“Cartoleria felice”, è così che Maria e Luisa definiscono il loro Paperness, concept store di stationery a pochi passi dal Tevere, a Roma.
E quale periodo migliore dell’anno, se non il mese che ci proietta dritti al Natale, per concedersi la possibilità di tornare un po’ bambini tra carte colorate, sticker, washi tape e pennarelli di tutti i tipi? Sì, perché non c’è niente di meglio che trovarsi davanti a un foglio bianco e dare forma a tutto ciò che ci passa per la testa. Non vedete l’ora di vivere un po’ di questa magia? Allora iniziate dall’entusiasmo incontenibile di Maria.

Alla scoperta di Paperness, a Roma

Photo Credits by Ariana Curro

Descrivi PAPERNESS in tre parole.
Tre parole sono poche, ma facciamo del nostro meglio. La prima è “Creatività”, perché è questo che vogliamo rendere accessibile a tutti con ciò che facciamo. Anche a chi dice di essere negato, di non essere creativo, di non avere un lato artistico. Crediamo che basti un inchiostro di un colore insolito o un adesivo dal design moderno per risvegliare la creatività dentro ognuno di noi. E Paperness vogliamo sia un punto di riferimento per tutto questo: serranda alzata e fiori davanti alla porta per accogliere chiunque senta il bisogno di provarci. Di conseguenza, la seconda parola è “Libertà”. Nel senso di un proporre un acquisto libero da mode e infleunze esterne, che serve a gratificare e divertire unicamente chi acquista senza che tema pregiudizi. Come diceva Gianni Rodari: “Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”. Per finire invece, scegliamo “Allegria” perché vogliamo che Paperness sia una “dimensione” in cui tornare a sentirsi bambini e un luogo in cui prevalga il divertimento e i benefici che ne derivano.

Photo Credits by Ariana Curro

Su e giù. Quale trend sarà assolutamente must have questa stagione nel campo della stationery e quale invece andrà a scomparire?
Personalmente ci lasciamo guidare dai nostri gusti personali, traendo ispirazione da riviste internazionali, così come da Instagram. Possiamo dire che quest’anno le persone hanno acquistato molte meno agende grandi ad anelli e molti più traveler’s notebook (taccuini da viaggio con elastici in cui inserire vari quaderni). Non ci piace ad esempio, e non troverete nel nostro negozio, niente di geometrico, niente oro/rosa, niente in stile inglese, niente minimalismo.

Photo Credits by Ariana Curro

Da dove avete preso ispirazione per layout del vostro store?
Abbiamo affidato lo styling a Pazgarden, realtà di cui ci piacciono la pulizia, i vuoti e l’amore per la natura e che ha colto alla perfezione il nostro spirito. Il finestrone, invece, era un sogno che coltivavo guardando le fotografie del negozio di Adeline Klam a Parigi. Et voilà, appunto.

Photo Credits by Ariana Curro

48 ore per mangiare, bere e divertirsi a Roma. Dateci 5 suggerimenti imperdibili.
Colazione da Café Merenda, prima di fare una passeggiata al cimitero acattolico fra cipressi secolari. A pranzo, tappa obbligata da Osteria Mavi, per dedicarsi subito dopo a una visita alla Centrale Montemartini, dove trovare statue romane esposte in un’ambientazione di archeologia industriale vicino al gazometro, al ponte della scienza e ai nuovissimi lavori di street art di via Ostiense. Imperdibile è anche il tramonto che accende la facciata dorata della basilica di San Paolo di là dal Tevere.

Photo Credits by Ariana Curro

Quali progetti avete in programma?
Con il nuovo anno vogliamo proporre un’iniziativa nuova che unisca l’esperienza avuta fin qui con il book club (un gruppo che si è incontrato settimanalmente per un anno a leggere testi legati alla tematica della creatività) con quella delle ladies’ drawing nights (incontri senza maestri in cui si disegnava insieme copiando doodle e forme semplicissime). Vorremmo lanciare un club intellettuale e pratico allo stesso tempo in cui, una volta al mese, si approfondisca insieme un tema e si faccia qualcosa di creativo: un club di creatività.

PAPERNESS – Stationery concept store

Dove: Via Luca Valerio 51, Roma
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