In questo fine settimana accanto a me c’è stata una persona per cui letteralmente vado in brodo di giuggiole. E tanto geniale che mi ha dato un’idea di ascolto niente male.
Sto parlando del ritorno degli Zen Circus.
Occhei, tutti quanti abbiamo più di una volta ascoltato la celebre “Andate tutti affanculo”, dedicandola più o meno a qualcuno o in generale a molti. Basta sentire solo l’inizio e non arrivare neanche alla fine, perché le prime strofe dicono davvero tutto.

L’11 Ottobre è uscito “Nati per subire”; il disco dopo una settimana è al posto numero 31 nella classifica ufficiale di vendite.
Ma voglio raccontarvi brevemente la loro carriera:
gli Zen nascono nel 1994 a Pisa come gruppo rock.
Hanno condiviso il palco e collaborato con nomi molto noti, tra cui i Violent Femmes, e Nada, nella canzone “Vuoti a perdere” dell’album del 2009.
Hanno partecipato nel video “La nuova musica italiana” dei Linea 77 insieme ad altri gruppi noti e meno noti della scena indipendente italiana.
Io li ho scoperti proprio grazie a quel video (li notai nei titoli di coda) e con l’album “Andate tutti affanculo” che tra l’altro è stato acclamato come uno dei migliori dischi italiani dell’anno, guadagnandosi la copertina di Settembre del mensile musicale “Il Mucchio Selvaggio”; per di più hanno vinto con le loro 110 date il premio per “Miglior Tour”.
C’è da dire che questo è stato il primo album tutto in italiano della band, dato che fino al 2005 hanno esclusivamente cantato in inglese.

L’uscita di “Nati per subire” è stato anticipato dal video “L’amorale” uscito il 12 settembre.
Il disco contiene 11 tracce.
I testi scritti da Andrea Appino (voce e chitarra) hanno raggiunti degli ottimi livelli, sia di significato sia a livello cantautoriale.
Un disco che tratta argomenti “sociali”, di un gruppo che non ha paura di spocarsi e si lancia con entusiamo a capofitto in ogni cosa che fa.
Ci sono molti colleghi/amici che hanno collaborato in quest’ultimo disco, tra cui Dente, i Pan del Diavolo e Giorgio Canali fino ai Ministri.
In questo periodo di occupy, crisi, e scioperi, è un ascolto che fa bene al cuore.

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