It’s my party and I’ll cry if I want to” vi dice qualcosa?

Leslie Gore, cantante pop americana nota ai più per questo motivetto del 1963, registra nello stesso anno un altro successo che forse però è meno conosciuto dal pubblico nostrano (fosse anche solo perché non è stato inserito in nessun film/commercial come nel primo caso): la canzone dal titolo emblematico “You don’t own me” è stata registrata successivamente anche in una versione italiana assieme a Dalidà e Isabella Iannetti. Come al solito, in Italia, la traduzione di testi e titoli non si capisce il percorso che fa: fatto sta che la canzone diventa magicamente “Va…Tu sei libero”, perdendo ogni riferimento al significato originario.

Questo cappello introduttivo per potervi segnalare questo video che la stessa Leslie ha pensato e promosso assieme a tantissime colleghe più o meno celebri per divulgare non solo la propria posizione in merito ad alcune dichiarazione di Mitt Romney e dei Repubblicani ma per poter rendere consapevoli le donne americane sulla questione del voto, sull’importanza della loro partecipazione politica. Perché?

Perché come recita il testo che accompagna il video, le donne negli Stati Uniti costituiscono più della metà della popolazione e nel 2008, ovvero durante le scorse elezioni, le donne hanno costituito il 60% delle partecipanti al voto e quest’anno saranno 10 milioni in più degli uomini a recarsi alle urne. Nonostante queste strabilianti cifre, il sesso femminile ha una percentuale di presenza nel Congresso inferiore al  20%. Nella quotidianità, lontano dai luoghi di potere che sono così poco accessibili le cose non si alleggeriscono, anzi: basti pensare che per ogni dollaro guadagnato da un uomo, la donna guadagna 70 centesimi. Queste sono chiaramente cifre e dati che si riferiscono agli USA, ma non occorre allontanarsi di molto per fare considerazioni simili e in taluni casi molto peggiori in altre nazioni, compresa quella in cui viviamo.

Mitt Romney e il partito Repubblicano si sono posti l’obiettivo di revocare la “Roe V. Wade”, ovvero la legge sull’aborto, non supportano il “Lily Ledbetter Fair Pay Act”, ovvero la paga equa per uomini e donne, e vogliono togliere i fondi al “Planned Parenthood” unitamente all'”Affordable Care Act”. Per concludere, propongono di bandire il matrimonio tra persone dello stesso sesso tramite emendamento costituzionale.


Leslie e le altre hanno tutto il diritto di affermare che nessuno possiede i nostri corpi e può decidere al nostro posto. E noi? Cosa ne pensate?