di assimilazione e di lasciar andare le esperienze vissute, inoltre più i polmoni sono forti più siamo in grado di assorbire e distribuire l’energia vitale a tutto l’organismo.

Ecco che attraverso la pratica dello yoga provo a mantenere “alto” l’umore e forte questa energia con degli esercizi che mi permettono di ritrovare un po di forza e stabilità “stagionale”. Ho pensato di proporvela nel caso, in alcuni momenti, vi sentiate presi dallo sconforto emotivo e non sapete bene perché sia così e cosa potete fare per star meglio.

La pratica vede un lavoro iniziale sul potenziamento delle braccia e spalle (legate al meridiano polmone e anche all’elemento aria che governa il cuore e che determina la nostra forza delle difese immunitarie), per poi continuare in maniera più predominante nella zona del torace e dei polmoni. Nella sequenza che segue potete scegliere se soffermarvi su ogni forma anche pochi respiri, oppure mantenere le posizioni nell’immobilità prolungata (anche fino a 20 respiri), sempre nel rispetto del corpo e di quello che sentite sia giusto per voi in questo momento.

La sequenza

  • SvanAsana/ Il cane a testa in giù

Elemento coinvolto terra. Utile per togliere pigrizia e malinconia. Partendo dalla posizione quadrupede, con mani sotto la linea delle spalle e ginocchia in linea con le anche, nell’inspiraizone sollevare il bacino verso l’alto allungando la colonna, le gambe tese e i talloni alla terra.

  • MakarAsana/L’alligatore

Elemento coinvolto acqua. Adatta per le persone fragili che esauriscono spesso l’energia. In questa sequenza troviamo sequenzialmente le due versioni di questa posizione, dal cane a testa in giù espirando si porterà il corpo a costruire una bella linea dritta da capo a piedi, le braccia tese, la colonna e le gambe formano una linea dritta. La seconda fase della posizione vede portare a terra gli avambracci. Costruiamo sempre una linea dritta e tesa.

  • TitaliAsana/ La farfalla

Elemento coinvolto Fuoco e Aria predominate. Adatta a chi vuole lavorare sulla forza della trasformazione. Ci portiamo in ginocchio con i glutei a talloni, le braccia piegate e appoggiate a terra di fronte alle gambe e la fronte in appoggio sopra ad esse. Dopo alcuni respiri in questa posizione nell’inspiro solleviamo lentamente il busto e apriamo le braccia verso l’esterno immaginandole proprio a come delle ali. Li rimaniamo ancora per alcuni respiri.

  • SuvrittAsana/Colei che guida

Elemento coinvolto aria e fuoco . Per sviluppare la saggezza.  Dalla posizione precedente rimaniamo seduti sui talloni, con la colonna dritta. Nell’inspirazione allunghiamola verso l’alto e nell’espirazione ruotiamo il busto verso destra, portiamo la mano sinistra al ginocchio destro e apriamo il braccio destro teso verso l’esterno, lo sguardo segue la mano. Rimaniamo con respiri calmi e poi ripetiamo sul lato opposto. Come tutte le torsioni armonizza gli emisferi, pacifica il mentale e le nostre energie,  espande la cassa toracica e permette una buona respirazione.

Noi siamo resi felici o infelici non dalle circostanze della vita

ma dal nostro atteggimento verso di essere. [Maestro Sufi Ynayat Kan]

 

In copertina: Child pose, Pixabay CC0 Creative Commons