Lo abbiamo deciso in redazione. Il 2018 sarà l’anno di Napoli. E non soltanto perché Liberato ha finalmente fatto il suo primo concerto sul lungomare, ma per un’altra serie di tantissimi motivi che vogliamo raccontarvi, giusto per convincervi una volta per tutte – nel caso ce ne fosse bisogno – che se non sapete dove fare il vostro prossimo fine settimana, se non avete ancora programmato le ferie estive o semplicemente vi siete ricordati che avete degli avi da quelle parti, beh forse è ora di farci un salto quanto prima.
Se non conoscete nessuno e avete bisogno ci sono quelli di Weekendesk, che possono pianificare per voi l’intera vacanza. I ragazzi nati in Francia nel 2006, infatti, non solo pensano al pernottamento, ma anche alle possibili gite, studiando itinerari in città e attività particolari come sport, degustazioni, visite ai musei. La cosabella è che ce ne sono di diversissimi, per venire incontro alle necessità di ogni vacanza e per accontentare tutti, a seconda di quello che state immaginando di fare. Intanto noi vi diamo qualche motivo per scappare a Napoli.

Napoli – Il cibo

Se parlate con qualche amico che è nato a Napoli, o meglio ancora se ne avete più di uno, vi renderete subito conto che basterà accenderli con una semplice domanda “Qual è la pizza più buona?” oppure “Meglio la sfogliatella riccia o frolla?”. Presto la cosa sfuggirà di mano a tutti, i vostri amici continueranno a dibattere animatamente su quale sia la scelta migliore, e voi nel frattempo potrete andare a fare il bucato, fare quella lunga telefonata che è un po’ che rimandate, o semplicemente prendere forsennatamente appunti su quelli che sono gli infiniti nomi che tireranno fuori. Il cibo per i napoletani è meglio di San Gennaro o del Napoli, una fede vera e propria. Ogni famiglia ha la sua ricetta del casatiello, delle polpette al sugo, della genovese. Il menu tradizionale della Vigilia di Natale, del Capodanno, del giorno di Pasqua. Voi non dovrete fare altro che lanciare il sasso e vedere quello che succede.

Napoli – Il mare

Se non siete degli amanti della spiaggia e delle ore infinite sotto il sole a vegetare, avrete tantissime alternative. Però diciamoci la verità, prenotare delle vacanze a Napoli e non fare nemmeno un tuffo è davvero impossibile. Se – giusto per citare il nostro caro Liberato – non volete spingervi fino alla Gaiola (parco marino protetto con una villa abbandonata dagli Agnelli perché, dicono, maledetta), poco male. Vi obblighiamo innanzitutto a fare una passeggiata tra il Maschio Angioino, Castel dell’Ovo e il Lungomare fino a Posillipo, e poi per una vera gita balneare, a prendere il battello verso uno di quei gioielli di Capri, Ischia o Procida. E se non vi piace la situazione isolana, un tour della Costiera Amalfitana è d’obbligo. Lì è altrettanto d’obbligo prendere qualcosa a base di agrumi, il sorbetto che vendono in tantissimi chioschetti folcloristici è perfetto.

Napoli – I luoghi

Napoli è piena di scorci bellissimi e instagrammabilissimi. Il Vesuvio al tramonto è un piccolo gioiello, dal Castello, su con la funicolare, il panorama è mozzafiato. E poi passeggiare per i vicoli dei Quartieri Spagnoli, della zona di via dei Tribunali, di Piazza San Domenico, vi sembrerà di vivere in un film anni Sessanta, dove la frutta e la verdura dei banchetti è sempre matura al punto giusto, il profumo dei forni è irresistibile, la pizza fritta o il cuoppo diventano compagni fidati di ogni passo facciate. Senza poi dimenticare che per gli amanti della nostra amata Elena Ferrante, quelli sono alcuni dei luoghi dove sono stati ambientati i quattro volumi del coming of age “L’Amica geniale”, dove Lenù e Lila hanno mosso i primi passi della loro amicizia, dei loro amori e delle loro piccole e grandi disgrazie.

E se non vi bastano questi motivi, aggiungiamo che anche Chanel ha dedicato alla città partenopea la sua collezione beauty SS 2018. Insomma, che dire, partiamo tutti verso quei ridenti lidi. Noi ci siamo state poco tempo fa, ma ci ritorneremmo volentieri. Anche perché per assaggiare (e fare) tutto non basta un fine settimana. Un ottimo pretesto per tornarci, no?

 

In copertina: foto di Teresa Bellemo