In primavera tutto si risveglia. Le giornate più lunghe, il sole più caldo, la luce fino a sera, tutto attorno a noi si desta dal torpore dell’inverno, scongela e lascia uscire il proprio frutto. Così anche l’essere umano sboccia. Superata la fase invernale le nostre energie, dopo essere  stata concentrate verso l’interno, si mobilitano muovendosi verso l’esterno, inducendo processi di rinnovamento e riproduzione. In questa stagione avvertiremo una maggiore voglia di muoverci, di ri-caricarci in mezzo alla natura, attraverso il movimento. Proprio per questa “energia centripeta”, che richiama al nostro centro, all’azione, al voler fare (governato dal chakra Manipura – plesso solare- collocato proprio al centro del nostro corpo che governa tutti i nostri organi digestivi dunque di trasformazione e assimilazione) ci troveremo “governati” dalla forza solare che risveglia e riscalda il corpo. Uno dei simboli che riconduco alla forza del sole e all’armonia di tutti gli elementi è la figura del triangolo e, proprio su questa forma, ho pensato di proporvi una mini pratica che permetterà di armonizzarci nella dimensione solare.

SIMBOLOGIA E PRATICA       

Il Triangolo rappresenta i Quattro Elementi, con la punta verso l’alto simboleggia il Fuoco e il sesso maschile, con la punta in basso indica l’Acqua e il sesso femminile. L’equilibrio dei due Triangoli è dato dalla loro unione nella forma dell’esagono stellato e rappresenta la saggezza umana. La figura del triangolo simboleggia il sole, il cuore e il fuoco. Quello equilatero esprime la divinità, l’armonia e la proporzione. Nella cultura indiana rappresenta le forze complementari e opposte di Siva e Shakti. Il primo simboleggia la forza del fuoco che sale verso il cielo, la seconda rappresenta la potenza femminile legata all’elemento dell’acqua che viene assorbita dalla terra, di conseguenza l’armonia e l’equilibrio tra energie maschili e femminili, lunari e solari.

Nella pratica dell’Hatha Yoga si ritrova questo simbolismo con la forma di Trikonasana in tutte le sue varianti che riconduce a tutte queste caratteristiche, insite in noi, che attraverso il corpo, l’asana, riportiamo in superficie. E’ una forma indicata soprattutto per chi è fragile e con poca determinazione e particolarmente adatto a tutti per ritrovare la propria armonia ed equilibrio. A livello fisico si lavora sull’allungamento dei muscoli delle gambe e della colonna; molto coinvolta la zona digestiva che riceve costante attenzione nei piegamenti e nelle chiusura portando benefici alla digestione. Nelle forme a terra traggono giovamento le pelvi e la circolazione delle gambe, rafforzando la schiena.

LA SEQUENZA

Vi propongo,dunque, questo piccolo viaggio nella dimensione “triangolare”,  composto da sei asana. Si parte da in piedi e si arriverà a terra con la posizione finale. Per ogni posizione consiglio un mantenimento di 5/10 respiri che possono essere poi aumentati di volta in volta, se la posizione si riesce a mantenere senza fatica eccessiva. Alla fine della sequenza riposate a terra per una decina di minuti.

1.UTTANA PARSVA TRIKONASANA – posizione del triangolo laterale mano al centro

Per questa posizione propongo due varianti per la stessa forma, che consiglio di sperimentare entrambe, anche una piccola modifica dentro la stessa posizione può dare sensazioni ed effetti diversi.

Divarica le gambe mantendo i piedi parelleli, nell’inspiro si sollevano le braccia portandole tese e in linea con le spalle, nell’espiro piega il busto in avanti portando la mano destra al pavimento a terra (al centro tra i due piedi) il busto ruota lateralmente verso sinistra e il braccio sinistro si solleva al cielo.

2.UTTANA PARSVA TRIKONASANA – posizione del triangolo laterale mano al piedi

La forma che segue questa è simile, solo che la mano invece di andare a terra la porterai verso il piede sinistro e il braccio sinistro sale sempre verso l’alto. Ripeti sul lato opposto.

Esci dalle posizioni sempre lentamente. Osservati sempre per 2/3 respiri.

3. TRIKONASANA

Divarica le gambe con i piedi dritte – le punte guardano avanti – solleva le braccia lateralmente portandole in linea con le spalle, ruotare sul tallone il piede sinitro, all’espiro piega il busto lateralmente verso sinistra fino ad afferrare con la mano sinistra il polpaccio, la caviglia o il piede, il braccio destro rimane sollevato e teso verso l’alto, le gambe tese lo sguardo rivolto verso la mano sollevata.

4. PARIVRTTA TRIKONASANA– triangolo ruotato

Questa variante è un pochino più complessa perché ti vede entrare in torsione in piedi, dunque una posizione che permette di sperimentare la stabilità del centro e rafforzare l’equilibrio. Mantenendo sempre le gambe divaricate direziona i piedi verso sinistra, nell’inspiro apri lateralmente le braccia, nell’espiro scendi col busto verso sinistra portando la mano destra al di la del piede sinistro e la il braccio sinistro verso l’alto. Ripeti con le stesse modalità sul lato opposto.

Le ultime due posizioni che seguono, principalmente alla forma dell’angolo, ritroveremo la simbologie delle frecce. Ecco, immagina un obiettivo, qualcosa che vuoi raggiungere e/o colpire, e portalo dentro alla forma, nell’intenzione che tutto il corpo richiama.

5. UTTHITA KONASANA – posizione ad angolo sollevato

Portati seduto con le gambe unite e distese in avanti. All’espiro piega il busto in avanti e afferra dall’esterno il piede destro con la mano destra. Nell’inspiro solleva la gamba verso l’alto. Ripeti con la gamba opposta, medesimi respiri.

6. SUPTA KONASANA- posizione dell’angolo disteso

Portati supino. All’inspiro le gambe vanno al petto e con le mani afferra i piedi (mano destra piede destro, mano sinistra piede sinistro), all’espiro allunga le gambe verso l’alto divaricandole nella apertura massima. Mantieni sempre per 10 respiri possibilmente. Quando dovrai uscire dalla posizione nell’inspiro riporterai le ginocchia al petto e all’espiro libererai le gambe portandole alla terra.

Riposa con le braccia lungo i fianchi le gambe distese per 5/10 minuti. Osserva tutto quello che ti rimane delle forme vissute, nel corpo e nell’animo, osserva senza giudizio. Ringraziati.

Se il corpo cambia anche la mente cambia e di conseguenza tutto il mondo intorno a noi si trasforma.