Con l’inizio della bella stagione (e delle grigliate!) leggiamo la parola detox ovunque: nei social network, in televisione, sulle riviste e anche nelle promozioni in farmacia. È arrivato il momento di comprendere a fondo cosa significa.

Detox nasce dall’idea di disintossicarci dai cibi spazzatura e dagli alcolici, depurandoci dalle tossine. Dove per tossine si intende: gli scarti dell’eccesso proteico, gli additivi alimentari, i pesticidi, i metalli pesant

Il principio base è quindi quello di consumare cibi che permettono di depurare e disintossicare l’organismo facilitando il lavoro di fegato e reni. Da un principio sano che può far bene alla salute si è però arrivati (come spesso accade in campo alimentare) all’estremizzazione e alla creazione di vere e proprie diete detox senza alcun fondamento scientifico dove c’è una drastica eliminazione di grassi, carboidrati, proteine, sale, caffè, alcolici, con l’utilizzo esclusivo di acqua, frutta e verdura cruda fresca e di stagione.

Non è un caso che tutte le più famose diete detossinanti (dell’uva, degli agrumi, del minestrone, di liquidi) possano essere seguite solo per un periodo limitatissimo di tempo, anche meno di una settimana. Nonostante siano ricche di vitamine e minerali sono troppo povere di calorie e non garantiscono all’organismo tutto il nutrimento necessario al corretto funzionamento.

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Healthy juicy vitamin drink, photo credits: Marco Verch – via Flickr

Detox e centrifughe

Non si può parlare di detox senza parlare di centrifughe/estratti che negli ultimi anni sono comparse su lavagne e menù di tutti i bar. Il principio è quello di estrarre da frutta e verdura di stagione tutte le vitamine e gli antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare e migliorano la digestione. Parliamo di alimenti sanissimi che non possono però sostituire l’intera nostra alimentazione.

I rischi

Il detox è una moda che in alcuni casi va oltre la dieta e lo sport: può prendere la piega di uno stile di vita caratterizzato sia da cibo depurante sia da trattamenti più invasivi come l’idropulitura del colon e l’utilizzo smodato di integratori.

Un altro risvolto preoccupante è il rischio di creare terreno fertile ad un disturbo alimentare. Escludendo prima gli zuccheri, poi la carne, poi i latticini e così via si può innescare un disturbo chiamato ortoressia che è l’ossessione di mangiare sano e “pulito” a tutti i costi.

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Fresh Lemon and Apple, photo credits: Marco Verch – via Flickr

Un sano detox

Il lato sano del detox esiste. Possiamo utilizzare le centrifughe di frutta e verdura per fare uno spuntino sano o bere una bevanda naturale diversa dall’acqua e ad esse associare delle indicazioni che aiutino il nostro organismo ad attivare i sistemi di disintossicazione che già possiede.

Le basi per un detox sensato e duraturo sono:

  • Bere molta acqua (circa 2 litri al giorno)
  • Consumare verdura e frutta fresca e di stagione quotidianamente
  • Evitare l’eccesso di proteine animali imparando a conoscere anche le proteine vegetali come quelle contenute nei legumi
  • Limitare i cibi raffinati prediligendo i cibi integrali
  • Preferire i grassi contenuti nell’olio d’oliva e nella frutta secca
  • Ridurre il sale (sia quello che aggiungiamo alle pietanze sia gli alimenti pronti ricchi di sale)
  • Ridurre gli alcolici e i caffè
  • Evitare di consumare cibi da fast-food e merendine industriali
  • Masticare bene e mangiare con calma per migliorare da subito la digestione
  • Non fumare
  • Fare attività fisica regolarmente
  • Tenere a bada lo stress valutando pratiche come la meditazione e lo yoga

Ricordiamoci che uno stile di vita nocivo non si corregge in pochi giorni di dieta estrema e i risultati ottenuti in modo drastico non potranno essere duraturi.


 

In copertina una illustrazione di Eva Naccari per Cosebelle Magazine.

Per approfondire

Ortoressia: quando si cerca il cibo sano a tutti i costi