Non mentirò: la parola “antietà” è un selling point per me, e lo è circa da quando ho compiuto i 26 anni. Personalmente perché i 26 anni hanno segnato quella specie di spartiacque mentale che per molte arriva con il compimento dei 30 anni.

Da allora le parole anti-aging sono diventate familiari, e hanno sempre di più guidato le mie scelte nell’acquisto di un prodotto.
Crema contorno occhi antietà? mia
Siero per il collo antietà? mio
Bowl di superfood, con quinoa, bacche di goji, semi di chia, spinaci ecc. antietà? mia
Integratori all’acido ialuronico antietà? entrate nel carrello.

Poco all’inizio mi interrogavo sul significato della parola in sé.

Antietà è sempre stata una precisa categoria presente nella cosmesi, da quando ho memoria, punto: contro l’invecchiamento. Come se fosse un inestetismo qualunque.

Probabilmente ho letto troppa mitologia da adolescente, e di sicuro ho guardato troppe serie sui vampiri, ma al non invecchiare nella mia testa si associa subito uno stato di struggimento eterno, una condanna a desiderare per sempre, che ha in sé poco di desiderabile.

Andando avanti con gli anni, con i tanti prodotti che sono entrati e usciti da casa mia, con un po’ di esperienza in più e un maggior numero di informazioni reperibili sullo stato dell’arte in fatto di cosmesi, abbiamo capito qualcosa in più sul segreto dell’antietà.

Certo è che la tecnologia fa passi avanti ogni giorno, e quei progressi presto si riversano a cascata su tutte le aree della nostra vita quotidiana, e a un certo punto anche sul beauty, che rappresenta pur sempre un mercato appetibile ed estensivo, dove ogni giorno parrebbe esserci una nuova sensazionale scoperta che promette miracoli. Alcune volte è puro marketing, altre volte qualcosa di nuovo c’è davvero.
Ma credo di non sbagliare dicendo che ad oggi ciò che ancora nessun prodotto è in grado di fare, è far tornare indietro le lancette dell’orologio in modo permanente. Questo è molto importante che ce lo diciamo guardandoci negli occhi. Ed è importante che ci guardiamo in faccia e senza sentimentalismi ammettiamo pure che forse non esistono nemmeno creme che convinceranno il nostro viso a smettere di invecchiare, per quanto grande sia scritta la parola antietà sulla confezione. In effetti esistono solo poche cose che possono impedirci di invecchiare, tanto per cominciare una di queste è la morte – o trasformarsi in vampiri, un po’ la stessa cosa.
L’altra è ripararsi costantemente dal sole, e come capirete ha uno scopo esclusivamente preventivo.

Ora che l’abbiamo detto a voce alta, è però necessario chiarire una cosa importante: è vero che la nostra pelle può trarre incredibili benefici dai prodotti giusti, e migliorare visibilmente. È realmente possibile sentirsi e apparire più belle a 40 anni di quanto non lo fossimo a 27 perché dopo tanto abbiamo trovato il modo di prenderci meglio cura di noi, o di risolvere problemi di pelle con i prodotti giusti: segni dell’acne finalmente eliminati, una rosacea gestita meglio, una pelle molto secca che migliora visibilmente con gli ingredienti giusti. Tutto questo e molto altro è possibile.

Cose come gli alfa idrossi acidi e il retinolo possono realmente attenuare l’apparenza di piccole rughe e renderle meno visibili rinnovando costantemente lo strato superficiale della pelle. L’acido ialuronico può realmente aiutare una pelle disidratata a far sparire segni che sembravano rughe e perdita di tono, ma che erano solo disidratazione. E in linea generale, una pelle idratata e protetta reagisce infinitamente meglio agli attacchi esterni, e invecchia ovviamente meglio mantenendosi in buono stato. E non è mica da ridere se consideriamo che è il nostro organo più grande.

Poi ci sono le sostanze iniettabili, per le quali vale un discorso a parte. Ovvero sostanze come botox, o filler a base di acido ialuronico e vitamine, somministrate tramite iniezione da un medico estetico. L’effetto è visibile, e si possono ottenere risultati incredibili: contorno occhi disteso, occhiaie e rughe che spariscono, labbra più piene, naso ridisegnato. Però come ogni favola che si rispetti, c’è pure un contro: l’effetto dura al massimo qualche mese.

Ma  il fatto è che lo stesso nome “Antietà/Anti-aging” continua a rimbalzarmi nelle orecchie e suonare un po’ storto. Ha qualcosa che stride.

Dire antietà non è esattamente come dire anticrespo. Età non è equivalente a cellulitepori dilatati.

Invecchiare è solo il corso naturale delle cose.

Come sarebbe se potessimo avere una crema che anziché dirci “crema per NON INVECCHIARE. Attenzione, vietato invecchiare” ci dicesse  “Invecchierai, non è fantastico? Ti auguriamo che tu possa diventare davvero tanto tanto vecchia e in buona salute. Questa crema ti accompagnerà mentre diventi vecchia, e lo farà nel migliore dei modi che la tecnologia disponibile a questa fascia di prezzo ci consente“?

Ma mi sembra di sentirvi. Sì, sarebbe bello, ma anche restare giovani molto più a lungo non sembra male come prospettiva. E vi dò ragione, e dal momento che qui si parla pur sempre di beauty, non vi lascerò senza un breve elenco di prodotti antietà fidati, tra i miei preferiti, provati e approvati da me. Del tutto arbitrari, non scientificamente provati e assolutamente privi di test di efficacia. Eppure, signore mie, ecco i veri antietà di cui nessuno parla.

Lip gloss trasparente

Onestamente, non c’è nulla che mi faccia sentire più tredicenne di un lip gloss trasparente. Mi ricordo che il primo makeup che io abbia mai avuto era un lip gloss di Debora con l’applicatore roll-on e alla mela verde, e lo custodivo come la cosa più preziosa in mio possesso. Dopo tutti questi anni di rossetti liquidi matt, lasciate che lo dica, un gloss trasparente è una ventata di aria fresca. Non serve neppure uno specchio, le formule in commercio oggi sono anche nutrienti oltre che rimpolpanti, ne esistono di completamente biologici e tutti quasi sempre profumano di vaniglia o pesca. Praticamente tra i prodotti antietà più efficaci mai creati dagli anni Novanta ad oggi.

Ombretto celeste

A parte il tenero ricordo di quando pasticciavo con gli ombretti senza la minima idea di cosa stessi facendo, con i colori pastello perlati che andavano di moda nel 2000, l’ombretto celeste è un look. Dopo anni in cui è stato additato a paradigma di cattive scelte in fatto di makeup, è finalmente giunto il momento di riabilitarlo e ammettere che è tra i più versatili che ci siano: super cool e rétro allo stesso tempo. Se poi volete andare fino in fondo, completate con un bell’eyeliner nero, e The Love Witch aspettaci che arriviamo.

Versus Eau de Toilette Time for pleasure

Questo profumo nel flacone di vetro rosa sarà un mio punto debole per sempre. Ormai tristemente fuori commercio, ma se tornassero a produrlo userei solo questo, profumerei di fragola e albicocca per tutto il giorno tutti i giorni, in qualsiasi occasione. Riunione di lavoro, supermercato, matrimoni, concerti. Mi sposterei dentro questa nuvola fucsia fatta di canzoni estive, orecchini a forma di ciliegia e squilli sul telefonino, da cui non uscirei più. Se volete anche voi farvi un’idea di quello che dico, correte da Sephora ad annusare questo, che è davvero molto simile.

Rossetto cambia-colore all’henné

È un classico intramontabile che ha bisogno davvero di poche spiegazioni, nel suo astuccio di plastica verde e dorata. Talmente intramontabile che passando davanti a una profumeria che li esponeva in vetrina, mi sono precipitata dentro per ricomprarne uno, e non sto neppure esagerando quando dico “precipitata”. Pochi rossetti liquidi a tenuta extra forte possono vantare la resa e la durata dell’henné, e l’effetto è come se avessimo mangiato un ghiacciolo all’amarena, ma il colore dura per ore. E guardare lo stick color verde rana trasformarsi in rosa intenso una volta sulle labbra è sempre divertente come la prima volta.

Ne dimostro già almeno dieci di meno.

 

In copertina un collage di Eleonora Cargnel per Cosebelle Magazine.