In estate lo Yoga non va in vacanza, anzi. Questo è un buon periodo per prendere confidenza con pratiche meno intense e più refrigeranti che possono aiutarci a non disperdere energie evitando di accumulare il caldo all’interno del corpo.

Non possiamo fare molto per la calura che ci circonda, ma possiamo lavorare su quella del nostro corpo cercando di modificarla attraverso piccole azioni di facile accesso a tutti. La pratica dello yoga ci porta a confrontarci con le meccaniche degli equilibri, della flessibilità e degli squilibri della vita; sul tappetino è come se ci mettessimo alla prova per affrontare le “vere faccende” che ci aspettano fuori con un punto di vista e una lucidità mentale diversa. Per esempio diventiamo consapevoli che inconsciamente respiriamo all’incirca 21mila volte al giorno, ma notiamo il respiro solo quando diventa veloce, quasi quando ci viene a mancare, e nella mancanza iniziamo ad osservare cosa non va.

Per agevolare questa confidenza “respiratoria”  e portarvi un po’ all’ascolto dei mirabili effetti del respiro vi propongo questa piccola pratica estiva, indagando la potenzialità del nostro essere attraverso una respirazione e due hasta mudra. Potete eseguire questi tre esercizi che vi indicono anche assieme.

SITALI PRANAYAMA – Il respiro refrigerante

AZIONE ENERGETICA: rinfresca notevolmente tutto il corpo in particolare toglie il calore in eccesso agli organi delle cavità addominali. E’ proprio un respiro adatto per i periodi estivi o caldi, è molto utile per le donne in menopausa perché allieva i sintomi del calore.

SIMBOLOGIA

Sitali è il nome della Dea del Vaiolo – colei che risplende, la sua azione rinfrescante porta beneficio ai malcapitati che contraggono questa malattia contagiosa (solitamente accompagnata da febbre elevate e calore intenso).

COME SI ESEGUE

Intanto trova una posizione seduta comoda, con la colonna dritta e le spalle rilassate. Puoi anche rimanere seduto su una sedia o con le gambe distese se lo stare a gambe incrociate ti provoca a dolore (lo consiglio se è da poco che pratichi).

Effettuata correttamente e per il tempo necessario (almeno 5 minuti) provoca un raffreddamento generale del corpo. A differenza delle molte altre tecniche di pranayama, le inspirazioni durante Sitali pranayama vengono effettuate attraverso la bocca con la lingua arrotolata appoggiata tra le labbra (se non si riesce ad arrotolare la lingua la si porta tra i denti).

L’inspiro, eseguito molto lentamente, permette all’aria di rimanere per più tempo a contatto con l’umidità della lingua, e di entrare nel corpo maggiormente umidificata, è proprio qui che possiamo immaginare di deglutire il respiro, questo dopo aver inspirato, porteremo la lingua all’interno della bocca, tratteremo per un paio di secondi a polmoni pieni per poi espirare dalle narici. Avvertiremo chiaramente le due sensazioni opposte di frescura e calura all’alternarsi dell’entrata e uscita dell’aria.

Abbiniamo a questo respiro rinfrescante l’impiego di due hasta mudra (le forme delle mani). Vi propongo questi due mudra sequenziali.

HASTA MUDRA – KSEPANA MUDRA è il gesto del versare e del lasciare andare

Con questo gesto favoriamo l’eliminazione dell’energia accumulata negativa in modo che possa lasciare spazio a quella nuova. Favorisce l’allentarsi di tutte le tensioni accumulate.

Come da figura, rivolgerete la direzione degli indici verso il basso (in direzione della terra), i pollici incrociati lasciano un piccolo spazio vuoto tra le mani. Lo manterrete per al massimo 12 respiri poi lo lascerete andare.

UTTARABODHI MUDRA mantenendo la stessa posizione delle dita, rivolgete semplicemente gli indici verso l’alto in direzione dell’ombelico e lasciate che i pollici da incrociati vadano a contattarsi, distendendosi.

Questo gesto permette di portare nuova energia al corpo, quando ci sentiamo scarichi fisicamente e mentalmente, quando abbiamo bisogno di rilassarci, quando abbiamo bisogno di un idea o una soluzione. L’effetto è rinvigorente. Possiamo vederlo come un gesto che ci “ricarica le pile” nei momenti in cui ci sentiamo scarichi e abbiamo bisogno di ripartire. Possiamo mantenerlo finché lo desideriamo, non ha limitazioni.

Se riesci a essere padrone del tuo respiro diventerai padrone delle tue emozioni

Bibliografia:

Gabriella Cella, Fai un bel respiro, Ed. Rizzoli – 2017

Gertrud Hirschi,  Mudra, lo yoga delle mani, Ed. Il punto d’incontro – 1998