Nessuno ti insegna l’amore, figuriamoci come amare o addirittura fare l’amore. Le prime volte nessuno capisce bene cosa stia accadendo davvero, si rimane lì a fare qualcosa che per la maggior parte nella nostra testa è un continuo chiedersi se ci si sta muovendo nel modo giusto, toccando nel modo corretto, sospirando come si dovrebbe fare o come ci si aspetta venga fatto. Credo poco, o forse ciò è solo colpa mia, a chi si sente subito e perennemente a proprio agio in queste situazioni: amare, il più delle volte, è riuscire a trovare un equilibrio con qualcuno e questo, diciamocelo, è davvero un fatto più unico che raro. A tal proposito, ne sanno qualcosa Edward e Florence, i protagonisti di Chesil Beach, romanzo di Ian McEwan e di recente anche un film con quella meraviglia che è Saoirse Ronan.

They were young, educated, and both virgins on this, their wedding night, and they lived in a time when a conversation about sexual difficulties was plainly impossible.

Edward e Florence si conoscono durante gli anni più felici, quando gli studi portano entrambi a conoscere e vivere la città. È qui che si incontrano e scoprono quella che è la vita mondana per scegliere comunque di rinchiudersi in sé e seguire quello che le convenzioni sociali si aspettano da loro: la timidezza estrema. Perché Edward e Florence provano un amore forte l’uno per l’altro e questo è chiaro sin dall’inizio, da quelle prime pagine in cui i protagonisti si trovano a Chesil Beach, nella suite in cui si rifugiano il giorno del loro matrimonio, per iniziare a vivere quella che dovrebbe essere una dolce e indimenticabile luna di miele.

How did they meet, and why were these lovers in a modern age so timid and innocent?

Eppure non riescono a toccarsi Edward e Florence. Il neo sposo aspetta questo momento da mesi e mesi: sono finalmente soli, in una stanza tutta per loro, eppure lui non riesce a pensare ad altro a come dovrebbe comportarsi e lei, da parte sua, non vede l’ora che tutto quello che deve accadere possa finire presto. Come è possibile che una giovane coppia non sappia amarsi?

This was still the era (..) when to be young was a social encumbrance, a mark of irrelevance, a faintly embarrassing condition for which marriage was the begging of a cure.

Chesil Beach di Ian McEwan è ambientato negli anni Sessanta, prima di quell’anno che fece conoscere l’amore come ben sappiamo. Edward e Florence non sanno come parlarsi, hanno passato entrambi un’infanzia a tentare di capire l’approccio agli affetti, agli amori di famiglia – anche quelli più contorti. Non c’è una vera spiegazione alla loro incapacità di amarsi – perché questo è – ma c’è una plausibile scusante a tutto ciò e sono la somma dell’affetto mancante di una madre, la presenza costante di un padre e la totale assenza, nella società, di spiegazioni su cosa sia il corpo e come guidarlo durante il percorso dell’amore.

It is shaming sometimes, how the body will not, or cannot, lie about emotions.

È la paura del proprio corpo a trasformare i sentimenti più nascosti? Sono le convenzioni, le abitudini, le leggi non scritte a bloccare il corpo di Florence? A spingerlo a volere qualcosa che in realtà la mente totalmente rifiuta? Cosa è accaduto in quella camera, a Chesil Beach? Ma soprattutto, cosa accade ogni volta che cerchiamo di spiegarci l’amore e tutto quello che porta con sé? Cosa è cambiato oggi dagli anni Sessanta? Esiste ancora la difficoltà a sentirsi a proprio agio e mostrare il vero io? Probabilmente non esiste risposta a queste domande. È tutto molto soggettivo, legato all’esperienza personale e all’ambiente che ci ha circondato durante la nostra crescita. Perché tutto comincia sin da bambini, questo dovrebbe essere ormai abbastanza chiaro, quando si spiegano i primi limiti e si mettono i primi paletti; quando al corpo che cambia non si ricevono tutte quelle informazioni che si vorrebbe avere e chiederlo, si sa, non è poi così semplice.

Chesil Beach di Ian McEwan, ambientato negli anni Sessanta, è stato pubblicato nel 2007. Il film è arrivato nelle sale inglesi nel maggio del 2018. Questo continuo ripresentarsi nel corso del tempo potrebbe far pensare al fatto che ancora non abbiamo tutte le guide di cui abbiamo bisogno? Perché poi, se gli amori finiscono, non è per colpa anche di quello che non accade?

She was not in love, or out of love – she felt nothing. She just wanted to be here alone in the dusk (..).

Florence, spiegaci tu cosa ti è accaduto mentre le onde si rinconcerrevano sul bagnasciuga.