Verso la fine del prossimo Settembre compirò 26 anni e non ho ancora un’idea precisa di ciò che voglio essere o fare nella vita. Ammetterlo non è affare semplice, dal momento che la società mi vorrebbe già impegnata in un percorso lavorativo stabile, proiettata alla ricerca di una dolce metà con cui costruire una mia famiglia. Eppure non c’è nulla di tutto questo nella mia vita e leggere il primo libro dell’artista e scrittrice americana, Mari Andrew, Am I there yet?, mi ha aiutato a capire che non è altro che una tappa di un lungo viaggio verso l’età adulta.

Il nome così scritto forse vi depisterà verso un personaggio che credete di non conoscere, ma in realtà tutti prima o poi abbiamo avuto il piacere di passare diversi minuti a scrollare il suo profilo Instagram – @bymariandrew, alternando lacrime e sorrisi nel leggere le sue illustrazioni. Da sua attentissima seguace, nel vero senso del termine “follower”, appena ho saputo della pubblicazione del suo primo libro, non potevo che essere felice ed entusiasta di addentrarmici e così è stato.

Un post condiviso da Mari Andrew (@bymariandrew) in data: Mag 8, 2018 at 5:18 PDT

Mari è una giovane donna di poco più di 30 anni, le cui attività principali si fermavano alla semplice scrittura, finchè un periodo piuttosto difficile della sua vita ha ampliato la lista aggiungendoci anche l’illustrazione. Nelle sue creazioni è come se svolgesse una sorta di terapia con se stessa, racconta incontri, avvenimenti, considerazioni sui ricordi passati, sensazioni e così via, il tutto dai tratti semplici.

Un post condiviso da Mari Andrew (@bymariandrew) in data: Mag 30, 2018 at 6:08 PDT

Nel libro non ci sono solo loro, ci sono anche le parole di una giovane donna che a partire dai 20 anni ha cercato un suo posto nel mondo, dunque lo divide nelle sue sfide più grandi: superare l’incertezza, creare una propria casa, trovare uno scopo, amore e dating, cuori infranti e perdita, superare le delusioni, scoprire sè stessi e trovare sè stessi. Non sono capitoli di un libro di auto-aiuto, sono il racconto di viaggi in voluta solitudine, il dolore della perdita di un genitore, i piccoli passi e le cose semplici che ti permettono di comprendere chi sei, cosa vuoi, cosa ti accende e cosa è in grado invece di spegnerti. Sembra tutto estremamente semplice mentre lo si legge, eppure si comprende che i momenti di gioia, di condivisione, di pace non sono arrivati senza difficoltà, anzi, ma che allo stesso tempo proprio quel processo di passaggio dalla difficoltà e il dolore alla serenità li rende maggiormente speciali, assaporati. Mari non si spaventa se solo a 28 anni comprende che realizzare illustrazioni è la sua vera vocazione, non importa se la lista delle cose che si era ripromessa di raggiungere per i 30 anni non sia stata completata, ha trovato il suo posto nel mondo, ha trovato sè stessa e vuole raccontarcelo perchè possiamo sentirci meno persi anche noi. È una lettura per chi non si vergogna di credere in mondi utopici in cui la tua passione può darti da mangiare, con i suoi pro e contro, perciò non bisogna aspettarsi di ritrovarvi al suo interno ricerche di stabilità economiche o vite lussuose.

Un post condiviso da Mari Andrew (@bymariandrew) in data: Mag 4, 2018 at 5:34 PDT

Un post condiviso da Mari Andrew (@bymariandrew) in data: Apr 10, 2018 at 5:20 PDT

Quando ho chiuso il libro, pieno di evidenziature e illustrazioni segnalate per prossime riletture, ho pianto, con dei bei singhiozzi tra una lacrima e l’altra, perché mi dispiaceva lasciare andar via una voce che mi faceva sentire compresa, che potesse comprendere certi piaceri piccoli e lenti della vita, che mi insegnasse che l’orologio che sento ticchettare non è mio e dunque non merita eccessive attenzioni e nemmeno quella fretta che non ti fa capire bene le cose. La immagino dirmi dalle pagine del libro di sentirmi esattamente così come mi sento in questo momento, di accogliermi in tutte le mie forme e di lasciare che un giorno qualcosa mi accendi come nulla aveva mai fatto prima.

Un post condiviso da Mari Andrew (@bymariandrew) in data: Apr 14, 2017 at 12:48 PDT

In copertina: illustrazione di Mari Andrew.


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