Un’edizione dopo l’altra de La Guarimba credo di aver imparato a conoscere almeno un aspetto delle personalità di Giulio Vita e Sara Fratini, illustratrice e artista che proprio con Cosebelle ha intessuto una lunga collaborazione negli anni scorsi. È la loro determinazione ad alimentare quel “sogno calabro-venezuelano” che, ancora una volta, sta per abbandonare la dimensione effimera del progetto per diventare un’esperienza votata alla condivisione, allo scambio, all’incontro, aperta a tutti. “Abbiamo il vizio di essere liberi“, mi hanno raccontato quest’anno, alla vigilia della sesta edizione. E, ancora una volta, anche noi abbiamo scelto di essere al loro fianco.

Un ritratto di Giulio Vita

Attraverso Facebook, in questi mesi avete raccontato il percorso di lavoro che sta portando verso la nuova edizione de La Guarimba, senza tralasciare i momenti più complessi e “battaglieri”. Da copione, i ringraziamenti vengono lasciati alla fine, ma mi piacerebbe lasciarvi l’opportunità di raccontarci cosa è avvenuto in queste ultime settimane e di indicarci da chi avete ricevuto supporto e sostegno.

La Guarimba è un progetto socio-culturale che si realizza in Calabria dal 2012. La nostra attività principale è il festival del cortometraggio che realizziamo ad Amantea ogni agosto. Il nostro approccio verso le cose, probabilmente per il mix calabro-venezuelano, è contrario alle logiche che ci sono in una Regione dove si respira clientelismo e mediocrità sotto molti aspetti. In una società omertosa, denunciare pubblicamente viene visto peggio che la cosa denunciata. Negli ultimi mesi ci siamo visti coinvolti in una odissea con il Comune di Amantea, perché a giugno ancora non avevano dato i permessi alle manifestazioni dell’estate e non sapevano cosa si facesse sul territorio. Infatti oggi – era il 17 luglio, N.d.R. -e ancora non hanno reso noto pubblicamente il programma estivo. Dal momento in cui abbiamo denunciato il fatto di non aver ricevuta risposta alla richiesta protocollata per realizzare il festival, il Sindaco e l’Assessore al Turismo lo hanno visto come un affronto personale. Io – a rispondere è Giulio Vita, N.d.R. – sono molto aperto e pubblico tutto perché credo che l’unico potere che ci sia da parte nostra sia quello di misurarsi sempre con la piazza, digitale o reale che sia. Così mi sono trovato a ricevere una telefonata dal sindaco dove mi ha dato dello stupido e mi ha invitato ad andarmene dal paese visto che io “sono un peruviano o un indiano che non capisce le regole di qua“. Ho continuato da una parte la via da cittadino, protocollando tutto e portando le carte necessarie, dall’altro rispondendo agli attacchi personali e raccontando la vicenda. Questo ha fatto arrabbiare sempre di più il Sindaco; poi si è messo di mezzo anche il segretario locale del PD, ponendo dubbi sull’impatto economico e culturale del festival. Sono anche andato in piazza a una manifestazione del PD a contestare pubblicamente, però hanno iniziato la manifestazione dicendo che per l’incontro in piazza del PD non si accettavano interventi del pubblico.

Concerto centro storico di Amantea, in occasione de La Guarimba

Fondamentalmente, qual era la vostra richiesta?

Giusto per chiarire: al Comune ho solo chiesto il permesso di usare un parco come ogni anno. Noi paghiamo le sedie, l’elettricità e in ogni edizione facciamo manutenzione per dare una mano agli impiegati comunali che sono stati dimezzati. Dobbiamo persino comprare le prese e il quadro elettrico perché ogni estate lo rubano. La Guarimba ha trovato fondi da fuori con bandi pubblici e sponsor privati che poi investe ad Amantea, un comune in dissesto e senza una proposta culturale lungimirante per non dire inesistente. Questi tristi episodi che in Calabria a quanto pare sono una normalità, hanno portato una cosa molto positiva: il risveglio di molte persone che non sapevamo ci tenessero così tanto. Da Firenze, da Milano, da Catanzaro, da Roma hanno chiamato o scritto al sindaco per capire la situazione. Il giornale calabrese Il Quotidiano del Sud ha pubblicato tutti i comunicati della vicenda ed è stato molto serio a mettere le cose nel contesto giusto quando il Comune inviava comunicati diversamente veri. Ma anche le istituzioni devo dire sono state di molto aiuto. Il MIBACT, infatti, ha chiamato per capire la situazione visto che siamo vincitori del bando per i festival e una realtà abbastanza conosciuta in Italia, in Europa e nel mondo. Insomma, la cosa positiva è stato l’amore con cui ci hanno coperto tanti di quelli che capiscono cosa significa avere un festival di cinema a ingresso libero in una città con tre cinema chiusi. La Guarimba è anche lotta perché crediamo nel cinema come un atto sociale, nel recuperare spazi e nella cittadinanza attiva. Dispiace vedere i partiti che dovrebbero essere di sinistra scollegati con il proprio territorio. Non importano i risultati elettorali: si continua a pestarsi i piedi invece di creare forze che vengono dal basso come la nostra. Purtroppo noi non abbiamo paura di cantarle a nessuno perché abbiamo il vizio di essere liberi.

Guarimberos – Centro storico di Amantea

Guarimberos – Centro storico di Amantea

Entrando nel vivo dell’edizione 2018, quali sono le novità del programma cinematografico? Quali sono i trend evidenziati attraverso il processo di selezione?

Siamo arrivati alla sesta edizione con una proposta pazzesca. Siamo cresciuti come squadra e singolarmente ciascuno nel proprio campo è riuscito a coltivare meglio i propri interessi e arricchire così La Guarimba. Quest’anno presentiamo più di 100 cortometraggi da tutti i continenti nelle quattro sezioni in concorso: Fiction, Animazione, Documentario e Videoclip. E inauguriamo la categoria INSOMNIA, di corti sperimentali che si proietteranno alle tre del mattino in un posto non ancora svelato. Ci sarà un programma di cinema africano e La Grotta dei Piccoli, un programma di cinema per bambini in collaborazione con UNICEF ITALIA. Continuiamo il programma di residenze per registi con Nils Clauss che farà un making of artistico e Vincent Moon che farà una ricerca audiovisiva sui riti della Calabria e suonerà in una delle sere. La cantautrice senegalese Kya Loum farà infine un live in chiusura. Tra i corti in competizione ci sarà Dandelion della grande Elisa Talentino, che sarà presente al festival. Insomma: abbiamo preparato una proposta dove tutti possono sentirsi parte della manifestazione. E, come ogni anno, il catalogo del festival è una piccola opera d’arte: un libro di 64 pagine tutte illustrate dal nostro Mikel Murillo e stampato in carta riciclata. È qualcosa di meraviglioso per un amante dei fumetti come me.

Un workshop durante La Guarimba

La mostra degli illustratori curata da Sara Fratini è una delle certezze de La Guarimba. Cosa ci anticipate in merito agli autori coinvolti?

Sara quest’anno ha cambiato l’allestimento. Non più 30, ma 15 illustratori per poter concentrarci di più su di loro e non solo nella mostra come un tutto. Tra i nomi da segnalare c’è la thai-italiana Elisa Macellari, che è una bomba e sta per pubblicare il suo primo libro in Italia con Bao, e la francese Cécile Dormeau, che ci ha realizzato una locandina pazzesca. Ma ci sono altri 13 autori che non scherzano ; i loro lavori saranno esposti durante i giorni del festival in un allestimento che farà Sara con l’architetto Ida Orlando di Campora San Giovanni.

Richard A Chance_USA

Elisa Macellari_Italia

Il desiderio di “portare il cinema alla gente e la gente al cinema”, oltre al format de La Guarimba, è alla base anche di altre iniziative curate dallo stesso team. Penso ad esempio al progetto CinemAmbulante, sempre nel periodo estivo. Quali sono stati i feedback raccolti in questa anni di festival e anche attraverso questa iniziativa, che di fatto lo precede? Cosa vi piacerebbe fare nei prossimi anni? Di cosa avete bisogno, se dovessi indicare una necessità più urgente?

La terza edizione di CinemAmbulante si è svolta dal 10 al 21 Giugno e ha portato una rassegna di cinema itinerante in quattro province della Calabria, oltre al Kino Guarimba, una residenza per professionisti dell’audiovisivo. Abbiamo creato una rete di realtà calabresi impegnate socialmente e così abbiamo proiettato in diverse città; Sara Fratini ha realizzato un murales gigantesco e nel frattempo una trentina tra olandesi, italiani, nigeriani, senegalesi e belgi sono stati ad Amantea a ideare, girare e montare diversi cortometraggi che abbiamo poi proiettato. In questo momento in qui abbiamo una squadra eccellente, un metodo che funziona e dei progetti con grande impatto: la cosa più urgente sono i soldi. Fare iniziative gratuite in modo eccellente comporta dei costi che ci stanno portando alla non sostenibilità. La cultura ha bisogno di sostegno economico ma è difficile convincere un’azienda a investire in Calabria o in un festival libero senza tappeto rosso ma con il verde e pieno di scimmie.

Sara Fratini all’opera!

La nuova opera di Sara Fratini in Calabria: un omaggio alle donne e alla multiculturalità

La nuova opera di Sara Fratini in Calabria: un omaggio alle donne e alla multiculturalità

Dovendo identificare realtà, soggetti, iniziative e progetti da tenere d’occhio in Calabria, sui quali scommettere per il suo futuro, chi includeresti?

Politicamente siamo molto legati al Cleto Festival di Cleto e l’Associazione Il Barrio di Crotone. Come musicisti alla Brunori Sas e Federico Cimini che è di San Lucido; a livello di editoria conosciamo bene Coccole Books, e non manchiamo mai al festival della tradizione popolare Felici e Conflenti.

La Guarimba International Film Fest IV

Dove&Quando: Amantea (Cosenza), luoghi vari. Dal 7 all’11 agosto
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