Quando i grandi decidono di fare le cose insieme il risultato non può che essere interessante. In occasione del Salone del Mobile 2017 Amazon.it e Istituto Marangoni hanno presentato Young Designer store, una vetrina esclusiva di mobili e oggetti di arredo disponibile solo su Amazon.it. È qui che si possono trovare numerosi prodotti frutto della creatività di quattro tra i più talentuosi Alumni di Istituto Marangoni: Matteo Agati, Térence Coton, Gustavo Martini e Giulio Masciocchi. Come gli infiniti prodotti Amazon, anche gli oggetti di design di Young designer store possono essere acquistati e ricevuti con Prime. Insomma, un vero traguardo per degli studenti, che attraverso questo progetto possono farsi conoscere a livello capillare e mai come ora nelle loro produzioni coniugano creatività e tecnologia (e la cosa è evidentissima se spulciate le loro creazioni qui).
Francois Nuyts, country manager di Amazon Italia e Spagna non ha dubbi: «Young Designer Store è una vera e propria esposizione del design italiano che intende così sia valorizzare le eccellenze nazionali, sia offrire la migliore e più ampia selezione di prodotti possibile». Per Massimo Zanatta, director di Istituto Marangoni Milano the School of Design, il progetto «ha permesso ai designer di poter esprimere il proprio talento al fianco di aziende d’eccellenza del made in Italy sperimentando, al tempo stesso, il retail più innovativo di Amazon».

Noi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Gustavo Martini. Brasiliano, dopo la laurea in Disegno Industriale al Puc-Rio University, ha scelto di trasferirsi in Italia e frequentare il Master in Product Design in Istituto Marangoni. Le sue creazioni per il Young designer store di Amazon.it – come la Lampada modulare Edge Light, il vaso Tenere e la sedia a dondolo in cartone Rocking Horse – arrivano dopo numerose esposizioni e mostrano in maniera evidente la sua fonte principale di ispirazione: la realtà che lo circonda. Per questo Gustavo trascorre le sue giornate esplorando concetti e forme creando quello che lui chiama un “linguaggio sperimentale messo a nudo per i suoi progetti”.

young designer store

Cosebelle: Ciao Gustavo, com’è nata la tua passione per il design?
Gustavo Martini: Quando ero piccolo ero già appassionato di Lego e costruzioni varie, e poi amavo dipingere. Insomma, tutto quello che poteva scatenare la mia creatività.

Qual è stata la tua prima “creazione”?
Ufficialmente il triciclo Woody, nato ancora prima che finissi di laurearmi.

Sei brasiliano. Perché hai scelto l’Italia e cosa hai respirato all’Istituto Marangoni?
Perché qui è il luogo dove il progetto e la sua esecuzione sono fatti con passione. È il luogo giusto per un designer. Istituto Marangoni è una scuola che valorizza il concreto e la coerenza. Una istituzione che è molto presente nella crescita degli studenti, anche dopo la laurea.

Come sono nati i pezzi della collezione per Amazon.it?
Ognuno ha la sua storia, ma in generale arrivano tutti da una voglia di comunicare qualcosa che precede l’oggetto.

Ci racconti l’oggetto di questa collezione a cui sei più legato?
Penso che ognuno mi dia una gioia diversa. Dovendo sceglierne uno, forse sceglierei il vaso Tenere. Mi sembra l’oggetto più nuovo.

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Cosa ti ispira quando crei?
Tutto. Quello che ho intorno, la mia città. Ma anche le cose semplici, sono quelle che se le si guarda più da vicino, mostrano grande potenziale.

Quali sono i tuoi prossimi orizzonti dal punto di vista del design? Su cosa intendi concentrarti, rimarrai in Italia?
Penso continuerò a seguire questo flusso di crescita che ho già iniziato a percorrere. Sarei felice di mantenere le tante opportunità che l’Italia mi ha regalato. Mi piacciono i progetti di prodotti e anche istallazioni per aziende che nascono qui. E poi sì, l’Italia mi piace tanto. Ma per ora è difficile dire se rimarrò per sempre in un luogo.

Se dovessi scegliere un oggetto della storia del design per descrivere il Brasile e uno per descrivere l’Italia, quali sceglieresti?
Ok, questa è difficile. Sceglierei la Poltrona Diz di Sergio Rodrigues per il Brasile e l’Arco di Castiglioni per l’Italia.