In appena un anno dalla sua pubblicazione è già libro di culto e piccolo classico moderno della letteratura per l’infanzia. Un successo supportato da due premi importantissimi e prestigiosi come il Premio Andersen e il Premio Orbil conferito dalle librerie indipendenti per ragazzi.

Ma cos’è Colorama?

Colorama è innanzitutto un viaggio. Un’esplorazione circolare nel mondo del colore in 133 tappe che parte dal Bianco Neve e arriva al pantone Chiaro di Luna. E’ la storia di 133 colori, della loro collocazione nel mondo e nel nostro immaginario. E’ un originale inventario cromatico (pubblicato in Italia da Ippocampo Edizioni) concepito dallo studio creativo francese Cruschiform fondato da Marie-Laure Cruschi destinato a lettori bambini, ma indispensabile per lettori adulti appassionati di grafica e design.

“Dall’azzurro limpido di un cielo sereno al rosso vivo dei papaveri, dal verde delicato di un lichene al giallo acceso dei mezzi da cantiere, dal piumaggio rosa dei fenicotteri al viola intenso della barbabietola… Colorama, il mio campionario cromatico ci svela i segreti di tante sfumature: da dove viene l’indaco? A cosa serve il bruno di mummia? Cos’hanno in comune una fragola e una foglia autunnale?”

Indice Cromatico e Indice Tematico

Colorama è un campionario colori unico nel suo genere in quanto contiene -tra le altre cose-  un doppio indice: un Indice Cromatico e un Indice Tematico che quindi suddivide i colori per categorie (mammiferi, uccelli, insetti&anfibi, molluschi&crostacei, fiori, alberi…). Perché lo scopo non è sfogliarlo velocemente come si fa di solito con gli inventari cromatici in cui ogni colore è contrassegnato da sigle alfanumeriche spesso impossibili da ricordare, ma tutto è stato pensato in un’ottica più poetica e ludica per essere esplorato, consultato, ammirato, studiato.

Struttura di Colorama

Ogni colore occupa due pagine del libro: a sinistra un’illustrazione, il nome del pantone (a volte compare una denominazione comune, altre,  invece, nomi legati ai ricordi d’infanzia e alla sensibilità di Cruschiform) e una didascalia che racchiude in dieci righe le info -tecniche, scientifiche, storiche, etimologiche, linguistiche- e le suggestioni per quella specifica tonalità; a destra il colore a campitura piatta che inonda tutta la pagina.

“Il rubino è di un bel rosso profondo, mentre lo zaffiro è di un blu intenso, eppure fanno parte della stessa famiglia di minerale, i corindoni. Il rubino deve la propria tinta all’ossido di cromo presente nei suoi cristalli. Si tratta di una pietra preziosa, rara, costosa e molto ricercata in gioielleria. I cardinali portano all’anulare un anello di rubino che completa il lungo abito rosso… cardinale appunto!”

Colorama, il campionario colori di WandWool

Ma a cosa serve un campionario colori? Essenzialmente a fornire uno standard universale capace di parlare un linguaggio comune per i più disparati settori in cui viene impiegato, ma un nuovo progetto di textile design con una bella storia e forte motivazione di partenza non poteva utilizzare un usuale e freddo inventario cromatico, ecco quindi come Colorama, con tutte le sue suggestioni a colori, diviene il punto di riferimento di WandWool, un neonato e frizzante progetto di knitting femminile Made in Italy.

“Mentre il rosso nella segnaletica stradale simboleggia universalmente il pericolo o il divieto, il giallo serve da avvertimento perché cattura subito l’attenzione. Facilmente visibile anche da lontano, soprattutto alla luce del mattino e del pomeriggio, il giallo viene spesso adottato per la livrea degli scuolabus così da garantire la sicurezza degli studenti.”

WandWool (che sta per Wool and Wool ma anche per Wonder/Wander Wool) nasce dall’esigenza di voler creare, da sempre, un oggetto handmade colorato, trasportabile, che non occupasse troppo spazio e che rispondesse in tutto e per tutto ai valori della sua ideatrice: Mariella Nalli, architetto e vegana che evita la pelle in scarpe e borse, ma che in inverno usa la lana per le sue specifiche proprietà termiche. Dopo una minuziosa ricerca ecco la materia prima ideale: una lana (85% lana vergine, 15% alpaca) anallergica, non trattata, poco cardata e colorata naturalmente. Nasce così l’accessorio invernale per eccellenza, il più confortevole e rassicurante: un berretto fatto a mano con amore.

“Ardesia, granito, quarzo… Tutti i ciottoli che troviamo sulla spiaggia sono frammenti di rocce, che a forza di essere sballottati dalle onde del mare o dalla corrente di un fiume, assumono una forma liscia e arrotondata. A seconda della roccia iniziale, il colore varia. Tuttavia, qaundo osserviamo da lontano l’ammasso di ghiaia multicolore, le sfumature ci danno un’impressione generale di grigio. Ma è solo un’illusione ottica!”

Mariella, per deformazione professionale appassionata di grafismi e segni grafici, ricerca una particolarità per il suo manufatto handmade così inserisce un’originale lavorazione ‘a virgola’ sul suo modello che diviene dunque il berretto Virgola. Ma la sua produzione, per ora solo invernale, prevede anche Punto – il berretto tondo, Parentesi – la fascia turbante e Esse – la collana serpente di lana.

“Questo colore evoca il piumaggio di alcune specie di anatre, quali il germano reale. Durante la stagione degli amori, sulle ali degli esemplari maschi spuntano piume iridescenti che servono a sedurre le femmine. Queste penne, di colore blu-verde, brillano di splendidi riflessi che cambiano a secondo del punto di vista. Quano torna l’inverno, il piumaggio muta di nuovo e assume una colorazione più discreta.”

E come si fa a scegliere il colore della lana in cui farselo realizzare a mano? Semplice, ci si innamora di una tonalità -e di tutta la sua storia- sfogliando Colorama – Il mio campionario cromatico, più poetico e divertente di così!

BELLO&FATTO A MANO – Illustrazione di Mariachiara Tirinzoni

 

Photo Credits: Arianna Giancaterina per Cosebelle Mag e Mariella Nalli per WandWool
ColoramaISBN 978-88-6722-300-8 – Pagine 280 -Dimensioni 16×22 cm
WandWool è su Instagram e Etsy


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