Di Parlarne tra amici, meglio ancora in lingua originale Conversations with friends, se ne sta parlando tanto, tantissimo, e non si stenta a crederlo. Sally Rooney, con i suoi 26 anni, sta girando il mondo con il suo primo romanzo e con una storia che ha come protagonista le relazioni, quelle che girano attorno all’amore e all’amicizia e che spesso terminano in un pasticcio di sentimenti. La scrittrice irlandese è stata nominata dal Sunday Times come Best Young Writer 2017 e infatti quello di Sally Rooney è davvero un libro che scava a fondo rimanendo in superficie, è una lettura di quelle che ti prendono e ti trascinano via obbligandoti poi, a distanza di qualche giorno, a continuare a pensare a Frances e Bobbi, a Melissa e Nick, e a quel gran casino che possono fare i nostri cuori ma, soprattutto, le nostre menti.

Frances e Bobbi, un’amicizia o un amore che non termina mai

Due ventenni, Frances e Bobbi, sono state innamorate l’una dell’altra. Si sono amate ma hanno deciso a distanza di anni di trasformare la loro relazione in altro, di fare un passo indietro e dire all’amore di diventare una grande amicizia, sostenuta anche da un progetto speciale legato a una loro passione, lo spoken word. La mancanza di matericità del loro progetto, delle poesie mai su carta ma solo raccontate a voce alta, è forse un indizio di quello che la loro relazione è: non più amore ma un’amicizia, non più un legame esclusivo ma ancora saldo e difficile a confrontarsi con altri e, soprattutto, con un certo tipo di temi e conversazioni.

Nick e Melissa, una relazione deragliata

Frances e Bobbi incontrano Nick e Melissa, una coppia con dieci anni più di loro. E qui le cose si complicano perché c’è della chimica, come si suol dire, e Frances si ritrova attratta da Nick mentre Bobbi da Melissa e tutto sembra diventare un vero disastro, soprattutto quando Nick pare contraccambiare le attenzioni della protagonista. Parlarne tra amici, da questo punto della narrazione, diventa soprattutto tradimento. Di amori, sì, ma anche di amicizie e soprattutto di valori. A tradirsi, poi, è innanzitutto Frances, la protagonista, che cercando di capire la propria identità si ritrova a fare i conti con il passato, a cercare di spiegarsi l’amore e a farsi domande platoniche sulla propria esistenza e il vero significato della parola relazione.

Cosa è l’amore?

Sally Rooney con Parlarne tra amici apre spiragli sul mondo delle relazioni cercando di non dare risposte ma portando a far riflettere il lettore su dubbi pressoché amletici ancora irrisolti, portando sulla carta questioni come l’accettazione del sé, la mancanza di fiducia nel proprio io che per questo viene spesso ricercata in chi ci sta vicino, ogni volta in una persona nuova che sappia esprimere al meglio chi siamo. Sally Rooney, infatti, sembra voler raccontare come spesso si cerchi di capire se stessi in modi però fin troppo complicati, evitando la comprensione di sé attraverso infinite riflessioni ma preferendo raggiungere anche solo un poco di consapevolezza con un tentativo bizzarro di cognizione, cercando il proprio sé negli altri e scegliendo di amare una persona piuttosto che un’altra in base a ciò che la persona vicina fa emergere in noi.

Adoravo quando era disponibile in quel modo, quando la nostra relazione era come un documento Word che stavamo scrivendo e editando insieme, o un lungo private joke che nessun altro poteva capire. Mi piaceva avere la sensazione che fosse il mio collaboratore. Mi piaceva pensare a lui che si svegliava di notte e pensava a me.

Le parole che scivolano via a braccetto con la tecnologia

Frances e Nick, così come Melissa e poi Bobbi, si parlano molto ma soprattutto si scrivono. Lunghe email e messaggi in chat compaiono qua e là fra le pagine di questo romanzo lasciando spazio persino a Tinder, in un incontro occasionale finito apparentemente molto male. Sally Rooney pare voler raccontare come la tecnologia stia cambiando i rapporti o, forse, nemmeno troppo. Perché in un’email possiamo tentare di esprimerci come vogliamo, nascondendoci al sicuro dietro le parole, ma il faccia a faccia è comunque inevitabile e lì Frances non è più così forte come dietro lo schermo di un pc: dal vivo si scioglie al sole, come in quelle giornate di agosto in Francia con Nick. Parlarne tra amici è quindi un libro che racconta i legami ma che tenta di raccontare anche un frammento di società, quell’élite di poeti, scrittori, redattori e fotografi che parlano tanto di collettività ma che restano comunque a guardarla da lontano, senza farsi toccare, lasciandola scorrere sotto i loro occhi e l’ego delle loro parole.

Parlarne tra amici è uno di quei libri che delude solo quando davvero si vuole essere delusi. Le atmosfere sono così palpabili, le ambientazioni creano spazio-tempo reali come quelli in cui la cotta si trasforma in amore e viene descritta fra le onde di una vacanza in Francia ad agosto o come il malessere che può nascere dalle proprie viscere quando si torna in città, a Dublino, e la pioggia continua a scendere placida, senza fermarsi. Come le domande che continuano a rincorrersi nella propria testa trovando solo temporanee risposte.