Un valido aiuto per linea e abbronzatura.
zucchine

Con il caldo che incombe si pensa subito alla silhouette da sfoggiare in spiaggia, e parlando di cibo a volte non è facile, specie per la sottoscritta che è allergica alle diete dimagranti.
Se serve ripeterlo, lo faremo: una sana e corretta alimentazione toglie di torno rinunce alimentari e alleggerisce la bilancia!
L’ingrediente della settimana fa proprio al caso nostro: le zucchine sono ricche di acqua, favoriscono la diuresi, hanno pochissime calorie e sono ricche di acido folico, carotene e vitamina A e C, sostanze utili a favorire anche una bella abbronzatura.

Tutto sta a saperle cuocere nel modo giusto: vanno lessate pochissimi minuti, magari evitando di tagliarle per non farle gonfiare di acqua; se cotte con olio ricordatevi che per la loro porosità assorbono i condimenti; se le fate alla griglia o al vapore siete sulla buona strada per assaporarle al meglio, ma per evitare di disperdere i loro preziosi contenuti andrebbero mangiate crude!
Provate così: tagliatele a fettine sottilissime con un pelapatate o una mandolina, cospargetele di succo di limone, un filo d’olio e se vi piace, del pepe. Dopo 15 minuti dalla marinatura avrete un contorno fresco, croccante e salutare, ideale per spezzare la fame in questi giorni di caldo precoce.
Le zucchine, come le melanzane, sono ormai tutto l’anno sulle nostre tavole, ma è proprio nella tarda primavera che si trovano nei campi in tante varietà: al nord troviamo le zucchine scure, al sud quelle tonde e chiare, dalla Sicilia provengono quelle lunghe.

zucchine
zucchine

Ma non è finita qui: ci sono le pattypan, zucchine anglosassoni chiamate anche ufo squash per via del loro aspetto; un curioso cultivar è il “rugoso friulano”, che ha la forma di un becco d’anatra di colore giallo-arancio, dal sapore più dolce ma meno acquoso; ma senza dubbio la zucchina più strana e versatile è quella spinosa, detta anche Chayote, che viene addirittura usata candita nei dolci.

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Per il suo sapore delicato la zucchina si presta a molteplici abbinamenti in cucina ed è adatta allo svezzamento dei bambini; gustosissima conservata sott’olio o sott’aceto, se consumata fresca può restare nel frigo al massimo una settimana.
La zucchina migliore è quella che si spezza ma che non si piega, pelosa e piccola.
Per continuare con i paradossi , occorre specificare che i fiori di zucchina, buonissimi fritti in pastella o ripieni,  sono quelli che provengono dagli steli della pianta e non quelli attaccati al frutto, e che sono maschi!

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foto: albertocane.blogspot.com